ernia  
 
Utente 419XXX
Sono stato operato esattamente due anni e mezzo fa con metodo Trabucco di ernia inguinale sinistra indiretta che avevo sin dalla nascita ma che non mi ha mai dato alcun problema fino a tre anni fa quando è aumentata di dimensioni. Dopo il primo mese post operatorio non ho più avvertito alcun fastidio o dolore e fino alla primavera scorsa ho condotto una vita perfettamente normale. Da Aprile infatti ho cominciato a percepire un senso di pressione e fastidio nella zona operata, accompagnata da periodi più o meno lunghi di dolenzia che si manifestavano sia stando seduto che in piedi. A Giugno i sintomi si sono attenuati fino a scomparire completamente, salvo ripresentarsi all'improvviso un paio di settimane fa. Tutta l'area inguinale sinistra sin dal giorno dell'operazione appare leggermente sollevata rispetto a quella destra, conferendo una evidente asimmetria al pube, fatto che ho sempre attribuito alla presenza della rete. Sebbene ad occhio nudo non sia visibile alcun rigonfiamento sospetto, da qualche giorno tuttavia al tatto al di sopra della ferita, quasi sull'attaccatura della coscia, è percepibile la presenza di una sorta di grumo o cordone semisolido estremamente mobile (del tutto assente nella parte destra dell'inguine). Sono alquanto perplesso da questa situazione, dal momento che il chirurgo mi aveva garantito che non ci sarebbe stata nessuna complicanza nè recidiva. Oltretutto ( a parte camminare e andare in bici ogni tanto) non pratico nessuno sport o comunque attività che richieda sforzi fisici importanti nè soffro di obesità. Devo preoccuparmi o mi conviene attendere che i sintomi svaniscano di nuovo come in passato?

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Credo sia necessaria una visita chirurgica per verificare ed eventualmente approfondire quanto riferisce.
[#2] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Allora mi farò visitare di nuovo dal chirurgo che mi ha operato. A suo dire è normale che l'operazione abbia determinato l'asimmetria dell'inguine?
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Sicuramente una cicatrice piu' o meno evidente determina una asimmetria. Prego.
[#4] dopo  
Utente 419XXX

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La ringrazio per la celere risposta.
Un ultimo quesito: è possibile a suo giudizio che quella parte semisolida che avverto al tatto possa essere un'aderenza fibrosa? Crede sia possibile che una rete inserita con metodo Trabucco vada a produrre cedimenti della parete addominale in luoghi diversi da dove era localizzata l'ernia indiretta (la mia non era un'ernia classica, ossia ovoidale e dolorante, ma una specie di irregolare prolasso del tessuto che rientrava facilmente con la pressione delle dita)?
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
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No, non credo.
[#6] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio di nuovo.
In effetti il chirurgo si era detto sicuro che non avrei avuto nessuna complicanza e/o recidiva.
Non mi spiego a che cosa possano attribuirsi questi fastidi periodici che appaiono e scompaiono. Inoltre al tatto quella specie di grumo sembra a volte scomparire e confondersi con i tessuti circostanti, quindi se non si tratta di un'aderenza nè di un'ernia mi chiedo cosa potrebbe essere.
[#7] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Sono stato dal medico che mi ha operato il quale si è detto perplesso dallo stato in cui ha trovato la parte sinistra dell'inguine.
A suo dire potrebbe trattarsi di uno sfiancamento del tessuto muscolare, ma non esclude che quel funicolo grumoso che si sposta e rientra al tatto (bisogna premere molto a fondo per individuarlo) possa essere l'indizio di una piccola recidiva, fatto per lui comunque molto strano dato che la rete da lui applicata avrebbe dovuto scongiurare quel tipo di complicanze.
Per il momento ha ritenuto che un reintervento non sia necessario.
Mi ha consigliato un periodo di riposo e di tornare di nuovo tra due settimane o anche prima nel caso i fastidi e la dolenzia dovessero riacutizzarsi.
Personalmente non so più cosa pensare. Sono sempre più contrario all'idea di poter tornare in una sala operatoria.
Nel frattempo ho notato che quel cordone tende a spingere e farsi sentire di di più quando provo a correre o a sollevare un oggetto pesante.
Dato che la mia era un'ernia indiretta congenita che non mi provocava grandi fastidi non sarebbe stato meglio intervenire, sempre chirurgicamente, ma senza trattarla come se fosse un'ernia diretta?
[#8] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Non ho capito esattamente il senso del suo quesito.
[#9] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Intendevo dire se oltre al metodo Trabucco per correggere un'ernia indiretta congenita vi fossero eventualmente accorgimenti da prendere e/o metodiche chirurgiche più efficaci e mirate per evitare questo tipo di disagi dopo appena due anni.
In ogni caso volevo sapere cosa ne pensa del parere del medico alla luce di quanto illustrato nel mio primo post.
Grazie infinite per la sua attenzione.

[#10] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Esistono diverse tecniche chirurgiche.
Non esistono tecniche o chirurghi senza complicanze e senza recidive.
Prego.
[#11] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Ad una seconda visita con ecografia mi è stata diagnosticata una NUOVA ernia crurale che a detta del medico non aveva nessuna correlazione con quella inguinale di due anni fa.
Sono quindi stato operato 15 giorni fa e dimesso dopo una notte di ricovero (con catetere a causa della difficoltà ad urinare, forse per via dell'anestesia spinale e/o del dolore).
I punti mi sono stati rimossi dopo 5 giorni e il medico chirurgo mi ha assicurato che il recupero sarebbe stato più rapido della volta precedente.
Tuttavia a oltre due settimane dall'intervento, svanita quasi del tutto la dolenzia intorno alla ferita, sia camminando che stando seduto, avverto come delle punture/trafitture che s'irradiano all'interno dell'inguine, in corrispondenza della radice del pene e lo scroto, e in profondità al di sotto della ferita stessa.
Mi chiedevo se tali sintomi rientrino nel normale decorso post-operatorio ed entro quale limite di tempo è presumibile che svaniscano del tutto.