Utente 426XXX
Gentile dottore,
scrivo per chiedere un consiglio in merito all'intenzione di iniziare attività sportiva, in particolare il Nuoto.
Ho un problema di spalla instabile, credo congenito, in quanto è bilaterale e non ho memoria di traumi.

Provo a descriverle il fenomeno per evitare di forviarla con diciture errate: Seduto alla scrivania, gomito su di essa, spingento la spalla verso il basso sento uno scatto, come se l'osso uscisse leggermente dalla sede.
Non sento dolore. Ho fastidi e formicolii se dormo, ad esempio, con il braccio sotto al cuscino.
Ho inoltre poca forza e mi stanco presto se ho il braccio completamente sollevato, in particolare se provo a spingere in avanti.
un esercizio fisico, ad esempio, per me molto difficile è l'allenamento del tricipide con il peso che scente dietro alle spalle con gomito alzato.

detto ciò, la mia domanda è:
se volessi praticare Nuoto, potrei avere effetti benefici per il rafforzamento della muscolatura o movimenti rotatori continui possono aggravare la mia situazione?

Le sarò grato per l'eventuale opinione che vorrà presentarmi.
Saluti,

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Dr. Luigi Grosso
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La domanda che pone è estremamente interessante poiché affronta un problema storico.
Quello d cui lei soffre è probabilmente un problema di iperlassità congenita.
Il Chirurgo della Spalla dovrà valutare il grado di stabilità delle spalle e dare le giuste indicazioni terapeutiche e/o fisioterapiche compreso lo sport, come il nuoto.
In linea di massima il nuoto non potrebbe che farle bene (compatibilmente con dati clinici e strumentali ).
Auguri
Se vuole può leggere a questo link:
http://www.medicitalia.it/minforma/ortopedia/2052-spalla-instabile.html

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