Utente 102XXX
Salve.

Scrivo per conto di mio marito (di quasi 36 anni). Lo scorso anno abbiamo ricercato per 3-4 mesi una gravidanza. Per altri motivi abbiamo dovuto interrompere la ricerca, ma su consiglio del mio ginecologo, mio marito ha effettuato uno spermiogramma.
I risultati segnalati come "anomali" erano i seguenti:
Analisi parte corpuscolata
Concentrazione 6 ml/mL (>=20)
Concentrazione totale 18 ml (>40)
Elementi linea spermatogenica 1,1 ml/mL
Globuli bianchi 0,4 1,1 ml/mL
Globuli rossi - Cellule epiteliali - Corpuscoli prostatici assenti
Analisi della motilità
a - Rapida progressiva: dopo 60' 5% - dopo 120' 4% - dopo 180' 5%
b - Debole progressiva: dopo 60' 24% - dopo 120' 20% - dopo 180' 17%
c - Progressiva non rettilinea: dopo 60' 30% - dopo 120' 29% - dopo 180' 24%
In Situ: dopo 60' 13% - dopo 120' 13% - dopo 180' 9%
Immobili: dopo 60' 28% - dopo 120' 34% - dopo 180' 45%
(riferimento: a> 25% oppure a+b+c>50%)
Differenziazione morfologica
Forme normali 8% (>=14)
Anomalie della testa 73%

Dopo una visita andrologica, a distanza di 3 mesi mio marito ha ripetuto lo spermiogramma e fatto altri esami.
Questi i risultati dello spermiogramma:
Concentrazione nemasp./ml: 13000000 (>=20000000)
Popolazione nemaspermica complessiva: 28600000 (>40000000)
Vitalità %: 44% (>50%)
MOTILITA'
Progressione rapida rettilinea: 6 (>25%)
Progressione non rettilinea: 64
Leucociti: 4000 (<1000)
MORFOLOGIA
Forme normali: 4o (>30%)
Alterazioni segmento cefalico: 45

In entrambi gli spermiogrammi viene segnalata oligo-astenospermia.

Dagli esami ormonali effettuati, non sono risultati problemi.

ECODOPPLER: normale morfologia flussimetrica delle arterie spermatiche testicolari evidenziate bilateralmente. Dilatazione dei vasi venosi del plesso pampiniforme a sinistra in condizioni di base, ulteriormente dilatati durante le manovre di attivazione e vengono rilevate dilatazioni ulteriori nelle vene sopra testicolari e nelle vene peritesticolari sinistre. Conclusione: Varicocele sinistro II grado.

Dopo un ulteriore controllo andrologico, viene segnalato che non esistono particolari problemi di fertilità, ma che si consiglia un intervento di correzione del varicocele che in ogni caso ha una percentuale molto bassa di apportare miglioramenti.

Avrei necessità di sapere quindi se all’età di 35-36 anni l'operazione per varicocele (rilevato almeno 15 anni fa) può giovare o meno alla fertilità. Chiedo se è preferibile eventualmente un intervento a brevissima scadenza o se il reinvio di qualche mese può cambiare le cose. L'eventuale intervento causerebbe la perdita di tempo o ulteriore attesa per una ricerca di gravidanza?

Chiedo infine se effettivamente il quadro clinico descritto è poco critico o se le speranze di avere un figlio con questa situazione sono poche.

Grazie anticipatamente per la collaborazione
Cordiali Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile Signora,
il quadro seminologico di suo marito non è brillante, e POTREBBE esserere migliorato dll'intervento correttivo del varicocele (ma non ci sono certezze).
ma alla luce della vostra situazione di coppia, compresa la sua età, consiglierei in parallelo di considerare anche l'opzione della fecondazione assistita. Concordo con lei infatti sulla necessità di non perdere tempo prezioso.
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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Iscritto dal 2007
cara signora a 35 anni i miglioramenti alla linea seminale dati dalla correzione del varicocele sono veramente molto scarsi
[#3] dopo  
Utente 102XXX

Iscritto dal 2009
Gentili medici,
vi ringrazio per la sollecita risposta.
Purtroppo ho rilevato un errore nell'indicazione della mia data di nascita, che adesso ho corretto.
Credo comunque che questo non cambi di molto le vostre risposte.
La nostra idea era di aspettare a considerare la fecondazione assistita. Se però le probabilità di una gravidanza con il quadro clinico descritto sono effettivamente molto scarse, valuteremo i vostri consigli. Potreste cortesemente confermarmi che la fecondazione in modalità naturale è molto scarsa? Mi scuso per l'insistenza, ma l'andrologo di mio marito a tal proposito ha dato valutazioni un pò discordanti.

Grazie molte ancora per la collaborazione
Cordiali Saluti
[#4] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Cara signora da ciò che lei riporta sussistono diverse problematiche tutte insieme. Anzitutto esiste una infezione seminale importante evidenziata dai numerosi leucociti presenti (e questa va assolutamente trattata con una adeguata antibioticoterapia), poi esiste il problema del varicocele a sinistra che con buona probabilità può essere stato responsabile di una certa percentuale del danno seminale acquisito. Infine esiste una alterazione complessiva sia del numero, sia della mobilità che della forma degli spermatozoi. Tale situazione di per sè giustificherebbe una ridotta percentuale di fertilità e sicuramente impone un controllo urologico/andrologico molto attento per trattare progressivamente tutte le problematiche, prima tra tutte l'infezione e successivamente il varicocele. Al termine è auspicabile che il successivo controllo di spermiocitogramma possa dare dei risultati più confortanti. A mio modesto parere è inutile consigliare a suo marito in questa fase una terapia di biostimolazione delle cellule spermatiche, perchè avrebbe certamente meno efficacia che in condizioni "normali" (ovvero in assenza di infezione).