Utente 976XXX
Salve,

il problema e' il seguente:
un mio caro amico di appena 24 anni l'anno scorso ebbe improvvisamente un blocco del cuore preceduto da una fortissima tachicardia. Tecnicamente e' probabile che io stia utilizzando termini non specifici perche' non ho parlato direttamente coi medici e mi scuso per questo.
A seguito di un pronto intervento ricevuto sul posto di lavoro ( respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco e addirittura se non ricordo male anche defibrillatore in autoambulanza) e dopo 2 giorni di coma farmacologico il ragazzo si e' svegliato e dopo 3 settimane e' stato dimesso.
In ospedale hanno palato di scompensi elettrici non chiaramente definibili. Il cuore e' sano come tutto il resto del suo corpo, i numerosissimi esami effettuati non hanno riscontrato alcun problema conosciuto.
Per precauzione gli hanno impiantato un defibrillatore interno.

Quattro giorni fa( a distanza di 8 mesi ) e' ricapitata la stessa cosa. Il defibrillatore e' scattato e dopo pare appena 5 secondi di svenimento il mio amico si e' svegliato come nulla fosse successo.

Ora le domande sarebbero varie, cerco di essere sintetico:

1) Ma queste situazioni sono ad oggi davvero cosi incontrollabili e prive di qualsivoglia studio serio ?
2) Esiste una clinica in Italia e all'estero specializzata che possa aiutare seriamente persone affette da questi rari scompensi ? Questa e' la domanda che più mi preme.
3) Quantomeno ci sono ipotesi plausibili in fase di studio, piste da seguire chiare tanto da avere un minimo di speranza di risoluzione del problema nei prossimi anni ?
4) Il defibrillatore ha possibilità di non funzionare ? Se si in che ordine percentuale
5) il defibrillatore anche funzionasse sempre e cioè producesse la sua scarica elettrica stabilizzante potrebbe essere cmq insufficiente a ricondurre la ripresa del battito del cuore ?

Grazie a chiunque voglia darmi risposta in particolare alla domanda 2.

Distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, in assenza di una diagnosi precisa è difficile aiutarla, anche perchè è chiaro che il suo amico è probabilmente affetto da patologia congenita aritmica (tipo s. Wolff-Parkinson-White o sindrome di Brugada ad es.) la cui unica cura oltre a quella medica è data dal defibrillatore automatico. Una volta ottimizzata la terapia medica, il soggetto è tenuto doverosamente sotto controllo cardiologico periodico, per cui l'efficienza del defibrillatore è mantenuta nel tempo.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Andrea Annoni
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Gentile utente,il fatto di trovarsi di fronte a situazioni che a volte non si riesce a comprenderne la natura e l'origine,soprattutto se riguardano la salute,mette sempre in apprensione sia chi ne soffre che chi sta vicino che i medici curanti stessi;non conoscendo in dettaglio il caso clinico non si può certo azzardare giudizi,verosimilmente si tratta di una disfunzione della normale capacità del cuore di generare e trasmettere a se stesso l'inmpulso elettrico che permette il battito cardiaco regolare quindi la funzione di pompa del cuore.Quando anche in un cuore che è sano(ad eccezione di questa anomalia)è presente un'alterazione del normale sistema di conduzione,si scatenano delle pause cardiache,ovvero dei momenti che possono durare diversi secondi in cui il cuore non batte e che sono la causa di questi svenimenti e scompensi(il corpo e soprattutto il cervello non possono stare a lungo senza l'afflusso di sangue continuo).Queste pause possono poi diventare un arresto vero e proprio;non sepre si riesce a determinare con precisione la causa e il meccanismo dell'anomalia elettrica;il ragazzo sarà sicuramente stato sottoposto ad uno studio elettrofisiologico,bisognerebbe leggere il referto per vedere se sia stata identificata la causa;purtroppo se l'anomalia è importante e irreversibile o non si riesce a identificare e la situazione è pericolosa come nel caso del ragazzo,l'unica soluzione efficace è il defibrillatore,un dispositivo efficace e sicuro che rappresenta un salvavita in quegli episodi che purtroppo non possono essere previsti e si presentano senza preavviso.Nel nostro paese l'aritmologia,ovvero lo studio delle patologie cardiache legate ad anomalie del ritmo è all'avanguardia ed esistono diversi centri estremamente copetenti,ma non è detto che possano fare nulla di diverso di quel che sia già stato fatto per la salute di questo ragazzo;ritengo comunque giusto e legittimo sentire altri pareri;uno degli esperti italiani più importanti con rilevanza a livello internazionale che è un riferimento non solo in Europa ma anche nel mondo è il centro di elettrofisiologia del S.Raffaele di Milano diretto dal prof.Carlo Pappone,autorevole voce dell'aritmologia.A disposizione per ulteriori chiarimenti,la saluto cordialmente
dr.Annoni Andrea