Utente 986XXX
Gentilissimi Dottori,
vorrei sapere se è normale che utilizzando una crema anestica (Emla), per ovviare al problema dell'eiaculazione precoce (in quanto il mio è un problema prettamente fisico causato dall'elevata sensibilità), l'erezione diminuisce e la maggior parte delle volte non è sufficiente per la penetrazione o quando questa avviene a completare il rapporto.
Vi ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
Caro signore,
chi le ha prescritto il tal farmaco?
Tenga presente che un aumento della sensibilità del glande può essere dovuta a fattori fisici, ma nache psicologici.
Chi le ha fatto questa diagnosi?
Scusi, ma il tono della sua domanda suona un "fai da te".
[#2] dopo  
Utente 986XXX

Iscritto dal 2009
Dr. Cavallini,
provo a descrivere meglio la mia situazione.
Ho 28 anni e soffro da sempre di eiaculazione precoce. Solo in pochissimi casi (un paio) sono riuscito ad avere rapporti completi senza che si presentasse questo problema. Nel 2008 ho deciso di affrontare seriamente questo mio disturbo e mi sono rivolto a diversi specalisti andrologi e urologi. Dopo varie visite e esami di qualsiasi tipo sembra che, per fortuna, non ci siano problemi fisici. Solamente un dottore mi ha consigliato di provare ad usare una crema anestetica e i benefici sono stati evidenti già dalla prima applicazione. Tutti gli altri invece mi hanno prescritto una cura a base di psicofarmaci che non ho mai iniziato per "paura". Sono al corrente che questo tipo di medicinali non sono utilizzati direttamente per questo problema ma viene sfruttato un loro effetto collaterale. Ed è proprio questo il motivo per cui non ne ho mai fatto uso.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
Caro signore,
scusi se son schematico, ma la sua ripsota tradisce confusione, per cui ordine:
1) non le hanno riscontrato problemi fisici,
2) le sono stati proposti psicofarmaci,
è da pensare quindi che il suo problema sia ordine psicologico.
Pertanto:
1) Chiarisca bene con i colleghi se il suo problema è di ordine psicologico, che di qua posso solo ipotizzarlo e non esserne sicuro
2) In tal caso un colloquio con uno psicologo ed eventuale terapia sarebbe senz' altro più opportuna del tal farmaco, che può anestetizzare la partner se non lavati via decentemente prima del rapporto e provocare deficit erettivo e togliere spontanmeità all' atto sessuale.
Mi farebbe piacere avere sue notizie se deisdera.

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Gentile lettore,
la mia visione è lievemente diversa (due specialisti, due opinioni,... a volte accade).
La premessa doverosa è che solo valutandola si può dire qualcosa di preciso. Ciò detto:
-ci dice che l'anestetico locale le ha dato da subito beneficio per la durata prima dell'eiaculazione; ritengo che questo dato tenda ad escludere un ruolo predominante di cause psicogene.
-La difficoltà di erezione è un possibile effetto collaterale dell'impiego dell'anestetico locale, soprattutto le prime volte. L'anestetico abolisce infatti l'effetto positivo per l'erezione degli stimoli tattili/pressori applicati in sede di anestetico. Questi però non sono gli unici stimoli che determinano l'erezione: ci sono ovviamente gli stimoli mentali (cioè il grado di eccitazione) e altri stimoli tattili/pressori applicati nelle zone distanti dall'anestetico locale. Si tratta quindi di trovare la quantità minima di anestetico efficace, e di darsi un po' di tempo.
-Da ultimo: alla luce anche della sua età vale la pena di cercare di evitare l'anestetico locale "a vita". Senta da chi la segue se considera di suggerirle un psicosessuologo che, solitamente con strategie comportamentali, possa migliorare il suo controllo del riflesso eiaculatorio. Questa strategia potrebbe anche andare per un periodo in parallelo con l'uso dell'anestetico locale.
Ci faccia sapere.
[#5] dopo  
Utente 986XXX

Iscritto dal 2009
Cari Specialisti grazie per le risposte.
Dott. Cavallini concordo con Lei che un farmaco anestetico toglie spontaneità al rapporto e Dott. Pescatori ha pienamente ragione sul fatto che usare questo rimedio a "vita" non è sicuramente la soluzione migliore. Seguirò i Vostri consigli e mi rivolgerò al più presto anche ad un psicosessuologo per avere una valutazione più chiara della mia situazione anche da questo lato.
Cordiali saluti e grazie ancora.
[#6] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Ci tenga informati
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Iscritto dal 2008
beh anche questa volta con diversità di opinione abbiamo fatto la cosa giusta.