Utente 438XXX
Salve,
sono una ragazza di 23 anni e da tre mesi, in seguito ad un episodio di freddo intenso, mi è subentrato un problema vasospastico affine alla sindrome di Raynaud. In realtà la visita angiologica fatta a gennaio ha rubricato il problema come "acrocianosi" legata a fattori climatici/emotivi, ma da allora il problema è visibilmente peggiorato e avviene praticamente tutti i giorni (più volte al giorno) anche in assenza di sbalzi termici evidenti.
Fra qualche settimana effettuerò una capillaroscopia che spero possa chiarire il problema, tuttavia sono piuttosto preoccupata e vorrei un vostro parere in merito. Il problema principale è che i sintomi sono abbastanza atipici, nel senso che non si presenta con le "dita bianche" tipiche della sindrome di Raynaud. Il vasospasmo si presenta in forme sempre diverse: sotto l'acqua (calda, ma anche di media temperatura) le mani diventano immediatamente come nella sindrome di Raynaud, ossia dorso molto rosso e dita "a metà" con parte superiore bianco-giallastra e parte inferiore molto rossa. Tuttavia capita spesso anche il contrario: ad esempio questa mattina, dopo aver camminato per strada ad un temperatura un po' più fredda degli altri giorni (saremo attorno ai 10 gradi, nessuna temperatura siberiana) sono state le dita e metà dorso a diventare rossi e il resto della mano a rimanere bianco. In presenza di fonti di calore invece la mano diventa uniformemente molto rossa (in modo anomalo). Ai piedi invece il problema si presenta in modo sempre uguale: improvvisamente le dita diventano rossissime. Il problema è bilaterale, ma a carico prevalentemente di mano e piede destri. L'aspetto delle mani è spesso "tozzo", con mano destra sempre più rossa della sinistra e con nocche arrossate e "infossate". Mi piacerebbe conoscere un vostro parere circa questa sintomatologia e se può essere più o meno ascrivibile alla sindrome di Raynaud o ad altri problemi circolatori. Ho effettuato delle analisi per capire se ci fossero problemi autoimmuni, al momento si sta indagando l'Ena screening perché è l'unico esame che ha dato esito debolmente positivo, il resto (ANA, citrullina, ves, tas, c3, c4 ecc...) è risultato assente, negativo o nella norma.
In attesa di riscontro, vi ringrazio anticipatamente.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
i sintomi che ci descrive corrispondono a quelli delle cosiddette acrosindromi, la cui manifestazione clinica (comune anche ad altre affezioni) e non sempre tipica è rappresentata dal "fenomeno di Raynaud".
Solo raramente queste affezioni, relativamente frequenti nelle giovani donne, sono la manifestazione di malattie dell'organismo a sfondo "reumatoide" o di affezioni della tiroide, la cui esistenza a quanto riferisce sarebbe in corso di accertamento. I relativi test andrebbero in ogni caso ripetuti più volte ed eventualmente sottoposti alla valutazione del Reumatologo.

Esclusa questa eventualità la terapia si basa sulla protezione dal freddo dell'intero corpo e non solo delle estremità e, nei casi più fastidiosi, sulla somministrazione di farmaci emoreologici.
[#2] dopo  
Utente 438XXX

Iscritto dal 2017
Buonasera dottore, la ringrazio per la risposta. Le vorrei chiedere un'ultima cosa: l'episodio di freddo intenso può aver causato il problema o è stato solo l'evento che ha reso evidente un problema già presente? E in che misura l'ansia può avere un ruolo nella insorgenza di questi fenomeni? Inoltre ho ritirato le analisi e i vari anticorpi Ena sono risultati negativi, solo il risultato degli anticorpi anti rnp è dubbio (8.6, valori di riferimento: < 7 negativo, da 8 a 10 dubbio, superiore a 10 positivo). Vorrei sapere se a suo parere i risultati delle analisi fanno escludere o meno un'origine autoimmune del problema vadospastico. La ringrazio ancora