gel  
 
Utente 113XXX
eg medico
da anni soffro di disf erettile presumibilmente di oigine psicologica poiche le analisi ormonali/andrologiche son nei valori e il test dinamico penieno e' negativo.
durante il sesso orale ho una buona erezione che perdo peor' prima della penetrazione
per questo problema mi son state prospettate nel tempo , prima viagra,ma dava mal di testa. poi cialis (sia per uso quotidiano 5mg, da 10 mg quando in prospettiva di far sesso),prodotto tollerato e finanche buono nell uso quotidiano, notando piu erezioni spontanee e maggior turgore, ma non suff alla soluzione del prolema della penetrazione perdendo l erezione poco prima.
mi si e' recentemente prospettato oltre all uso del cialis anche il testosterione gel per verificare cosa potesse accadere. sono spaventato da due problemi. so che il testosterone assunto dall esterno,riduce la produzione endogena, inoltre io ho smpre sofferto di dermatiti quali iperseborrea legate per i piu a questione ormonale. in ultimo sapevo anche di problemi potenziali per la prostata.
posso cheiderle un parere?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore eseguire terapia con testosterone con esami ematici normali non ha alcun senso nella espone a rischi non indifferenti a livello prostatico osseo muscolare cardiovascolare e glicemico . Pertanto qualora ci fossero problemi con i comuni farmaci per le elezioniquesti possono essere potenziati abbinandoli ad Alfa litici oppure si può sempre pensare ad una terapia psicologica
[#2] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
sono per questo gia in terapia psicologica ma allo stato senza effetti. cosa sono gli alfa litici?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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farmaci anti adrenalinici che si usano pèer ipertrofia prostatica
[#4] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Il testosterone non le serve più di tanto.Potrebbe forse farla sentire più "carico" ma con il rischio degli effetti collaterali riportati dal prof. Cavallini.Forse e dico forse una condizione di maggiore benessere potrebbe aiutarla psicologicamente e far funzionare meglio i farmaci per la disfunzione erettile.Pero' se così non fosse e se, ne con i farmaci orali né con un buon supporto psicologico,non riuscisse ad avere una buona attività sessuale e ovviamente solo se fortemente motivato la strada convergerebbe verso l'impianto di una protesi peniena.Non è facile da accettare come concetto ma attualmente è la soluzione definitiva migliore nei casi come il suo.
Le allego un link dove potrà vedere in un filmato di circa 43 minuti tutto il percorso dalla visita passando per la procedura chirurgica fino al ripristino dell'attività sessuale di un paziente affetto da deficit erettile che ha deciso di impiantare una protesi al pene.
http://www.antoniniurology.com/primo-documentario-sullimpianto-di-una-protesi-al-pene/
Saluti
[#5] dopo  
Utente 113XXX

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la ringrazio della risposta .si,e'qualcosa difficile da pensare ,non perche "artificiale" ma perche trattasi di un intervento chirurgico con tutte le controindicazioni del caso. inoltre io col sesso orale funziono.
indbbiamente una cosa del genere , qualcosa riuscisse ,risolverebbe i problemi psicologici, visto che sapresti di riuscire ad avere l erezione, ma la medicina non e' una scienza e se poi la cosa non riuscisse ,dubito si possa tornare indietro . a quel punto,nel mio caso, perderei ogni minima speranza, quella che mi da il verificare l erezione durante il seso orale, cio che credo dica che l impianto funziona. credo che un deficit erettile o un impotenza su basi patologiche , non darebbe risposta durante sesso orale
[#6] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Caro utente la protesi peniena tricomponente è la soluzione maestra per chi soffre di deficit erettile severo e non è ,come risultato finale, paragonabile con le soluzioni farmacologiche. Liberarsi dal "ricatto" dell'erezione, per avere la possibilità ogni volta che si desidera, per tutto il tempo che si desidera, un rapporto sessuale validissimo, con inalterate sensibilità ed orgasmi (anzi, decisamente più intensi), è l'unica strada che consente a milioni di uomini condannati troppo giovani a non poter più vivere la sessualità, di sfuggire da una inevitabile depressione, e ritornare ad affacciarsi al sesso con una forza ed una indipendenza che non credevano più poter essere possibile.
Personalmente ricevo ancora, dopo alcuni anni, decine di ringraziamenti da pazienti operati che considerano la data dell'intervento di impianto della loro protesi peniena tricomponente come quella della loro "rinascita", festeggiandola ogni anno come fosse (e di fatto lo è !) un compleanno, facendomi partecipe con la loro gratitudine di essere stati "riammessi a pieno titolo" nella loro stessa vita.
Lei parla di rischi operatori. È vero, è per questo che, come per ogni cosa, bisogna affidarsi alla comprovata esperienza ed alla reale "storia chirurgica" dell'operatore, che ha verso una procedura che, se effettuata con preparazione, con diligenza e con una tecnica mini invasiva, riduce praticamente a zero i rischi infettivi, che sono gli unici rischi legati a questo tipo di intervento.
L'ultima considerazione è sulle motivazioni. La protesi non le da solo un aiuto psicologico, ma le da un aiuto reale e funzionale, sostituendo il meccanismo idraulico naturale basato sul patema d'animo del binomio erezione-sangue, con un meccanismo volontario basato sul richiamo, a comando manuale, di soluzione fisiologica che permette una erezione continua e rigida come solo un ragazzo di 20 anni ha.
A questo punto quindi diventa solo un fatto di motivazioni. Per chi ritiene il sesso elemento importante del proprio essere vivo e vuole vivere il rapporto sessuale in maniera totale e reciproca con una donna o con un compagno, la soluzione protesica tricomponente è davvero la rinascita.
Se, invece, il piacere di un rapporto orale è sufficiente a soddisfare la propria richiesta sessuale, allora sono io il primo a non incoraggiare il ricorrere ad una soluzione cosi completa e così importante. Sarebbe come comprarsi una Ferrari, ed usarla solo la mattina per andare a fare colazione al bar dietro l'angolo.
Un caro saluto
[#7] dopo  
Utente 113XXX

Iscritto dal 2009
ovviamente il solo rapporto orale e' negante ogni relazione futuribile certo. diciamo che l erezione da sesso orale dacomunque la speranza di poter riuscire anche poi nella pentrazione .cio' detto non sapevo di questo intervento .ne discutero con la psicologa . la paura istintiva e' quella di andare a danneggiare cio' he funziona laddove non funzionasse
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Mi sia consentitito qualora la terapia psicologioca non abbia dato risultati o si sti rivelando troppo lunga
la percentuale di soddisfazione dopo intervento di protesi è superiore al 90% (unico dato del genere in letteratura medica), e l' intervento è tecnicamente più facile se il problema è psicogeno.
[#9] dopo  
Utente 113XXX

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non potendo non prender atto dei vs pareri, per valutare la cosa e per meglio venir a conoscenza dell eventuale intervento , mi sapete consigliare uno specialista presso cui recarmi per ogni dettaglio,su roma?
grazie
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Antonino che le ha risposto qua