Utente 100XXX
Salve. Da diverse analisi che allego sotto è risultato un varicocele bilaterale di II grado. Mi è stato consigliato dall'andrologo al policlinico Umberto I di Roma di operarmi di scleroembolizzazione al San Camillo.
Io e mio moglie abbiamo 34 e 31 anni e non riusciamo ad avere un bambino.
E' necessario operarmi per avere dei miglioramenti?
La ginecologa di mia moglie ritiene che il varicocele non sia migliorabile e che sia necessario dover effettuare una fecondazione assistita.
Premetto che le analisi di mia moglie sono tutte positive.

Ho effettuato due spermiogrammi da cui è risultato quanto segue:

Volume 2,7 ml
viscosità regolare
agglutinazione presenti +
Ph 8
fuidificazione regolare
concentraz spermatozoi 20 milioni
concentraz. totale 54 milioni
motilità 2^ ora 0% rettilinea e 15% discinetica
motilità 4^ ora 0% rettilinea e 10% discinetica
morfologia spermatozoi Tipici 30%
morfologia spermatozoi atipici 70%
Leucociti 1-2 pcv
Emazie Nessuna

Nel secondo è risultata nessuna agglutinazione, una concentrazione di 30 milioni per una totale di 75 milioni e motilità 2^ ora 2% rettilinea e 15% discinetica e 4^ ora 0% rettilinea e 15% discinetica la morfologia la medesima come pure leucociti ed emazie.

La spermiocoltura è risultata senza crescita dopo 24 h.
Ab anti spermatozoi su siero 14 U/ml
IBT test: classe IgG 3%; CLASSE IgA 2%; Classe IgM 5%.

L'eccolordoppler testicolare ha individuato un varicocele bilaterale di II grado: una modesta bilateralmente dilatazione del plesso panpiniforme, non modificabile in Vlsalva con valutazione colordoppler di assenza di fasicità agli atti respiratori senza significativa deflessione in Valsalva come per varicocele di II grado ecografico bilaterale.
Inoltre i testicoli presentano un volume ai limiti inferiori soprattutto a sinistra (38x21x15 mm contro i 32x14x22 mm) senza alterazioni della ecostruttura parenchimale.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
con quei testicoli ai limiti inferiori della norma direi che una valutazione ormonale potrebbe essere indicata, sempre a giudizo dell' andrologo che la segue. Quanto alla opinione della sua ginecologa potrei essere abbastanza caustico, che non è dato pontificare sull' operato di colleghi di altra specialità, non visitando il paziente. Tenga presente, a tale proposito, che sua moglie ha 31 anni, e che il calo della fertilità spontanea femminile avviene a 35 anni, e che i parametri spermiografici migliorano in 8-10 mesi dall' intervento.Pertanto mi pare che il consiglio datole sia corretto: il varicocele di I grado non si opera, il II si opera se bilaterale, come nel suo caso. Faccia sapere come vanno le cose. Se vuole.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle indicazioni già ricevute dal collega Cavallini che mi ha preceduto, se desidera comunque avere più informazioni su questi temi, potrebbe esserle utile anche leggere il manuale, scritto dalla dra Elisabetta Chelo, "Quando i figli non arrivano", CIC edizioni internazionali, Roma, oppure il bel libro di Pier Luigi Righetti e Serena Luisi "La procreazione assistita" Bollati Boringhieri editore srl, Torino.

Un altro consiglio infine, se vuole confrontarsi e conoscere altre situazioni o coppie con un problema a riprodursi, è quello di consultare il forum sull'"infertilità" a www.madreprovetta.org , sito ufficiale dell’Associazione onlus “Madre Provetta”.

Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

al di là dei pareri ginecologici penso che uno stato di "Fertilità" di un soggetto dovrebbe essere analizzato mediante una valutazione abbastanza "complessiva" della situazione andrologica, magari ripetendo alcuni esami prima di avanzare diagnosi e senza pensare che esistano "interventi risolutori". Il varicocele "potrebbe" essere "una" delle cause della alterazione seminale ma non è detto che sia "la" causa.
Se vuole, ripeta l'esame seminale e ci tenga informati
cari saluti

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

comunque noi siamo curiosi e fatta la valutazione con un androlgo esperto in patologia della riproduzione umana, se lo desidera, poi ci tenga informati sugli eventuali e futuri sviluppi del suo problema clinico.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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