Utente 103XXX
Salve,da sempre ho notato che,in fase d'erezione,ho il pene curvo verso il basso.La penetrazione avviene senza tanti problemi ma ho notato che per "raddrizzarlo" provo un leggero dolore e ho il frenulo piuttosto sensibile quando tiro indietro la pelle per scoprire il glande ci vuole poco per provare dolore,anche se sopportabile,inoltre quando ricevo sesso orale,lo stesso provo un leggero dolore nel glande.Sono stato dall'andrologo che non mi ha fatto nessuna ecografia ma mi ha "palpato"dicendomi che la conformazione del pene è regolare.Leggevo che dovrei sottopormi ad un ecodoppler in fase d'erezione e non.In cosa consiste?Che altri esami devo sostenere?In caso d'intervento chirurgico è vero che potrei avere una perdita nell lunghezza?Attendo risposte perchè sono seriamente preoccupato.
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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
anzitutto complimenti al suo andrologo che non è incorso nella trappola dei troppi esami, una palpata, per usare termini suoi, è più che sufficiente alla diagnostica del pene curvo congenito, che altre malattie che possono indurre incurvamento, alla sua età sono eccezzionali e comunque assai "palpabile". Se non c' è impaccio alla penetrazione l' indicazione chirurgica è puramente estetica. Una eventuale interbvento di raddrizzamento comporta una perdita di lunghezza intorno a 0,5 cm ogni 10 gradi di incuravatura. Quanto a iperesensibilità di glande e frenulo può dipendere ha modeste infiammazioni locali, prostatiche o semplicemnete da stato ansioso che di qua non so valutare. Ne parli cole collega che è veramente bravo.
[#2] dopo  


dal 2009
Gentile Dr.Cavallini,grazie per la disponibilità.A tal proposito volevo farLe presente che questo fattore mi ha sempre notevolmente condizionato,ed oggi è presente in me uno stato d'ansia che nel tempo mi ha portato ad avere sempre meno rapporti con conseguente calo/annullamento,della libido e,conseguentemente,dell'attività sessuale.Essendo stanco d'usare farmaci per avere rapporti,che comunque non sono molto soddisfacenti,dovrei prendere degli ormoni tipo andriol?O fare una terapia psichiatrica?
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
Le dico quale è il mio indirizzo in questi casi. E' molto personale, ma validato da esperienza e pubblicazioni nel campo. Quando mi capita tal problema invio il paziente da collega psicologo bravo ed esperto con lettera/telefonata per illustrae il problema. Se lo psicologo ritiene che l' intervento estitico possa essere efficace nell' aiutare la persona a superare il rpoblema di timidezza sessuale che lo affligge procedo ad intervento, e lo faccio rivalutare a 6 mesi dallo stesso dallo stesso psicologo. Se lo psicologo è contrario sono contrario anche io.
Faccia presente il suo disagio al bravo collega che ha dimostrato tanto buonsenso clinico magari facendo riferimento a questa nostra conversazione telematica. Faccia sapere se vuole.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

nella mia personale esperienza che mi vede visitare migliaia di pazienti ed aver operato qualche centinaia di pazienti con pene curvo congenito non me la sentirei di esprimere giudizi sulla entità di una curvatura del pene senza averlo visto in erezione.
A pene flaccido posso intuire che esiste una tendenza alla curvatura ma purtroppo non mi sento così bravo da giudicare tali fenomeni se non vedendo delle foto o osservando direttamente il pene del paziente dopo una iniezione intracavernosa di PGE! magari per effettuare un esame ecodoppler.
qualche ulteriore informazione su www.erezione.org
Certo, con un pene curvo si può sempre penetrare. Si tratta di vedere chi si voglia penetrare ed in quali situazioni ( un conto è la vagina di una ragazza di 16 anni , magari vergine, in macchina e un conto la vagina di una donna adulta che abbia avuto dei parti ed abbia grossa consuetudine con l'attività sessuale , diciamo una 40-50 enne donna di vita, nella tranquillita di una camera da letto)
Nella mia esperienza i problemi psicologici li ho sempre visti come conseguenza delle difficoltà estetiche o sessuali legate al pene curvo, abbastanza facilmente risolte dopo il conseguimento di un aspetto e funzionalità "accettabili".
Come vede i pareri medici possono essere diversi
Quindi io sentirei il parere di un altro andrologo che possa fare una diagnosi precisa
cari saluti
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,

mediti bene sui suoi futuri passi diagnostici e terapeutici della sua situazione clinica particolare e complessa.

In molti casi la visione da parte di un esperto andrologo di alcune autofoto con pene in erezione è sufficiente a capire se l'indicazione chirurgica è corretta mentre in altri casi bisogna fare anche una valutazione diagnostica più diretta, attraverso un'indagine clinica diretta ed ecografica dopo aver fatto un'iniezione intracavernosa di prostaglandina E1.

