Utente 100XXX
Buongiorno, sono un ragazzo (uomo) di 32 anni e da circa 6 assumo neurolettici per problemi psichici. In particolare ho fatto abbondante uso, secondo prescrizione medica, di Haldol (aloperidolo) e di recente ho aggiunto come stabilizzante il Topamax (topiramato). Posso dire, ormai da un anno e mezzo, di aver risolto i miei problemi psichici ma continuo a fare una terapia di "mantenimento" consistente in 1/2 fiala da 1 ml di Haldol ogni 21 giorni e una compressa da 50 mg di Topamax ogni sera.
Ho letto, sia sui bugiardini sia su articoli scientifici, che entrambe i farmaci (in particolare l'Haldol ma anche l'altro) da me assunti hanno, tra gli effetti collaterali, impotenza. In effetti fino ai 26 anni e quindi fino a che non sono stato male non ho mai avuto problemi di erezione; ma via via che procedevo nella malattia e assumevo farmaci le mie prestazioni sessuali (e anche il mio desiderio) hanno subito un brusco calo. Attualmente posso dire di non avere erezioni spontanee (non mi capita più di svegliarmi con un erezione al mattino, fatto che fino ai 26 anni era frequentissimo) e ogni qualvolta - raramente - provo a eccitarmi da solo (per pura curiosità) direi che le mie prestazioni sono assolutamente deludenti e insufficienti.
Sono anni che non ho una relazione con una donna (e non sono omosessuale) a causa della malattia e poi anche a causa di una sorta di mancanza di desiderio sopraggiunta da qualche anno ma soprattutto per questo mio deficit della potenza sessuale (situazione resa ancor più critica da una quasi totale assenza di autostima dovuta al mio recente passato di malato psichico). Il fatto raggiunge il paradosso quando mi sento dire dal mio neurologo che per un mio completo ristabilimento sarebbe importante, tra l'altro, che io mi creassi una vita affettiva soddisfacente: ho tentato di spiegargli (vagamente per la verità) le mie difficoltà in merito ma la terapia non è cambiata.
Sono qui a domandarvi, qundi, se, secondo i vostri studi e la vostra esperienza, la mia quasi totale impotenza può dipendere (come credo) dall'assunzione di neurolettici e risolversi una volta che arriverò a smettere di prendere del tutto le medicine oppure devo considerarla una situazione permanente. Vi prego di rispondere sinceramente.
Grazie per l'attenzione.

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
le consiglierei un consulto dal vivo, anche perchè i neurolettici possono alterare alcuni ormoni che una volta corretti (gli ormoni) si trova beneficio senza dover sospendere la terapia psichiatrica. Col consulto si valuterebbe anche la copresenza di eventuali fattori organici satelliti e vi sarebbe la possibilità di una terapia empirica per il recuoero del desiderio.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega Cavallini che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=69475

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com