Utente 109XXX
Gentile Dottore, ho 68 anni e ho il pace-maker da 9 anni in quanto avevo episodi di pause anche di due secondi. Avevo anche un prblema di fibrillazioni ma sporadicamente, dopo l'ultimo controllo il pace-maker ha registrato molti episodi di fibrillazioni e il mio cardiologo mi ha prescritto un farmaco nuovo tale Cumadil, già sto prendendo l'Ascriptin e il l'Almarit. Mi hanno detto che il Cumadil puù crare molti problemi e volevo sapere se posso evitarlo o risolvere il mio problema in altri modi.
Vorrei anche fare una visita specializzata in un centro ospedaliero in Toscana o a Roma ma non so dove rivolgermi.
RingraziandoLa porgo cordiali saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
24% attività
0% attualità
12% socialità
NOCERA INFERIORE (SA)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2009
Gentile utente,
il farmaco di cui parla é verosimilmente il coumadin che é un anticoagulante ed é utilizzato nelle forme di fibrillazione atriale cronica o ricorrente. se necessario, deve essere utilizzato con cautela perché siccome interferisce con farmaci e alimenti la sua dose va regolata periodicamente. poiché lei é portatrice di un pacemaker prima di giungere al coumadin è importante aver ottimizzato al massimo la terapia antiaritmica che lei tra l'altro già effettua (almarytm). se nonostante tutto persistono episodi ripetuti di aritmia, allora effettivamente può essere necessario l'anticoagulante.
[#2] dopo  
Utente 109XXX

Iscritto dal 2009
Ringraziandola per la sua consulenza volevo chiederle di indicarmi un centro specializzato in Toscana dove posso portare tutta la mia documentazione.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Ercole Tagliamonte
24% attività
0% attualità
12% socialità
NOCERA INFERIORE (SA)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2009
Le strutture cardiologiche italiane sono generalmente in grado di gestire ottimamente una situazione come la sua. Essendo lei di Grosseto potrebbe rivolgersi all'U.O. di Cardiologia del sue Ospedale, per essere seguita direttamente da loro o eventualmente indirizzata alla struttura adeguata.
Cordiali saluti