Utente 408XXX
Salve, sono una ragazza e ho richiesto questo consulto per un problema riguardante il mio ragazzo di 26 anni.
Premetto che sto scrivendo qui per poter ricevere qualche risposta e qualche consiglio sul da farsi.
Io e il mio ragazzo stiamo insieme da circa due anni e non abbiamo ancora avuto rapporti intimi per diversi motivazioni , tra cui motivazioni di tipo caratteriale (nel senso che abbiamo deciso di prolungare il momento in cui sarebbe successo per poter prima consolidare il nostro rapporto) e in secondo luogo motivazioni fisiche (io non ho ancora fatto le analisi del sangue per poter assumere un contraccetivo).
Premetto che io non ho mai avuto problemi con il mio corpo e nemmeno per quanto riguarda la sessualità e non sono alla mia prima esperienza, mentre il mio ragazzo è ancora alle prime armi, ma questo non mi ha mai creato alcun disturbo.
Da un po' di tempo però c'è un problema che sta rovinando i nostri momenti insieme e che mi sta creando qualche preoccupazione. Quando io e lui stiamo insieme e stiamo in intimità (senza però mai avere rapporti, restiamo in intimo) capita spesso che il suo pene non raggiunga l'erezione completa. Oppure capita ancora più spesso che abbia una prima erezione e che poi senza alcun motivo questa venga meno, senza mai arrivare all'eiaculazione.
Cio' che mi preoccupa di più è proprio questo fatto, perchè l'erezione scompare se non arriva a nessuna eiaculazione? Perchè in certi casi non raggiunge nemmeno un'erezione completa?
Inoltre è capitato che stando insieme, lui stesso ha affermato che mentalmente il suo desiderio sessuale nei miei confronti c'era e c'era anche l'eccitazione , ma il suo pene non dava segni di vita. Inoltre per togliermi il dubbio che non fosse soltanto un questione mentale, diciamo che "gli ho dato una mano" con la masturbazione, ma anche in questo caso non c'è stato nulla da fare, non ha raggiunto nemmeno un'erezione completa e non ne voleva sapere di stare su e non c'era alcuna lubrficazione.
Questa situazione sta creando dei problemi tra noi e ci sta allontanando. Io infatti sono preoccupata e non riesco a capire se sia un problema di origine fisica e anatomica , magari qualche problema di circolazione sanguigna ; o se si tratta di un problema legato a un fattore psicologico , o se ancora si tratta di un problema legato a me , nel senso che non prova desiderio nei miei confronti.

La ringrazio per l'attenzione e spero potrà darmi qualche consiglio.
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Bottai
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G.le utente
Se il suo partner lamenta questa disfunzione erettile, dovrebbe rivolgersi ad un andrologo o un urologo. Difficile valutare dalla mia postazione. Data la giovane età, potrebbe esserci una causa psicologica. Ma questo va accertato con una visita. Mi faccia sapere. A presto
[#2] dopo  
Utente 408XXX

Iscritto dal 2016
G.le Dottore , la ringrazio per l'attenzione e per la sua velocità nella risposta.
Il mio dubbio si ricollega proprio al fattore dell'età. Non si dovrebbe soffrire di problemi simili oltre i 50-60 anni?
Mentre a quest'età non si dovrebbe avere il problema opposto e l'ormone a mille??
Il mio ragazzo mi dice sempre che a parer suo è un problema fisico però ovviamente non essendo nella sua testa non posso esserne sicura. Inoltre quando gli ho proposto la visita dallo specialista lui si è rifiutato , temendo qualche esito negativo e qualche intervento chirurgico conseguente.

Mi scuso per le mille domande ma questo problema, come ho già detto, sta rovinando anche la nostra vita sentimentale.

Cordiali saluti

P.S. : proverò a postare l'ennesimo consulto anche nella sezione urologia.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Bottai
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I problemi psicologici sono soprattutto in giovane età. Se lui pensa che sia un problema fisico, allora deve rivolgersi ad un medico andrologo o urologo per valutare se realmente vi è un problema reale. Mi faccia sapere. A presto
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

nei giovani le problematiche emozionali . sessuologiche sono molto frequenti specie nelle relazioni nuove, ma possono essere presenti anche problematiche fisiche, vascolari, che impediscono al pene di un maschio di diventare tumescente o rigido anche se stimolato dalla propria donna. Spesso sono problematiche vascolari di tipo veno-occlusivo. Una visita andrologica sarebbe importante. L'esecuzione di un esame rigiscan potrebbe indirizzare vero una diagnosi precisa.
Veda di convincerlo altrimenti, probabilmente, lui potrebbe trovarsi nelle stesse "tristi" situazioni anche con altre donne
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 408XXX

Iscritto dal 2016
Va bene , ci proverò al più presto e vi farò sapere come è andata.
Vi ringrazio per la disponibilità.

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Utente 408XXX

Iscritto dal 2016
salve, scrivo qui perchè ci sono novità al riguardo.
Da circa due mesi io e il mio ragazzo abbiamo avuto rapporti completi usando come metodo di contraccezione il preservativo (che è sempre stato usato correttamente).
Volevo aggiungere che la situazione che avevo sopra citato non è cambiata molto. Vorrei aggiungere qualche dettaglio e cercare di capire da dove siano originati i problemi.
Infatti in una occasione è capitata l'ennesima situazione che si presentava tempo fa , ovvero il pene non riesce a mantenere l'erezione a lungo e non c'è verso nemmeno con la stimolazione manuale. Mentre in un altro caso è avvenuta una eiaculazione troppo precoce.
Questi fattori potrebbero essere associati all'uso del preservativo? E la seconda domanda che vorrei porle è : ci possono essere dei collegamenti tra tutti questi sintomi (anche quelli sopracitati) e un frenulo troppo breve?( Che a mio parere avrebbe bisogno di un intervento, certo non sono ovviament un medico ma penso che ci sia qualcosa che non va).
preciso che purtroppo non sono riuscita a convincerlo a farsi controllare. e non va assolutamente bene.
Ringrazio anticipatamente e spero in qualche delucidazione!!
[#7] dopo  
Dr. Andrea Bottai
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Se il frenulo è breve e crea dei fastidi, è bene farsi visitare da uno specialista. Non penso però che i problemi di erezione siano correlabili al frenulo. È necessaria dunque una visita per comprendere se ci possono essere cause organiche e non del titto psicologiche. Mi faccia sapere. A presto
[#8] dopo  
Utente 408XXX

Iscritto dal 2016
va bene Dottore , la ringrazio per la risposta e le farò sapere al più presto se ci saranno novità.

Cordiali saluti
[#9] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Cara lettrice,
la situazione del suo uomo èabbastanza frequente.., preliminari, buona erezione durante la stimolazione reciproca quando si decide di completare il rapportio, lui si dve mettere il profilattico, la stimolazione manuale del pene cessa e la rigididità tende a calare tanto da rendere difficoltosa e lunga la sistemazione del profilattico......lui si rende conto di stare perdendo la rigidità...e deve ancora penetrare...., paura di non farcela.. stress....l'organismo scarica una bella dose di adrenalina è l'erezione se ne può ....andare via con grande disappunto reciproco.
Faccia parlare il suo uomo con uno specialista andrologo
cari saluti