fame  
 
Utente 447XXX
Gentili dottori,

insieme ad alcuni colleghi, sono nella condizione di dover intraprendere a breve uno sciopero della fame. Abbiamo valutato infatti che questa è l'ultima strada rimasta percorribile per la rivendicazione di certi diritti che riteniamo essere molto importanti.

Sono però interessato alle conseguenze che questo può avere sul mio corpo, specialmente gli eventuali danni a lungo termine. Non ho intenzione di intraprendere quello che viene chiamato "sciopero della fame ad oltranza", l'idea è quella di un digiuno completo (astenersi da ogni cibo, ma non dall'acqua) per un totale di 5 o 7 giorni al max.

Ho 26 anni e peso circa 60 chili, sono quindi di gracile costituzione. Per il resto godo di una buona forma fisica, e non ho particolari condizioni patologiche.

La cosa può avere un impatto drammatico sulla mia salute, anche a lungo termine? Oppure, come ho letto in giro (ma sono ben consapevole della poca attendibilità che si deve riservare a quanto si legge, genericamente, in giro) è necessaria un'astinenza dal cibo molto più prolungata poiché si possano registrare danni all'organismo?

Per esempio, ho letto che prima che si possano avere seri danni agli organi (come il fegato e i reni) devono passare minimo 10 giorni, anche se ovviamente è tutto relativo e riferito al soggetto. Però sono cosciente della parzialità di queste informazioni e della loro possibile fallacia, e per questo mi rivolgo a voi sperando di avere la possibilità di formarmi un giudizio obiettivo e razionalmente fondato sopra questa scelta che ho intenzione di compiere, e le sue "scientifiche" conseguenze.

Ringraziando in anticipo, auguro una buona serata.

P. S. Ho comunque intenzione di discutere della cosa assieme al medico di famiglia, ma l'appuntamento è stato fissato per il giovedì della prossima settimana ed io comincerò questa iniziativa domani.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
lo sciopero della fame è una forma di protesta seria: se uno decide di intraprenderlo non si preoccupa poi di morire o di rimanere "lesionato". Lo mette in pratica e stop.
E' una "extrema ratio".
Diversamente diventa una sceneggiata e svilisce il valore di una protesta pacifica per cui alcuni sono veramente morti.
Ciò premesso, considerando che lei è normopeso, sicuramente non mangiando per 5 gg andrà in chetosi, cioè trarrà l'energia dai grassi e non dai carboidrati.
Ma dubito seriamente che ci lascerà la pelle.
Quello che è molto pericoloso è lo sciopero della sete: che le consiglio vivamente di non fare; anzi di bere ALMENO 2,5 litri di acqua durante la giornata.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 447XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio per la sua competente risposta.
Capisco il suo punto di vista, ed è vero che sono disposto a mettere sul piatto anche la mia integrità fisica, altrimenti non ricorrerei a tale forma di protesta, ma vorrei farlo essendo pienamente informato di quello a cui vado incontro (dopo 1 o 10 o 15 giorni), ecco. Al fine di una scelta più consapevole.

Ancora grazie e buona serata.