Utente 885XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 28 anni, durante una visita ginecologica mi sono stati riscontati dei condilomi a livello vulvare. ho effettuato cosi i seguenti esami: Pap-test: negativo, Colposcopia:negativa,
biopsia vulvare: iperplasia papillare del tessuto epiteliale di riferimento con modificazioni cito-architetturali riconducibili a infezione da HPV(microcondiloma).
a questo punto il ginecologo mi ha eseguito una dtc su questi condilomi esterni.
la mia domanda è questa: la biopsia da la certezza assoluta che si tratti di un'infenzione da hpv o sarebbe stato meglio effettuare anche un hpv test+ tipizzazione?
inoltre, vorrei anche effettuare un controllo per vedere se ho condilomi anali e perianali, a quale specialista devo rivolgermi?
il mio compagno non ha i condilomi (è stato visitato da un dermatologo che guardandolo ha detto che non aveva assolutamente nulla se non qualche papilla fisiologica intorno al glande)... dobbiamo avere rapporti protetti o adesso che ne io e lui abbiamo manifestazioni possiamo avere di nuovo rapporti non protetti?
grazie x la disponibilità

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[#1] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro
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Gentile Utente,
lo specialista è Il dermatologo e venereologo.
La biopsia analizza il tessuto per la ricerc a vera e propria virale va fatta la tipizzazione.
Anche se ha già trattato le lesioni consiglierei di mantenere precauzioni durante l'atto sessuale almeno per un po' dato che dovrebbe effettuare dei follow up a 3-6 e 12 mesi dall'sportazione data la frequente , purtroppo , recidiva.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 885XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottoressa, La ringrazio per la risposta. quindi x avere una diagnosi sicura al cento per cento è necessario fare anche un hpv test + tipizzazione?
non vorrei essere stata troppo frettolosa nell'essermi fatta bruciare i condilomi con il solo risultato della biopsia.
inoltre volevo chiederle se la pillola può interferire negativamente sulla guarigione e se può influire sulla comparsa di recidive. grazie
[#3] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro
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Gentile Utente,
nessuna interferenza degna di nota per la sua attuale situazione locale.
Ha fatto quello che era giusto fare.L'accertamento mediante prelievo oramai per lei è una cosa in più.
Faccia i controlli .
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Faccia il controllo venereologico a non più di un mese dalla bruciatura, per verificare lo stato clinico: anche una piccola recidiva può far ripristinare la malattia inziaile pertanto è necessario seguire (e curare) fino alla guarigione il soggetto.

cari saluti
[#5] dopo  
Utente 885XXX

Iscritto dal 2008
Ho effettuato il primo controllo a 3 settimane dalla bruciatura. non vi erano recidive (almeno ad occhio nudo, perchè non ho eseguito colposcopia):il ginecologo mi ha rassicurato di non avere più niente e mi ha detto di tornare dopo un paio di mesi. sinceramente credo che 2 mesi siano troppi, avrei deciso di farmi visitare anche da un dermatologo visto che la patologia in questione è di interesse dermatologico (non sapevo questa cosa prima, il ginecologo non mi ha detto di rivolgermi a un dermatologo, ho scoperto questa cosa solo leggendo questo forum!!!!). Secondo lei ha senso, ora, a bruciatura effettuata, fare una visita dermatologica?
[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Certo.

La visita Venereologica dermatologica è quella di competenza elettiva per questa situazione (HPV e condilomi):

Il controllo anche dopo gli interventi si rende sempre necessario: ovviamente rispettiamo le opinioni del collega e ci permettiamo di fornire la nostra:

dopo una condilomatosi florida i controlli dovrebbero essere mensili (almeno all'inzio) e non bi-mestrali.

cari saluti