Utente 203XXX
Ho 23 anni ed ultimamente ho riscontrato un restringimento delle sacche scrotali che,
sebbene non fastidioso ancora, risulta piuttosto visibile. Il fenomeno non persiste continuatamente, ma si fa vie più frequente; inoltre, in questa eventualità, può accadere che il testicolo destro scivoli dalla sua normale ubicazione, finendomi nella zona inguinale (e questo è decisamente spiacevole).
Vorrei sapere se risponde ad una patologia ben definita e da cosa possa dipendere.
Vi ringrazio per la gentile attenzione.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

il "restringimento" delle sacche scrotali può essere legato a fattori vari, raramente malattie
comunque, vista la particolarità del sintomo, si faccia vedere dal suo medico o da uno specialista
cari saluti
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
se Lei per restringimento delle sacche scrotali intende quel perticolare inturgidimento dello scroto (la cute accentua le fisiologiche pliche e si "raggrinza") che si verifica ad esempio a contatto con l'acqua fredda, durante i rapporti sessuali, nelle fasi di eccitamento o sotto stress psichico improvisso (paura, pericolo etc), beh...devo dirLe che è un fenomeno del tutto normale.
Se il Suo sintomo viceversa non rientra in questa descrizione, allora mi perdoni ma non ho ben presente il problema, vuoLe provare ad essere più chiaro?
Per quanto riguarda l'altro segno clinico che descrive, dic erto molto più serio e degno di massima attenzione, Le ricordo che potrebbe trattarsi di una sindrome da "ipermobilità testicolare" o sindrome del cosiddetto "testicolo in ascemsore".
In altri termini il Suo testicolo (o i suoi testicoli) risale in maniera abnorme verso l'alto in direzione del canale inguinale. Questa risalita può avvenire casualmente, dopo i più svariati stimoli o in determinate condizioni o posizioni (esposizione al freddo, alla guida della moto o dell'auto, durante il sonno, durante l'attività sportiva, durante l'atto sessuale). Le cause sono da scrivere almeno grossolanamente a tre condizioni:
1) particolare lassità o mancanza dei normali meccanismi anatomici di fissaggio del testicolo nello scroto.
2) un funicolo spermatico (il funicolo sospende il testicolo nello scroto) particolarmente breve.
3) Una ipertrofia (aumento di sviluppo) del muscolo cremastere che, già di norma, provvede al corretto movimento del testicolo nello scroto.
A parte il fastidio, che può divenire però notevole, il vero rischio è che muovendosi bruscamente, il testicolo vada incontro ad una sub-torsione o ad una torsione vera e propria. In questo caso il pericolo di perdere l'organo interessato è notevole, a meno di non riconoscere tempestivamente la complicanza ed intervenire chirurgicamente d'urgenza.
E' chiaro che occorre valutare numero degli episodi di risalita, modalità, risoluzione, dolore, fastidio etc etc.
Ne parli al più presto con il Suo Medico di fiducia.
Affettuosi auguri di pronta risoluzione del Suo problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO