Utente 435XXX
salve, quattro anni fa, a mia madre, le hanno diagnosticato un tumore al retto ed è stata sottoposta ad intervento di amputazione addomino perineale sec. Miles con confezione di colostomia definitiva. ha eseguito successivamente sei cicli di chemioterapia e un 21 sedute di radioterapia. dopo tre anni nella TAC di controllo ha documentato un'adenopatia di 2 cm nella loggia di Barety e un addensamento del tessuto adiposo presacrale e precoccigeo e l'attrazione dell'utero con distensione fluida della cavità endometriale. E' stata eseguita subito dopo la PET. L'esame è stato effettuato con tecnica PET-CT 50 minuti dopo la somministrazione endovenosa di [18F]FDG. Sono state acquisite immagini della distribuzione del tracciante di vitalità tumorale dalla base cranica alle pelvi(total body) per una durata di 30 minuti. sono state ricostruite sezioni tomografiche di 4,25 mm di spessore riorientate secondo un piano coronale e un piano sagittale.L'indagine documenta accumulo di tracciante a livello presacrale in verosimile corrispondenza dell'alterazione riscontrata all'indagine TC. Si segnagnala inoltre accumulo di analogo significato di pertinenza linfononale a livello iliaco interno sinistro. lo studio PET documenta inoltre presenza di malattia ad elevata attività metabolica nelle sedi sopra descritte. Successivamente mia madre è stata sottoposta a chemioterapia (che esegue ogni 21 giorni). A novembre ha eseguito la TAC di controllo che documenta in sede paratracheale superiore di destra una formazione adenopatica di morfologia allungata con diametro massimo trasversale di circa 14 mm e diametro longitudinale di circa 19 mm, con area necrotica periferica. Permane formazione nodulare solida del diametro maggiore di circa 1 cm al davanti del promontorio sacrale, a sinistra della linea mediana, in corrispondenza dei vasi iliaci comuni di sinistra. Oggi mia madre lamenta dolore alla schiena io vorrei saperne di più sulla sua malattia e, inoltre,vorrei chiederVi se può essere sottoposta ad interventio chirurgico o rischia molto e per questo è meglio evitare. Grazie e auguri di un felice 2009.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Il rischio delle neoplasie rettali sono proprio le recidive locoregionali.
In tal senso credo che non si riesca ad eseguire una toilette chirurgica adeguata e che la terapia sistemica è l'unica strada.
Posso chiederle che trattamento esegue ogni 21 giorni?
[#2] dopo  
Utente 435XXX

Iscritto dal 2007
Si, certamente
esegue il FORLIRI q21, CPT11 gl+5-FU gg1-2+FA gg1+2,q21.