Utente 107XXX
Salve Dottori

Sono un uomo di quasi 30 anni, ex fumatore (90% ho smesso ma qualche sigaretta la fumo) e consumatore occasionale si sostanze anfetaminiche o metanfetaminiche (circa 1 volta ogni 2 mesi). Ho fumato per circa 15 anni poi ho dovuto smettere su consiglio del dottore per una faringite cronica che mi segue dall'infanzia.

Mi hanno diagnosticato solo all'eta' di 19 anni un soffio sistolico che non ha impedito la mia idoneita' al militare in quanto ritenuta non pericolosa. Da qualche mese soffro di aritmie che non ho mai avuto in precendenza. Il cuore rallenta dal suo normale battito facendomi sentire dei lievi mancamenti, per poi ritornare al suo battito normale. Tali aritmie si possono protrarre da qualche sec fino ad un minuto in maniera irregolare e sopratutto non necessariamente collegata ad attivita' fisica... anzi il contrario le ho notate quando, dopo attivita', mi riposo.

I tempi di battito sembrerebbero come segue:

bum bum - - bum bum - - - buuum - - - bum bum - - bum bum

Il buum sarebbe l'aritmia. Ho gia' prenotato per la prox settimana visita cardiologica.

So che l'utilizzo di sostanze stupefacenti non aiutano l'organismo ma al di la' di questo, le mie aritmie possono essere considerate un problema?

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Dr. Massimo Tidu
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Gentile utente:

I disturbi da lei accusati parrebbero essere ascrivibili a extrasistolia, tuttavia l'utilizzo di sostanze amfetaminiche potrebbero determinare l'insorgenza anche di aritmie potenzialmente pericolose che solo un' attenta visita cardiologica (con eventuale esecuzione di ulteriori esami strumentali quali un monitoraggio ECGrafico sec Holter ed altro) potrebbe diagnositicare.
A disposizione per ulteriori consulti