Utente 547XXX
NEL 2006 SONO STATO OPERATO DI NEOPLASIA VESCICALE (INT.CHIR.PRINC. : TURB.) DUE MESI FA' ca.HO NOTATO CHE IL PENE, IN EREZIONE, ALLA BASE E' LEGGERMENTE RICURVO A SINISTRA.HO ANCHE QUALCHE PROBLEMA DI EREZIONE PROLUNGATA, O MEGLIO CADUTE DELL’EREZIONE..ASSUMO LUCEN 40 MG E APROVEL 150 MG. SONO MOLTO PREOCCUPATO E MI CHIEDO SE TUTTO CIO' PUO' AVERE UN NESSO CON L'INTERVENTO.
GRATO PER UN VS AUTOREVOLE PARERE. GRAZIE

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
non ritengo che a 2 anni da una resezione vescicale endoscopica una curvatura peniena possa esserne una conseguenza. Se ne potrebbe dicutere se il problema fosse emerso settimane o qualche mese dopo aver portato il catetere (e per diversi giorni), ma non a distanza di anni.
L'antiipertensivo che assume mi permette di segnalarle che l'ipertensione è una patologia vascolare che a volte è associata a difficoltà di erezione.
Il consiglio è di cercare una valutazione andrologica, o presso urologo con competenze in merito a medicina sessuale.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,

difficile pensare ad un collegamento tra le due situazioni cliniche da lei citate, anche per una semplice ragione temporale .

Comunque l'ultima parola aspetterà all'andrologo che potrà valutare in diretta il suo problema.

Per la scelta dell'andrologo chieda poi un consiglio al suo medico di fiducia ed anche il nostro sito la può comunque aiutare .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
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www.centrodemetra.com
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

le opinioni qualche volta sono diverse!!
Dopo un intervento endoscopico , TURB, possono determinarsi piccoli traumatismi. lesioni del corpo spongioso e cavernoso che determinano l'inizio di un processo di fibrosi albuginea tale da configurare un quadro di IPP con progressivo, talora lento, incurvamento dell'asta in erezione e deficit erettile della induzione e mantenimento dell'erezione.
tali aspetti potrebbero essere anche determinati dalla vasculopatia che sta alla base della sua "ipertensione".
Comunque diventa indispensabile una corretta valutazione specialistica andrologica anche per consentirle di arrivare alle soluzioni terapeutiche più idonee
cari saluti
[#4] dopo  
Dr. Luigi Gallo
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NAPOLI (NA)
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Gentile utente

a prescindere dalla cuausa che ha determinato il problema, che, come i colleghi senz' altro concorderanno, non sempre è possibile riconoscere, le consiglio una visita andrologica.
Le consiglio di non trascurare il problema.
Ci tenga aggiornati sulla sua situazione.
[#5] dopo  
Utente 547XXX

Iscritto dal 2008
Vi ringrazio moltissimo. Seguirò i vs consigli.

grazie
Siete sempre i più FORTI
[#6] dopo  
Utente 547XXX

Iscritto dal 2008
gentili dottori,
ho 57 anni mi è stato diagnosticata la malattia di PEYRONIE,mi hanno detto che la deformazione(sn) non è tale da intervenire chirurgicamente..e basta..!mi chiedo ma esiste una terapia o no ? io ogni tanto uso delle pasticche di VIAGRA da 50 mg.posso continuare ad usarle una o al max due volte al mese?
vi ringrazio anticipatamente per la vs risposta,che mi rassicura più d'ogni altra cosa
[#7] dopo  
Utente 547XXX

Iscritto dal 2008
scusate ho dimenticato di aggiungere che vado in bici ,può avere un nesso ? posso continuare ad andarci ?

grazie
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

pone troppi problemi sul piatto!

Un conto è l'incurvamento del pene da La Peyronie e qui deve seguire il suo urologo e tutte le indicazioni da lui date in diretta .

Il vasodilatatore che lei cita richiede una precisa indicazione terapeutica di uso che va valutata con le indagini da lei già fatte ed il suo quadro clinico complessivo.

Infine per la bicicletta sono stati segnalati problemi vascolari periferici a livello pelvico da uso esagerato del mezzo soprattutto su selle non adatte e su percorsi accidentati.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
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