A questo punto riconsulti il suo andrologo e spieghi a lui, in modo chiaro, i suoi problemi prima di prendere altre decisioni "strategiche".

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  


dal 2009
Gentili medici,prima di richiedere un'altra visita andrologica,volevo farVi presente che stavo pensando di sottopormi all'intervento per eliminare il problema del frenulo corto,che durante i rapporti provoca del dolore.La mia curvatura ventrale non rappresenta grandi problemi durante la penetrazione,e,di conseguenza sono contrario all'operazione per correggerla dato che temo un sensibile accorciamento;inoltre sentivo da un paziente che si è sottoposto a tale operazione che ha perso oltre 3 cm di lunghezza e che ha ancora presente l'incurvatura!Quindi questo intervento lo escludo,per quanto riguarda il frenulo corto in che consiste l'intervento?Quali sono i tempi di recupero e gli "effetti collaterali"?Non è che dopo l'intervento il problema si ripresenterà?Farò presente i vostri pareri al mio andrologo.
Grazie
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
non decida sulla base di quello che sente dire da pazienti e si fidi di quanto detto da medici, che la colpa morì zitella, si dice fda noi. Personalmente le posso assicurare che la contentezza o meno dell' intervento di pene curvo dipende dalla capacità relazionale del paziente e non dalla capacità chirurgica del chirurgo. Ci ho pubblicato su e le invio link.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18097530?ordinalpos=1&itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_DefaultReportPanel.Pubmed_RVDocSum&log$=freejr
L' intervento di pene curvo è indicato se ha impaccio alla penetrazione se no va bene così.
L' intervento di frenuloplastica consiste in anestesia locale (indolore9, si taglia di traverso il frenulo, e si cuce per il lungo. Tempo di recupero 8-15 gg a seconda dei fili usati e di quanto ci mettono a cadere da soli.
[#8] dopo  


dal 2009
Gentile Dr.Cavallini,la frenuloplastica quindi è un semplice intervento che,di norma non da nessun problema a quanto ho capito.Tra l'altro se sono solo 2 settimane di recupero allora penso proprio che chiederò al mio andrologo d'operarmi.Quello che mi spaventava era come succede nell'intervento del pene curvo,un'accorciamento dello stesso.Se Lei mi dice che non c'è una perdita della lunghezza,nè qualche altro problema a posteriori dell'intervento provvederò a farmi operare.
Grazie
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

tranquillo e segua le indicazioni ed i consigli del collega Cavallini e del suo andrologo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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il pene si accorcia in caso di raddrizzamento, ma se una persona non problemi di timidezza eccessiva e potologica neanche ci fac caso. La frenuloplastica è intervento che si fa palpando le terga della ferrista, come diceva il mio antico maestro chirurgo.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

coraggio come già accennato il suo "intervento" non è da "cardiochirurgia estrema" ma ricordo sempre, anche al collega Cavallini, che spesso i nostri vecchi maestri su questi temi avevano una sensibilità molto vicina allo zero ed oggi non sono più, in questo senso, esempi da seguire.

Se desidera avere poi informazioni più precise su questo tema specifico, le consiglio di consultare sul nostro sito anche l'articolo scritto dal collega Pescatori:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=63934

Qui troverà tutte le indicazioni desiderate.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#12] dopo  


dal 2009
Il mio pene rientra come si è capito nel 3° caso del post http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=63934,ma eventualmente mi farò operare solo al frenulo e vi terrò informati in seguito,scusate per i molti interventi ma è una situazione che è diventata stressante e volevo diversi pareri professionali.
Grazie per la disponibilità.
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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immagino che sia stressato, ho visto suo post su minzione4 frequente, in ogni caso al di la delle battute la sua è una situazione ben standardizzata ove non c' è nulla da inventare,.
[#14] dopo  


dal 2009
Salve,sono stato dal medico ,prima d'operarmi,avrei un'ultima domanda:l'intervento sarebbe diciamo tradizionale,coi punti che poi cadono da soli,ma nel caso mi facessi operare con elettrobisturi o col laser,potrei avere tempi di recupero più veloci e l'assenza di punti siccome queste sono tecniche più moderne?
Grazie
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

anche una frenulectomia, senza applicazioni di punti riassorbibili, ha "tempi di recupero" sovrapponibili.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#16] dopo  


dal 2009
Perfetto grazie a tutti.
Cordialità.
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caqro signore,
personalmente mi trovo meglio con punti e bisturi tradizonale. Dipende da abitudine chirurgica, non cambia nulla.
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Gentile lettore,

fatto l'intervento poi ci tenga comunque aggiornati sull'evoluzione della sua situazione clinica, se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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