Utente 852XXX
mio suocero 65 anni presenta in agosto un rigonfiamento sulla schiena sotto la spalla, che il medico di base ritiene essere un lipoma. l'11.08.2008 effettua ecografia. Risultato: in sede sottocutanea, in regione lombare si visualizza formazione ipoecogena di s.8x0.5 c. di probabile natura lipomatosa. Probabile lipoma.Dato l'insorgere di leggero fastidio e dolore, e il continuo ingrossamento, il 04/09/2008 effettua nuova eco dei tessuti molli e l'esame mostra in regione dorso-lombare sz., in sede sottocutanea profonda, voluminosa formazione ai margini regolari ad ecostruttura mista con aree di colliquazione interne di dim. massime di oltre 11 cm. e spessore 4 cm.in prima istanza riferibile a lipoma con verosimili aree di ascesualizzazione.in sede dorsale a dx. a livello sotocutaneo è presente formazione a margini regolari, ad ecostruttura mista dim. max. 3 cm. riferibile in prima istanza a fibrolipoma.
il giorno 5/9 si reca al pronto soccorso perchè presenta dolore e viene riscontrata diagnosi di . tumefazione tesoelastica della parete toracica dorsale. Alla puntura esplorativa fuoriesce liquido sieroematico non recente (15 ml.)Conclusioni. sospetto ematoma organizzato della paret toracica.
Viene consigliata TAC toracica effettuata in data 17/09 dalla quale si "conferma la presenza di raccolta liquida saccata che ha estensione verticale di cm. 11 con esternamento al piano costale che sembra interessare i muscoli paravertebrali omolaterali. Il reperto depone in prima istanza per raccolta settica saccata".
Le analisi ematiche effettuate in data 07/10/2008 sono buone . leggermente inferiore al normale eritrociti ed ematocrito, ma di pochissimo.nella norma elettrocardiogramma.
In data 09/10/2008 effettua intervento chirurgico, perchè il liquido sieroematico continua a fuoriuscire ed è necessario giornalmente aspirarlo , mio suocero ha linee di febbre oramai da una ventina di giorni, e riferisce brividi di freddo. Lui dice anche di esere caduto all'epoca dell'inizio dei fatti ma questa ipotesi non è confermata dal chirurgo che lo ha operato e che ha riscontrato una enorme massa gelatinosa, attaccata alle costole, di natura molto sospetta, che è stata asportata. E' necessaria biopsia e analisi istologica di quanto prelevato in sede di operazione.
Ma può essere un sarcoma o un liposarcoma? A seguito dell'intervento si è presentata febbre altissima, bruciore ad urinare, probabilemnte ha una infezione alle vie urinarie, ma ciò può deporre a favore di un semplice lipoma? Non credo. Nel dubbio ho contattato l'equipe del pro. capanna a careggi firenze, sono stata troppo precipitosa o è meglio agire in tempi utili?

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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credo che sia necessario attendere l'esame istologico del pezzo operatorio e successivamente in base a tale esame ed alla descrittiva dell'intervento, decidere.
[#2] dopo  
Utente 852XXX

Iscritto dal 2008
la ringrazio della gentile risposta. so che è necessario attendere per esprimere qualsiasi giudizio. vorrei solo sapere se , in base alle informazioni suddette, si può casomai escludere una ipotesi o l'altra. siamo molto in apprensione anche perchè nella infausta ipotesi che il reperto sia positivo siamo intenzionati con mio marito a portare mio suocero a Firenze, dove si trova un centro specializzato in questo campo. Inoltre vorrei sapere se è vero , come mi ha detto un oncologo specializzato in sarcomi, che la biopsia potrebbe presentare comunque caratteri di negatività.
[#3] dopo  
Utente 852XXX

Iscritto dal 2008
abbiamo avuito ulteriori analisi che si riferiscono ai marker tumorali. CEA =0,4- ALFAFETOPROTEINA =0,5- GICA (19.9)=3
CA 125= 6,7 CA 15-3 =19,2 FT3 = 1,58 (*)
FT4 =1,12 TSH =0,53 PSA =26,24 (*) ----mi permetto di dire per questo valore che era in atto una infezione urinaria per cui ci si potrebbe fare poco conto
il valore, pervenuto successivamente e che ci fa più allarmare è quello del BETA 2-Microglobulina pari a 2,63
Per cortesia c'e' qualcuno che mi può aiutare a capire se veramente può essere un cancro , collegandosi a tutto quello che ho spiegato sopra. Il paziente continua a perdere sangue dalla ferita ma soprattutto il chirurgo ha rilevato espulsione di ulteriore materia dello stesso genere che gli era stata tolta in sede di operazione . Quindi si sta riformando, o non è stato ripulito bene, ma cosa può essere?