Utente 435XXX
Buona sera,
nel 2011 mi è stato diagnosticata la sindrome da stretto toracico utilizzando vari test (adson, ecc...) ecodoppler dinamico. Anche se la RMN con mezzo di contrasto non ha evidenziato la stessa anomalia (i vasi sanguigni si presentavano aperti sia con braccio alzato che abbassato) ho alternato periodi di riabilitazione da fisioterapista o osteopata a periodi di riposo. La sintomatologia (affaticamento nel tenere braccia alzate) è progredita rendendo difficile e faticoso anche tenere il braccio dx piegato verso il corpo per truccare gli occhi, il braccio dx fa male e le sue vene sono ingrossate così come la giugulare. Quest'ultima mi preoccupa molto perchè tende a gonfiarsi non solo quando alzo il braccio dx ma anche quando dormo sul fianco dx o sx ormai sono costretta a dormire in posizione supina, in caso contrario se durante il sonno mi metto su un fianco mi sveglio per soffocamento con rigonfiamento dei vasi sanguigni alla base del collo avvertibile anche al tatto e cuore tachicardico. Al risveglio mettendomi a sedere il gonfiore regredisce e torno alla normalità. Oramai dormo con due cuscini sotto la testa. Ritenete che sia arrivato il momento per sottoporsi a intervento chirurgico o devo sospettare altre cause? Insufficienza cardiaca congestizia o presenza di nodulo vicino o dietro tiroide che simula uno stretto toracico? I miei timori nell'immediato sono possibili trombi e ipotesi intervento chirurgico. Cosa mi consigliate di fare?
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

considerato il peggioramento della sintomatologia da lei riferito le consiglio di ripetere gli esami strumentali, in particolare un eco-color-doppler del collo e dei tronchi sovra-aortici, la RMN dello stretto toracico superiore ed eventualmente un'angio-TAC collo-torace con mdc. Inoltre eseguirei anche uno studio di elettromiografia per indagare l'eventuale coinvolgimento del plesso.
Con l'esito di tali esami si rivolga poi ad unchirurgo toracico per una valutazione specialistica