Utente 468XXX
Salve, sono una ragazza di 22 anni. Da circa un anno soffro di acufene.
Tutto è cominciato un giorno quando all'improvviso mi si è otturato l'orecchio sinistro causa cerume. Ho fatto due candele ma niente.. il dottore mi ha dato da mettere Oftacilox per ammorbidire l'orecchio e Audispray e dopo una settimana mi si è aperto, ma con un fischio costante all'orecchio che si è poi propagato anche nel destro. Inizialmente si alternavano adesso invece tutti e due allo stesso modo, senza mai smettere.
Sono andata da un otorino a togliere i tappi di cerumi ma ancora avevo il fischio.
Dopo un pò di tempo ho preso le pillole Unixime e aerosol con Clenil e x la durata delle pillole si era alleviato il fischio ma appena le ho smesse è ricominciato. L'ho fatto per la seconda volta ma senza risultati stavolta.
Ho fatto altri controlli:
Radiografia cervicale esito: rachide in asse
Lieve riduzione della fisiologia lordosi cervicale.
Lieve riduzione d'ampiezza, posteriormente, dello spazio intersomatico di C4-C5.
Esame ecodopler dei tronchi sovra aortici esito nella norma.
Dopodiché sono andata da un altro otorino e facendo l'esame audiometrico ha riscontrato una lieve perdita d'udito nel sinistro rispetto al destro.
Ho eseguito un altro test chiamato potenziali evocati uditivi del tronco encefalico con esito nella norma.
Ho fatto una radiografia anche ai denti ma a parte il dente del giudizio destro che sta crescendo storto è tutto nella norma.
Adesso sto prendendo delle pillole Tavanic e aerosol Muciclar con Bodinet ma niente.
Tra gli altri sintomi ho sempre vertigini e debolezza.
Non so più cosa fare spero in un vostro aiuto perchè questo fischio è davvero fastidioso :(
[#1] dopo  
Dr. Gaetano Moccia
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" lieve perdita d'udito nel sinistro rispetto al destro."
E' questo l'unico dato che sarebbe il caso di riconsiderare in una nuova ed eventuale consulenza Audiologica.
La sua situazione clinica va rivalutata tuttavia in mani esperte , con una nuova batteria di esami audiometrici e un esame impedenzometrico proseguendo eventualmente con una rinoscopia , per valutare lo stato degli osti tubarici. Esclusi problemi di stretta pertinenza dell' orecchio , naso e gola l'iter diagnostico va integrato con una visita GNATOLOGICA , da parte di un collega medico versato nelle problematiche legate alla disfunzione temporo-mandibolare.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 468XXX

Iscritto dal 2017
Grazie mille per la sua risposta!
Proverò con una visita Gnatologica.
Le faro saperò.
Saluti