Utente 400XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 29 anni e gia da due anni e mezzo sto combattendo con induratio penis plastica e vi vorrei sottoporre il mio caso:

Inizialmente ho combattuto una placca fibrosa vicino alla base del pene e la terapia adottata è stata farmacologica (assumendo cortisone e antiossidanti) integrata con ionoforesi; al momento la fibrosi sembra arrestata e non ho più avuto dolori.
Il problema è la seconda placca comparsa dopo circa 5-6 mesi dalla prima localizzata appena prima del glande che causa un po' di dolore nella fase iniziale dell'erezione e che causa un recurvatio (di circa 45 gradi) che va a peggiorare la forma già da sempre ricurva del mio pene.
Non ho alcuna difficoltà ad avere rapporti sessuali soddisfacenti (solo alcuni accenni di dolore lieve nella fase iniziale del rapporto, a volte) e per ora non ho alcun deficit di erezione.
Da ottobre sto trattando questa fibrosi con vitamina E, iniezioni di Verapamil sottocutanee e Loicodon crema cortisonica, invece durante lo scorso anno ho assunto solamente antiossidanti del tipo Chiroman e Riprovir.
Arrivo al punto, la settimana scorsa ho notato un lieve peggioramento del recurvatio quindi vi chiedo, quali terapie suggerireste dato il peggioramento? MI hanno informato di un possibile intervento chirurgico, è possibile evitarlo? Se cosi non fosse, quale tipo di intervento consigliereste?
Vi ringrazio infinitamente per la disponibilità

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,da questa postazione é impossibile valutare il quadro clinico,sia dal punto di vista diagnostico e,quindi,prognostico terapeutico.E' un dato statistico che,a 29 anni,in buona salute generale ed in assenza di episodi traumatici,sia improbabile che si instauri una malattia degenerativa qual'è da considerarsi la IPP. Conviene,quindi,seguire i consigli dello specialista reale,considerando,anche,che la terapia chirurgica deve seguire un rigoroso percorso diagnostico/terapeutico,di cui non fa cenno nel post.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 400XXX

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Gentile Dr. Izzo, si presume che l'origine della mia IPP sia a causa di traumi avuti durante alcuni rapporti sessuali di circa tre anni fa, il pene durante l' atto è capitato due o tre volte si piegasse causando dolore, ma nessuna rottura apparente, probabilmente si erano creati dei microtraumi che mi hanno portato, al giorno d'oggi, a soffrire precocemente di questa patologia.
Pensa possa essere stato quello il fattore scatenante?
Sono un po' spaventato e in alto mare, per paura delle conseguenze di un'eventuale operazione chirurgica della quale mi sono state proposte due soluzioni:
A: operazione correttiva di raddrizzamento, perderei un cm in lunghezza ma ristabilirebbe la normale curvatura peniena rimuovendo tessuto sano nella parte opposta della lesione, non verrebbe però rimossa la fibrosi di IPP.
B: rimuovere la fibrosi e sostituirla con tessuto prelevato dal pene, soluzione però che mi è stata sconsigliata a causa degli eventuali effetti collaterali ovvero, disfunzione erettile, rigetti del tessuto... Problemi che a 29 anni e agli inizi di una bellissima relazione sarebbe meglio non avere.

Questi casi solamente nell ipotesi di un peggioramento della curvatura del pene e nel frattempo sto seguendo appunto una terapia a base di Loicodon crema due settimane al mese, vitamina E tutti i giorni e ogni due mesi iniezioni di Verapamil sottocutanee sul pene sopra alla placca e, nello stato attuale delle cose, toccando il pene a riposo non avverto alcun fastidio o dolore.

Ogni vostro consiglio sarà per me molro più che prezioso.
Grazie di nuovo della disponibilità
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...i pregressi traumi possono giustificare la deviazione ma,personalmente,ho la sensazione che la strategia migliore sia quella del raddrizzamento chirurgico.Va da se che l'unico parere che conta sia quello dello specialista di riferimento.Cordialità.