Utente 873XXX
URGENTE: Buonasera, avrei bisogno di un consulto piuttosto urgente (da stasera dovrei cominciare la terapia!).
Devo effettuare un intervento per togliere i denti del giudizio e il medico mi ha prescritto le punture di ROCEFIN.

Il mio timore deriva dall'esperienza dello scorso anno: sempre per problemi ai denti del giudizio il medico mi prescrisse la ROVAMICINA e sono risultata allergica. Ho avuto un edema della glottide e della lingua: mia madre mi ha fatto subito una puntura di bentelan e mi ha portato al pronto soccorso, ma è stata davvero una brutta esperienza! E da questo deriva il mio timore nel dover prendere nuovamente antibiotici.

Due anni fa in ospedale mi fecero ROCEFIN per via endovenosa, ma posso davvero stare tranquilla nel prenderlo anche se sono allergica alla ROVAMICINA?!
Il medico di famiglia mi ha detto di stare tranquilla, ma in realtà non è così semplice dopo la brutta esperienza passata!

Grazie davvero!
VALENTINA

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[#1] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Gentile Signora Valentina,
tecnicamente Il Rocefin e la Rovamicina appartengono a due diverse categorie di antibiotici (le cefalosporine ed i macrolidi).
Detto questo, devo sottolineare che l'allergia ai farmaci (reale o sospetta) è un tema abbastanza delicato nella pratica ellergologica; il mio consiglio è di trovare una soluzione a questi problemi (possibilmente non nel momento dell'emergenza) rivolgendosi ad un allergologo di fiducia per la valutazione del rischio attuale di allergia ai farmaci, innanzitutto nei confronti della Rovamicina e poi nei confronti di altre molecole chimicamente correlate e non correlate (compreso il Rocefin).

Distinti Saluti
[#2] dopo  
Utente 873XXX

Iscritto dal 2008
Salve, innanzitutto ringrazio per la rosposta del Dott. Cassaglia.
Purtroppo, come le spiegavo, in vista del ricovero in day hospital per l'estrazione dei denti del giudizio ho dovuto fare la puntura di Rocefin (con il timore che fossi allergica perchè come le ho spiegato ho avuto problemi di allergia con un altro antibiotico, la Rovamicina).
Premetto che non era la prima volta che assumevo Rocefin, quindi il dottore mi aveva dettol di stare tranquilla. Invece, 10 minuti dopo la somministrazione ho iniziato a sentirmi male col risultato che inevce del day hospital per l'intervento sono finita al pronto soccorso. Tra i sintomi ho avuto: sensazione di gonfiore della lingua (stavolta pèer fortuna a livello respiratorio non ho avuto gravi problemi!), bruciore alla gola e alle orecchie, reazione locale (sul gluteo) e bolle su tutto il corpo. Anche in questo episodio mi hanniìo somministrato del cortisone (3 mg per pastichhe prima di arrivare al pronto soccorso, una puntura da 4 mg e una flebo da 1000 di bentelan, oltre a punture varie).
Mi hanno sconsigliato di effettuare le prove allergiche (che tra l'altro fanno solo al Gemelli...e l'appuntamento è ad agosto...il dente però non reggerà!).
Un altro allergologo mi ha consigliato di assumere in day hospital un antibiotico sotto ossservazione ed effettuare entro le 48 nore successive l'intervento prendendo lo stesso antibiotico in modo continuativo.
Questo significa che ogni volta che dovrò prendere un antibiotico dovrò prima effettuare un dai hospital? (tenendo anche conto del fatto che sono diventata allergica ora al rocefin)
Cosa mi consiglia di fare?!?!
Non so se è importante, ho un deficit di IGA e entrambve le volte che ho avuto allergia a farmaci avevo problemi ai denti del giudizio.

Grazie davvero!!!
[#3] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Gentile Signora,
innanzitutto mi dispiace per il momento non proprio sereno che sta attraversando.
La fase diagnostica dell'allergia ai farmaci è, come le scrivevo, complessa. In linea generale la si può affrontare attraverso due vie: la prima consiste nel verificare l'effettiva allergia nei confronti di una molecola con una serie di test di invasività crescente che sono anche potenzialmente pericolosi, ragione per cui si fanno in ambiente ospedaliero o comunque protetto (cioè con specialisti pronti ad intervenire in casi di necessità); la seconda via prevede l'esecuzione di test cosiddetti di tolleranza con farmaci la cui struttura chimica è diversa da quella dei farmaci ritenuti responsabili dell'allergia.
La varietà di antibiotici a nostra disposizione è tale che lei potrà in futuro assumere antibiotici in caso di necessità in maniera serena ad esclusione di quelli che sono responsabili delle sue allergie.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 873XXX

Iscritto dal 2008
Si, molti allergologi mi hanno sconsigliato le prove allergiche. Credo che sia perchè potrei risultare non allergica e invece avere poi problemi al momento dell'asssunzione ai fini dell'intervento. Mi hanno spiegato che può capitare che l'allergia si manifesti alla seconda somministrazione (come mi è già capitato).
Invece nella seconda ipotesi, con la desinsibilizzazione, ci sarebbero maggiri probabilità di riuscita senza incorrere in problemi.
Lei mi consiglia questa strada?
Grazie ancora!

Buona serata!

PS: può darmi tranquillamente del tu...sono una ragazza di 24 anni!
[#5] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Buongiorno Valentina,
mi preme dirle che la seconda ipotesi non è una desensibilizzazione ma un semplice test per cui si verifica che effettivamente un farmaco, con struttura chimica non correlata al farmaco sospettato di allergia, possa essere preso con sicurezza.
Per il resto, le posso dire che consigliare o sconsigliare le cosiddette prove allergiche con i farmaci sospetti è una valutazione che si fa solo dopo un'attentissima e dettagliata valutazione delle dinamica e della tipologia e delle reazioni accadute nonchè di tutta la sua storia personale in senso allergologico e non (la cosiddetta anamnesi). Tutto ciò può solo avvenire nei colloqui che lei avrà con l'allergologo che la seguirà e che farà le valutazioni più utili alla sua situazione.
Serena domenica.