Utente 107XXX
Gentili dottori, tre giorni fa mia moglie é stata sottoposta ad exeresi per
incidentaloma surrenale per via laparoscopica. Inizialmente, dopo l'intervento,
non avvertiva alcun dolore ma solo un fastidio sordo nel punto dove era situata
la massa, 24 ore più tardi ha cominciato ad avvertite dei dolori lancinanti all'addome, per il fatto che non riesce a liberarsi dell'aria che si é prodotta
nell'intestino;il quale si é gonfiato diventando duro come un pallone. Il chirurgo che l'ha operata ha spiegato che si tratta di una condizione normale per quelli operati in laparoscopia, per via del Co2 che viene insufflato nella cavità addominale. Tuttavia,mia moglie continua ad avere forti dolori nonstante
le abbiano introdotto un sondino ano-rettale.
Ho chiesto che le fosse somministrato qualcosa che le calmasse i dolori ma mi hanno risposto che non era possibile somministrarle nulla perché sarebbe stato
peggio. Intanto mia moglie continua a stare male.
Alla luce di quanto scrittoVi, é possibile sapere che cosa é successo a mia moglie?
E' possibile sapere il perché non possono somministrarle alcun farmaco?
E' plausibile che nel 2009 si debba soffrire peggio degli animali dopo un intervento chirurgico?.
GRAZIE!

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Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore
comprendo il suo stato di collera truttavia ritengo opportuno fare alcune precisazioni:
un intervento chirurgico laparoscopico necessita di insufflazione di CO2 per la distensione della parete addominale, al fine di creare lo spazio attraverso cui muovere gli strumenti necessari all'intervento. Durante tali manovre le anse intestinali subiscono delle manipolazioni e degli spostamenti di necessità. Il retroperitoneo viene aperto per la asportazione della neoplasia e, a seconda della localizzazione dx o sin si mobilizzazano anche altri organi endoaddominali. Per tale motivo sia la CO2 che la mobilizzazione stessa degli organi addominali possono causare un risentimento doloroso nel post-operatorio giudicato normale.
La somministrazione di antidolorifici tuttavia potrebbe coprire una ipotetica complicanza e rendere tardiva la sua individuazione (ad es. una perforazione). Per tale motivo si ricorre a tali farmaci solo in casi estremi.

Cordiali saluti