Utente 106XXX
Mi sono sottoposta ad un primo ciclo di inseminazione intrauterina (non andato a buon fine) e nella relazione finale del trattamento ho subito notato come certi valori relativi alla sperma di mio marito fossero notevolmente diversi rispetto all'esito dell'ultimo spermiogramma a cui si era sottoposto . I valori degli spermatozoi prima dell'inseminazione sono:
Volume totale ml. 3,50
N° spermatozoi x 10 7ml 68,70
N° spermatozoi totali x 10 240,45
% Spermatozoi mobili 30
% Mobilità progressiva principale 10
N°tot spermatozoi mobili x 10 72,14
%Forme normali 20

Mi ha colpito molto il basso valore della mobilità (pari a 10%) che è stato poi trasformato in un 20% dopo l'intervento dei biologi prima della inseminazione. Ma negli esami precedenti la motilità totale era pari all' 80%(prevalentemente ondulatoria)e in un precedente esame di due anni fa 52%.
MI potreste spiegare se questo valore di mobilità progressiva è sinonimo di qualche problematica nello sperma di mio marito? Quali visite consigliate per approfondire l'argomento? Io mi sottoporrò ad un'altra inseminazione fra un mese e ad una eventuale FIVET qualora le inseminazioni non funzionassero. Dai tantissimi esami che ho effettuato non sono state riscontrate anomalie nel mio apparato riproduttivo. Mio marito si è sottoposto solo ad alcuni spermiogrammi dai quali è sempre risultato che fosse fertile ma questi ultimi dati mi hanno un po' allarmata. Il centro dove abbiamo eseguito l'inseminazione e dove mi sono stati comunicati questi ultimi dati è molto specializzato e non è paragonabile all'ospedale della nostra città dove abbiamo eseguito i precedenti spermiogrammi, quindi anche questo fattore mi preoccupa molto perchè credo che i dati possano divergere anche a causa della minor competenza dell'ospedale precedente. Ringrazio tanto per qualsiasi parere possiate fornirmi.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Cara lettrice ,

tutte le osservazioni da lei fatte hanno una base ragionevole e condivisibile ma la mia sensazione, da quello che ci scrive, è che suo marito non abbia mai visto un andrologo con chiare competenze in patologia della riproduzione umana.

Se così è, il primo passo da fare è quello di riconsultare il suo ginecologo e a lui chiedere che sia fatta una attenta e completa valutazione andrologicoa a suo marito , prima di decidere altri passi terapeutici.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

dalla sua lettera sembrerebbe proprio che siate arrivati alle inseminazioni Intra Uterine ed alla ipotesi Fivet-Icsi senza che suo marito abbia avuto una valutazione andrologica adeguata.
Le gravidanze si ottengono "in due" e sarebbe corretto arrivare alle procedure di Procreazione Medicamente Assistita dopo che "tutti e due" i membri della coppia siano stati valutati a tal fine
A Modena non mancano specialisti andrologi ( anche nel nostro Forum) da consultare
Cari saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,

se nel farttempo desidera comunque avere più informazioni su questi temi potrebbe essere utile leggere il manuale, scritto dalla dra Elisabetta Chelo, "Quando i figli non arrivano", CIC edizioni internazionali, Roma, oppure il bel libro di Pier Luigi Righetti e Serena Luisi "La procreazione assistita" Bollati Boringhieri editore srl, Torino.

Un altro consiglio infine, se vuole confrontarsi e conoscere altre situazioni o coppie con un problema a riprodursi, è quello di consultare il forum sull'Infertilità a www.madreprovetta.org , sito ufficiale dell’Associazione onlus “Madre Provetta”.

Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#4] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio tantissimo per le vostre celeri risposte. Ho già preso appuntamento con un Andrologo per far valutare esattamente la situazione di mio marito. In questi anni ci siamo concentrati molto su di me e sulla valutazione della mia situazione clinica perchè, a seguito di un intervento di peritonite, mi era stato consigliato di indagare molto approfonditamente lo stato della mia fertilità. Ho subito anche una laparoscopia diagnostica + isterosalpingografia. Gli spermiogrammi di mio marito erano risultati soddisfacenti e quindi nessun ginecologo mi aveva consigliata di approfondire ulteriormente la sua situazione clinica. Mi si è accesa una "lampadina" solo quando ho letto i dati relativi alle caratteristiche del seme che mi era stato impiantato in fase di inseminazione.
Grazie ancora per i vostri preziosi suggerimenti.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signora,
ad integrazione di quanto detto dai cari colleghi Beretta e Pozza tenga presenta che sia la fertilità in vivo che in quella in vitro risentono in grandissima misura delle condizioni maschile.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Cara lettrice,

