Utente 946XXX
Circa 10 mese fa, ho avuto una compressione al torace. Una persona (di circa 100 kg, io ne peso molto meno), prendendomi alle spalle mi ha stretto abbracciandomi. In quel momento io, avevo le braccia incrociate circa sullo sterno, ed ho sentito dolore.
Nei venti giorni successivi circa ho avuto un po' di dolore nel respirare, nelle aree vicino allo sterno (non sullo sterno), sia a destra che a sinistra, accompagnato da una sensazione di oppressione, come se avessi un peso sul petto, come se mi si fosse ridotta la capacità respiratoria.
Subito dopo l'evento mi sono guardato allo specchio, ed ho avuto l'impressione di avere il petto più infossato nella regione sternale.

Ho fatto un rx torace, dopo e non si evidenziano fratture, anche se le cartilagini costali non si evidenziano dall'rx.

Domanda:
Perchè dopo tanto tempo respiro ancora male?
E' possibile che una forte compressione di questo tipo possa deformare le cartilagini costali in maniera permanete, senza fratture o senza fratture evidenziabili?
Le cartilagini costali si possono deformare anche senza fratture?

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Le fratture costali spesso non sono evidenziabili nei primi giorni dopo il trauma, questo perche' le eventuali rime di frattura sono spesso molto piccole, e solo l'azione dei muscoli intercostali, e un buon apparecchio raiologico, permettono la corretta successiva visualizzazione. Se il suo Medico Curante lo ritenesse opportuno potrebbe essere utile ripetere l'Rx torace per coste.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
94608

dal 2010
La ringrazio prima di tutto per la cortese risposta. Ho ripetuto l'RX al torace con l'obiettivo di evidenziare proprio la parte interessata, ma non sono state evidenziate anomalie.
Dato che il problema mi sta condizionando molto, ho eseguito anche una risonanza magnetica, ma anche da li non è emerso nulla.
Ciò nonostante continuo sempre ad avere difficoltà a respirare e dolore anche se non forte localizzato a sinistra dello sterno. Quando espiro è come se sentissi un peso che mi grava sul petto e sarà forse una sensazione mia, ma vedendomi allo specchio di profilo mi sembra di essere più infossato al livello del torace, anche se le ripeto, dopo il trauma non ho avuto dolori fortissimi, come si sente spesso lamentare dopo una frattura costale.

Mi potrebbe dire cosa ne pensa e cosa potrei fare per capire meglio quello che ho, star meglio e guarire da questa cosa. Ormai è più di un anno che mi trascino i questa condizione

La ringrazio per la cortese attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo
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Gentile utente
Sicuramente l'unica cosa da fare è trovare un trattamento antalgico efficace che le possa alleviare il dolore.
Per il resto non c'è un trattamento chirurgico o di altro genere da eseguire.
Del resto anche nei casi di fratture costali franche, in assenza di pneumotorace, l'unica cosa da fare è riposo, osservazione e terapia antalgica.

Ci mantenga informati.
[#4] dopo  
94608

dal 2010
Il mio medico mi ha fatto fare anche una Risonanza Magnetica al torace, dalla quale non risulta alcuna patologia rilevabile.

Continuo lo stesso ad accusare il medesimo senso di oppressione come se mi mancasse il fiato e dolore non forte alla 4-5 costola, immediatamente a sx dello sterno.

Ho notato che i suddetti sintomi si amplificano ad esempio se faccio nuoto, ne risento nei giorni successivi.

Sono un po' preoccupato, ho l'impressione che si tratti di qualcosa di più serio rispetto ad una semplice frattura, anche se non è stato evidenziato mai niente clinicamente.

Ripeto la mia paura ed il mio dubbio:
E' possibile che la parte cartilaginea costale, intorno allo sterno, si sia in qualche modo deformata e infossata senza fratture clinicamente evidenziabili, e che quindi sia questa la causa del malessere?

Grazie
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Non vedo cosa ci potrebbe essere di peggio di una frattura... Oltre che rompersi, cosa potra' mai essere successo?
Ritengo che sia opportuno che un ortopedico visioni le immagini della RMN e dell'Rx.
Cordiali saluti
[#6] dopo  
94608

dal 2010
Grazie per l'attenzione,
Ho avuto modo di vedere un ortopedico, il quale mi ha detto che si tratta quasi sicuramente di una lesione a carico delle cartilagini, le quali risultano trasparenti ai RX.
Mi ha detto anche, che essendo un tessuto non vascolarizzato, in questi casi possono essere necessari anche 2-3 anni per la completa scomparsa dei sintomi. Quindi immagino che la cosa più saggia da fare sia quella di stringere i denti ed aspettare che il tempo risolva la cosa.
Mi ha sconsigliato comunque dal fare ulteriori approfondimenti.

Grazie
[#7] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Mi piace la sua espressione "un gioco di strette": segno che sta prendendo la cosa dal lato giusto, e questo e' senz'altro un bene... E poi tenga presente che la sintomatologia dolorosa tendera' senza meno a diminuire; giorno dopo giorno, mese dopo mese.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
94608

dal 2010
Nel frattempo ho eseguito un esame ecografico che non ha evidenziato alcunché, ed in seguito ho fatto 10 gg di fisioterapia con esercizi di stretching, dalla quale non ho avuto sensibili benefici. Alla fine della fisioterapia, nei giorni successivi ho avuto un aumento del dolore (nel muovermi, durante la respirazione), come quando faccio attività sportiva, per cui ho deciso di non insistere. Durante le sedute di fisioterapia mi sono sottoposto anche a 5 sedute di laser e 5 di ultrasuonoterapia, ma anche da queste non ho avuto sensibili benefici.

Persiste sempre dolore (localizzato a SX dello sterno, circa 4° costola), e sensazione di oppressione (respiro corto).
[#9] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Rimane in piedi soltanto l'ipotesi della lesione cartilaginea, posta del resto dal Chirurgo che l'ha visitata la scorsa estate. Credo che bisognera' dargli credito e avere pazienza per un po' di tempo. Con la certezza, pero', che non sussistono ulteriori e piu' gravi danni nella regione interessata.
Cordiali saluti
[#10] dopo  
94608

dal 2010
Salve, sono stato visitato da due medici dell'ospedale.
Hanno notato entrambi una certa asimmetria, infossatura, nel torace in corrispondenza della parte dolorante.

Esclusi problemi polmonari da parte del pneumologo, mi è stato detto che se si tratta di una frattura a carico delle cartilagini, i sintomi possono durare anche anni. Il medico aveva paventato l'idea di fare un infiltrazione (penso a base di anestetico o cortisone) sulla parte, ma poi ha ritenuto opportuno non intervenire, per non causare ulteriori problemi.

Come sintomi a distanza di due anni, ancora dolore e senso di oppressione nella respirazione (come fiato corto).

Grazie per l'attenzione
Cordiali Saluti
[#11] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Come le avevo scritto anche sei mesi fa l'ipotesi della lesione cartilaginea che le aveva fatto il Collega Chirurgo rimane, come vede, la piu' verosimile.
Cordiali saluti