Utente 962XXX
Sono una ragazza di 22 anni e faccio una vita sedentaria. Da quando avevo circa 11 anni soffro di battito cardiaco accelerato permanente che si mantiene sempre sui 90-95 al minuto. Nei momenti di forte stress emotivo, molto raramente, avverto anche episodi di tachicardia, le quali si sono sempre risolte da sole dopo una manciata di secondi.
Ma normalmente assieme al battito accelerato avverto anche una sensazione di respiro pesante, e questo fastidio lo avverto sempre dopo un movimento o qualche sforzo, dopo un pasto (specialmente se è pesante), dopo aver mangiato eventualmente dei dolci, o quando mi trovo tra una folla di persone. A volte nei momenti di ansia assieme al cuore in gola avverto anche dei tremori.
Tuttavia ci sono anche momenti durante la giornata in cui questa sensazione di battito accelerato si allieva e mi sento bene, per esempio (molto stranamente) quando faccio il bagno o sono in macchina e respiro aria fresca dal finestrino.
Sotto questo punto di vista sembrerebbe trattarsi di uno stato ansiozo, però mi chiedo se questo possa durare così tanti anni.
Moltissimi anni fa ho eseguito una visita da un Cardiologo il quale senza farmi fare approfondimenti mi disse che era tutto OK,
inoltre (sempre tanto tempo fa) ho anche fatto le analisi della tiroide ma anche lì era tutto normale. Anche i risultati delle analisi del sangue presentano sempre valori normali.

Fino a 11 anni ricordo di non aver avuto problemi, ma questa storia cominciò con un primo attacco di tachicardia che dopo cessato mi la lasciato fino a tutt'ora questo battito acceletato. Ricordo che rimasi molto spaventata dall'accaduto.

Attendo un parere sulla mia condizione,
grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, più che dati clinici, lei ci ha fatto una accurata anamnesi del suo ipotetico stato ansioso. In effetti, un soggetto giovane, generalmente non presenza una frequenza cardiaca particolarmente elevata (generalmente compresa tra i 60-90 battiti/min.) e l'aumento di frequenza è in genere correlato ad uno stress fisico e/o emotivo. Se questa è la normalità, è ovvio ritenere che il suo stato emotivo di base, determini un costante ipertono adrenergico, che si riflette non solo sull'attività cardiaca (con relativa tachicardia), ma anche sull'attività respiratoria (respiro pesante) e muscolare (tremori). Allo stato pertanto, in base alla sintomatologia da lei riferita, non mi sembra che vi siano gravi rilievi patologici, magari se per sua sicurezza è ovvio che le consigli una visita cardiologica, forse se lei intraprendesse qualche hobbies o meglio una attività sportiva, forse "distraendosi" in maniera salutare, tali sensazioni si potrebbero senza dubbio ridursi se non proprio scomparire. Cordialmente,
[#2] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis
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Gentile utente,
mi permetto di intervenire fuori della mia area solo perchè si è parlato di ansia. In effetti, come già indicato dal collega, una delle cause di aumento della frequenza cardiaca in determinate occasioni può essere lo stato emotivo. Parlare però di cause psicologiche si può,nelle sedi opportune e con specialisti del campo ma solo dopo aver accuratamente escluso ogni possibile causa organica. Come già indicato sarebbe allora opportuno ripetere le valutazioni cardiologiche e quelle ormonali prima di procedere oltre. Nel caso, come le auguro e come credo, venissero escluse patologie di natura organica allora il passo successivo è quello di indagare sulla origine psichica del problema e valutarne il possibile trattamento e le modalità.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Utente 962XXX

Iscritto dal 2009
Gentil Dr Martino e De Martadis, vi ringrazio per le risposte.
La mia famiglia ha sempre avuto una mentalità molto chiusa, e non hanno mai voluto andare oltre il mio problema, autoconvincendosi che io fossi un solo un tipo ansioso.
Può darsi anche che sia così, ma come ha detto il Dr Martiadis vorrei prima assicurarmi che non si tratti di un problema "organico", in quanto in effetti non ho mai eseguito cure cardiologiche accurate.
Ricordo che mia madre rifiutandosi di farmi fare delle visite cambiò il medico e mi portò da un loro conoscente cardiologo, il quale mi fece una visita approssimativa e mi disse che era tutto normale. Sinceramente, io non ho mai saputo se credergli o meno.
Dopo ore di discussioni con i miei genitori, anni fa sono stata anche da un Neurologo il quale sosteneva che il mio fosse appunto uno stato ansioso, mi prescrisse subito una cura di farmaci che poi i miei genitori mi hanno proibito di prendere. In parte anche a me non paceva l'idea di prendere farmaci a 17 anni.
Comunque nonostante questa specie di "patologia" che mi porto dietro da anni, ho sempre condotto una vita più o meno normale.
Cercherò di fare una visita cardiologica, pur senza l'aiuto dei miei genitori.