ancora, oltre alle corrette indicazioni ricevute dai colleghi che mi hanno preceduto, se desidera poi avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, può leggere anche l’articolo pubblicato dalla collega Chelo sul nostro sito e visibile all’indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=52214.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#7] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio nuovamente per le Vostre risposte. Desidero aggiornarvi su quello che è successo perchè spero che la mia esperienza possa essere di aiuto ad altri. Mio marito si è sottoposto ad una visita dall'andrologo che ci ha chiaramente detto che i 2 spermiogrammi eseguiti nell'ospedale della nostra città sono totalmente INATTENDIBILI e solo quello riferito all'inseminazione è da prendere in considerazione. Pertanto ci sono problemi di fertilità nello sperma di mio marito. Fortunatamente (diciamo così) dalla visita è stato riscontrato un varicocele che andremo a verificare con un eco-doppler domani. Questo potrebbe provocare la bassa motilità degli spermatozoi. Si apre pertanto un nuovo iter di esami e un eventuale (direi probabile) intervento per eliminare il varicocele.
Quello che mi meraviglia in questa situazione e che vorrei esporre chiaramente è quanto segue. I 2 spermiogrammi di mio marito erano stati mostrati al nostro medico di base (ma, lasciamo perdere, stendendo un pietoso velo su di lui), alla mia ginecologa (e già qui, mi meraviglio che non mi abbia fatto notare che questi esami avrebbero potuto essere x lo meno approfonditi) e ad un'altra ginecologa che fa parte dello staff medico del reparto che si occupa di fecondazione assistita nell'ospedale dove mi sono sottoposta all'inseminazione. Andai privatamente da lei per farle vedere anche gli esami di mio marito e lei mi disse (testuali parole) "suo marito è fertile". Solo un'altra ginecologa dell'ospedale mi fece notare successivamente che i nostri spermiogrammi mostravano chiaramente che erano stati eseguiti con attrezzature non idonee e che , in pratica, riportavano valori che non dicevano un gran che. Ma non ci suggerì di approfondire. Visto che io sono stata sottoposta ad una miriade di esami e sono stata rivoltata come un calzino, sono molto sorpresa che nessuno ci abbia consigliato la visita da un andrologo e che nessuno abbia notato la non attendibilità degli spermiogrammi eseguiti. E poi...com'è possibile che un ospedale esegua spermiogrammi con valori non attendibili? Se non hanno macchinari adeguati, è inutile far eseguire esami alle persone.
Per fortuna che non siamo una coppia in età avanzata, altrimenti questa ulteriore "pausa" per sistemare le problematiche di mio marito, avrebbe potuto compromettere molto la nostra situazione psicologica. E' veramente snervante. Scusate la prolissità.
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Cara signora,
a volte gli spermiogrammi conviene mostrarli agli andrologi. Non si sa mai.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,

coraggio!

Purtroppo in questo settore della medicina così è!

Anche il nostro sito è comunque un elemento, anche se virtuale , che potenzialmente è portato a far migliorare nel suo complesso e nel nostro paese il modo di affrontare tali situazioni cliniche.

Comunque a questo punto , trovato lo specialista di riferimento, dovete seguire le indicazioni ricevute.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta

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[#10] dopo  
Utente 106XXX

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Anche contattare gli andrologi, non è sempre una garanzia. L'andrologo a cui ci siamo rivolti (direttore di un noto ospedale del nord Italia) aveva riscontrato un varicocele a mio marito che, a seguito dell'ecografia, si è rivelato inesistente....Sono senza parole.
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

non resti "senza parole". Purtroppo sulla presenza del varicocele e sulla necessità-indicazione alla sua correzione continuano ad esistere molte discussioni. Ci sono medici, anche specialisti, che trovano e trattano il varicocele a "tappeto" anche quando la sua presenza dovrebbe essere considerata insignificante e quando la sua correzione non potrebbe avere conseguenze significative ( età del paziente, condizioni del liquido seminale, condizioni della partner....)
Se posso dare un consiglio. consultare un andrologo basandosi sul sulla sua competenza e non sui titoli accademici. Esistono primari urologi da cui mi farei operare la prostata o la vescica o il rene ma che sono poco o nulla abituati a gestire un, per loro, banale, problema quale la infertilità maschile o di coppia.
ribadisco, visita da andrologo con esperienza nel settore della infertilità, valutazione "serena" sulla opportunità o meno di possibili atti chirurgici. considerazione , altrettanto serena, della possibilità al ricorso a procedure FIVET o ICSI, nel frattempo, rapporti sessuali frequenti e "mirati"
cari saluti
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,

non posso che condividere le sagge parole del collega Pozza.

La scelta della figura professionale giusta in questo tipo di problemi è il passo che fa la differenza sulla strada che porta alla loro risoluzione.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta

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