Utente 111XXX
Salve, sono stato operato di ernia inguinale e dopo qualche giorno alla base del pene, sotto il pube e lungo la parte centrale del pene, ho notato come un cordoncino indurito dove alla pressione delle dita, mi reca un lieve dolore, allo stesso modo quando riporto la pelle dell'asta verso il glande. Inoltre detto cordoncino (suppongo il legamento sospensore) lo trovo seguendo la parte superiore del pene sin sotto il glande, dove assume un diametro un pò più grande. Il dolore è man mano diminuito con il passare dei giorni (circa 30 dall'intervento)ma chiedendo al chirurgo che mi ha operato, mi ha detto che questo fastidio è dovuto al "trauma" che la parte sottostante ha subito durante l'intervento e che è localizzato in una zona dove viene anche sistemata e fissata la rete protesica inserita per l'ernia. Mi ha rassicurato dicendomi che comunque occorre più di un mese dall'intervento affinchè il fastidio si attenui e che l'infiammazione post trauma regredisca, pertanto non mi ha prescritto nessuna terapia farmacologica.
Debbo dire che il problema quando permane, suscita sempre un pò d'ansia, per questo vi ho scritto, anche per chiederVi un consulto sull'argomento e se necessario un Vs consiglio in merito al mio problema appena descritto.
Spero di essere stato chiaro e sintetico, ma se doveste aver bisogno di ulteriori informazioni, me lo fate sapere.
Intanto Vi ringrazio anticipatamente della Vs cortese attenzione e soprattutto per il Vs interesse ed impegno che mostrate per questo utile servizio.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Iscritto dal 2006
Ritengo utile suggerirle di farsi vedere da un altro medico al fine di rivalutare la condizione ed eventualmente di istituire una terapia antibiotica ed antiinfiammatoria ,in quanto difficilmente questa forte infiammazione potrà risolversi da sola spontaneamente, potrebbe invece avvenire una guarigione per cicatrizzazione fibrotica lasciando così un esito non favorevolissimo (cioè che lei avvertirà la parte sempre indurita sottoforma di cordoncino).
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la celere risposta ed il Suo pregiatissimo consiglio.
Lei ritiene sia sufficiente il medico di famiglia, oppure uno specialista?, oppure ritornare dal chirurgo che mi ha operato?
Se ritiene opportuno che mi rivolga ad uno specialista, secondo Lei a chi dovrei rivolgermi? (urologo, andrologo, o altro?)

Grazie
Saluti e buon proseguimento di giornata
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Iscritto dal 2007
Il dubbio diagnostico si pone a mio avviso nei confronti di un possibile vaso venoso superficiale del pene trombizzato. A chi rivolgersi? Specialista Andrologo o Urologo.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,
spesso dopo un intervento di ernia con posizionamento di un mesh in marlex ( la rete) si possono determinare delle reazioni fibrotiche che vanno al di là della incisione chirurgica dell'ernioplastica e che possono coinvolgere anche strutture anatomiche superficiali "confinanti"
Dalla sua descrizione io non mi preoccuperei e rivaluterei la cosa a distanza di qualche mese.
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Egr. Dott. Pozza, anche se dovesse passare ancora un altro mese dall'intervento, come dice Lei, posso stare tranquillo che non si possa avere "...una cicatrizzazione fibrotica lasciando così un esito non favorevolissimo (cioè che lei avvertirà la parte sempre indurita sottoforma di cordoncino)....", come ha descritto appunto il dott. Masala?
Verosimilmente, se la parte è "infiammata" dico per essere inteso, e che questo indurimento del cordoncino o legamento, oltre al dolore/fastidio alla pressione dovesse continuare, è possibile anche a distanza di un paio di mesi poi adottare una terapia idonea (immagino farmacologica) che possa eliminare definitivamente questa reazione fibrotica?
Grazie
Complimenti ancora per il notevole servizio che offrite.

Saluti
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

quadri clinici particolari come il suo non possono essere affrontati e tanto meno capiti e poi risolti tramite una semplice e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta .

A questo punto consulti il suo medico di medicina generale che, esaminato in prima istanza il suo problema specifico, potrà eventualmente indirizzarla, se è il caso, successivamente verso una più mirata valutazione specialistica andrologica o chirurgica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com