Utente 279XXX
Salve, ho 24 anni,
vorrei porvi un problema che ho notato ultimamente. Mi capita a volte per caso di notare che ho le unghie viola per qualche minuto e che poi in breve questo colorito sparisce. A volte interessa solo una (pollice) o due unghie della mano sinistra mentre a volte tutte le unghie sia della mano destra che sinistra. Per ora non riesco a trovare una relazione con una circostanza ben precisa ma se non vado errato a volte avevo dei brividi di freddoe un po di calo di forze. Leggendo un po su internet ho visto che questo problema poteva essere correlato con la circolazione. Ora la mia domanda è questa: questi episodi sono normali oppure potrebbero essere sintomo di un problema un po' più serio che va indagato? Premetto che ho fatto MOLTI controlli al cuore e analisi del sangue. Queste unghie viola, che quindi evidentemente derivano da una scarsa affluenza di sangue, e questi brividi possono essere correlate anche con uno stato d'ansia e di "rigidezza"? Vorrei sottolineare che fino a 3 anni fa non soffrivo per niente il freddo (andavo in inverno a maniche corte), mentre, da quando ho avuto un po' di preoccupazioni (vedere storia clinica) sono diventato freddoloso....ansia=freddo?
Vi ringrazio per la vostra attenzione.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
40% attività
0% attualità
16% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2008
Gentile utente, il fenomeno da lei descritto apparentemente somiglia a quello che in medicina è più noto come "fenomeno di Raynoud" , trattasi di una irregolare alterazione della circolazione artero-venosa a carico delle estremità delle dita delle mani e talora anche dei piedi. Tale fenomeno compare con l'esposizione al freddo e regredisce con il caldo, è pertanto opportuno che lei si protegga con guanti d'inverno ed eviti in generale il contatto con acqua fredda. Le manifestazioni del Raynoud, sono benigne e spesso scatenate anche da stati emotivi (come potrebbe essere il suo caso). Nel caso in cui queste manifestazioni dovessero aumentare, sarebbe utile consultare un angiologo per un più corretto approccio clinico/terapeutico. Saluti