Utente 152XXX
Paolo da Arezzo.
Ho scritto nuovamente una seconda mia richiesta di informazioni ringraziando tutti per le risposte alla prima, ma nessuno ha successivamente risposto.
Forse allora in effetti è vero che nessuno dei Prof. o Dott. che mi hanno risposto in precedenza, è a conoscenza di come siamo arcaicamente strutturati in Italia. Così mi hanno detto.
Possibile che non si riesca ad accedere a banche dati certe, su dove e come rivolgersi per problemi come il mio? Siamo sempre al solito pressapochismo italiano.
L'Induratio penis plastica è una chirurgia estetica a livello "VIP", a numero limitato e ristretto a pochi che se lo permettono, o è una vera patologia seria da curare come un infarto, un'appendicite, un ernia, una frattura ossea, ecc. Perchè devo pagarmi un'intervento? chi è il capo che comanda la bolgia sanitaria nazionale? Non ditemi che è il Ministro della Sanità perchè Lui o lei, non sa nemmeno cosa sia L'Induratio Penis Plastica.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro Paolo "aretino"

L'IPP è una malattia non rara che può essere curata chirurgicamente solo in un numero limitato di strutture urologiche ospedaliere.
Bisogna riuscire ad identificarle. Forse ad Arezzo, dove si opera la prostata in tutti i modi e molto bene, il reparto di urologia potrebbe essere ben attrezzato.
Lei dovrebbe andare all'ambulatorio, farsi vedere dal medico di servizio, valutare con lui la strategia chirurgica, essere messo in lista di attesa ( breve o lunga ??) per aspettare il posto per essere operato ( da chi??), essere ricoverato e finalmente operato (come?).
Forse anche ad Arezzo se si trova la classica "italica segnalazione" molti tempi si possono abbreviare.
Se poi il programma chirurgico dovesse prevedere l'impianto di una protesi endocavernosa, allora le cose si possono complicare.
Molti ospedali non dispongono di protesi peniene così come possono avere problemi per protesi ortopediche, cardiache, mammarie..
A Roma l'Ospedale San Camillo ( la Azienda ospedaliera più grande di Europa con un bilancio pari a quello della Fiat) ha a disposizione 15 protesi peniene l'anno!
Il Policlinico Universitario di Roma ne ha a disposizione circa 10 l'anno!
A chi vengono impiantate?
E' chiaro che in una scala di priorità sanitaria son più importanti le protesi cardiache, quelle d'anca, del ginocchio,quelle oculistiche, quelle biliari....
In fin dei conti il ripristinare la funzionalità di un pene è meno "medicalmente" urgente e può essere considerato un "optional"
E' lo stesso problema che ha una persona che deve andare da un piccolo centro a Roma. Se vuole prende l'autobus, il treno, ancora l'autobus e a Roma ci arriva.
Se poi questa persona ha una fretta particolare, un motivo importante,allora può prendere una macchina a noleggio o un taxi. Arriva a Roma velocemente, direttamente all'indirizzo specifico, tranquillamente ma deve pagare la corsa !
La selta tra le due soluzioni dipende sempre dalle motivazioni personali e dalla importanza del motivo !!
Non dovremmo lamentarci della Sanità Italiana che funziona abbastanza bene.
resto a sua completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento
cari saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
la domanda che occorerebbe porsi è forse un'altra:
"A Chi conviene che tante qualificate Strutture Pubbliche abbiano un budget così ridotto per la gestione della patologia protesica peniena?"
La domanda è retorica...e la risposta scontata. Lo sappiamo benissimo tutti, io la risposta la sento tutti i giorni in ambulatorio...
Quella che Lei descrive è la realtà sanitaria Italiana sulla specifica patologia.
Io, da Operatore del Settore, non posso che consigliarLe la via della Sanità Pubblica. Ottimi Medici, seppure con liste di attesa lunghe... operazioni effettuate da Chirurghi capaci ed esperti... risultati obbiettivabili e verificabili da tutti. Non posso che dirLe questo.
Posso metterLa in guardia, certo, perchè muoversi in questo ambito è come entrare nel Far West, ma non posso offrirLe una realtà diversa.
Auguri affettuosi e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO