Utente 159XXX
Buonasera,
mi chiamo Roberto e scrivo in merito ad una notizia appresa oggi; in Italia alcune strutture ed equipe sono in grado di ricostruire la catena linfatica dopo un intervento di quadrectomia e conseguente linfedema. Mia moglie ha subito quel tipo di intervento nel 2010 e pertanto vorremmo avere il maggior numero di informazioni in merito. Innanzitutto è la "specializzazione" giusta a cui chiedere?

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Cosa intende per >>in grado di ricostruire la catena linfatica >> ???

Che intervento ha subito sua moglie a carico dei linfonodi regionali ?
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dell'interessamento.
Durante l'operazione di quadrectomia (come da protocollo) l'esame del linfonodo sentinella è risultato positivo; pertanto l'equipe che stava operando ha eseguito lo svuotamento del cavo ascellare (circa 17-20 linfonodi, adesso non ricordo benissimo, i quali purtroppo - o per fortuna - sono risultati all'esame istologico tutti negativi) con conseguente compromissione delle vie linfatiche del braccio destro.
Ieri abbiamo saputo che in Italia (Genova e forse Venezia) eseguono un intervento di microchirurgia linfatica in grado di ripristinare chirurgicamente, quanto interrotto in sede di intervento.
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Le prime anastamosi linfo-venose per prevenire il linfedema secondario a dissezione ascellare risalgono al 1962.

Cosa avrebbe letto di nuovo Lei >>Ieri abbiamo saputo che in Italia>> ???

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