Utente 208XXX
Buongiorno vorrei avere un parere riguardo un eco-color-doppler agli arti inferiori ,venoso e arterioso ,a seguito di postumi di distorsione di secondo grado collo piede destro con infrazione del cuboide e II metatarsale e al persistere di segni clinici di infarcimento edemantoso sul tendine di Achille destro .
L'esame ha evidenziato :normale pervietà delle arterie femorali comuni, femorali ,superficiali ,Poplitee e tibiali posteriori e tibiali anteriori destre e sinistre.rilievi emodinamici nei limiti della norma in tutte le arterie esaminate.
Circolo venoso profondo ( vene iliache esterne, femorali comuni ,femorali superficiali , poplitee, tibiali posteriori) pervio e continente bilateralmente.
Circolo venoso superficiale (giunzioni safeno femorali , vene grandi e piccole safene )pervio bilateralmente.
Incontinenza segmentaria della quinta grande safena destra a livello di gamba .
Non reperti indicativi di trombosi venosa profonda o tromboflebite superficiale in atto .
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
dalla Sua richiesta non è possibile evincere a chi sia riferito il reperto ecografico e se coesista una sintomatologia ad esso correlabile.
Non è inoltre chiara la inusuale denominazione "quinta grande Safena".
Una integrazione della richiesta potrebbe essere utile.
[#2] dopo  
Utente 208XXX

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Dottore Buonasera la ringrazio intanto per la sua immediata risposta.Forse non sono stato chiaro nella precedente esposizione. In pratica a seguito di un trauma che ho avuto nel piede destro nel mese di giugno, come sopra riportato, e a seguito di un perdurare dei sintomi sempre di cui sopra, l'ortopedico mi ha prescritto un ecocolor doppler venoso ed arterioso degli arti inferiori. Il mio dubbio è sapere per quanto possibile e pur attraverso la non chiara e inusuale denominazione " V grande safena", se ci puo essere un collegamento tra il trauma e l'incontinenza segmentaria.
Eventualmente sapere quali rimedi possono essere presi.
Premetto che purtroppo il mio lavoro mi porta a stare in piedi per molte ore al giorno e forse non facilita la guarigione o perlomeno non aiuta la sintomatologia.
Faccio però camminate a passo veloce quasi tutti i giorni per almeno mezzora.
La ringrazio anticipatamente per qualsiasi consiglio lei mi vorrà dare.
[#3] dopo  
Dr. Mattia Davide Della Rocca
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Come sottolineava giustamente il collega, il termine "V grande safena" è poco chiaro. Probabilmente il collega che le ha fatto l'eco color doppler intendeva dire "incontinenza del III distale di gamba, grande safena, arto destro". Non conosco le eventuali patologie di cui soffre ma, se come dice, trascorre molto tempo in piedi allora dovrebbe pensare ad una calza elastica. Tuttavia prima di prescriverla va effettuata una visita flebologica, per valutare eventuali patologienche non consentano l'elastocompressione. L'incontinenza venosa non è causata dal trauma avuto, ma se non appoggia bene il piede ció non aiuta sicuramente la pompa plantare e quella del polpaccio. Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
adesso è tutto più chiaro. "V" sta per vena e non già per "quinto".
Non è in linea di principio escludibile che il trauma subito, ma soprattutto la eventuale immobilizzazione, possano aver determinato una sofferenza (flebite?) del tratto safenico esitato in insufficienza segmentaria. Occorrerebbe ovviamente un riscontro precedente per averne certezza.
La Sua condizione richiede l'utilizzo di un calzerotto elastico, il cui modello e tipo vanno identificati dallo specialista in occasione di un opportuno controllo.