Utente 118XXX
Salve,

Innanzitutto volevo ringraziarvi anticipatamente per l’utilissimo servizio che fornite.
Volevo chiedervi un parere. Io e mia moglie (entrambi 32 anni) stiamo cercando di avere un bambino da alcuni mesi (6-7) ma senza successo. Così, dovendo fare altre analisi di routine, ho deciso di effettuare uno spermiogramma. Ho avuto i risultati che vi comunico così come sono riportati:

Esame sperma

Quantità: 4.8 mL (norm. ca. 3.0 mL)
Colore: Biancastro
Aspetto: Sui generis
Tempo di omogeneizzazione: 32 min (norm. ca. 30 min)
pH: 7.5 (norm. 7.4 – 7.6)
Viscosità: Aumentata

Mobilità: 2

0 Immobilità
1 Mobilità lenta – prevalenza di movimenti rotatori
2 Mobilità scarsa – prevalenza di movimenti ondulatori, pigri
3 Mobilità buona – prevalenza do movimenti progressivi e lineari
4 Mobilità ottima – prevalenza di movimenti aggressivi e vivaci

Spermiogramma

Numero totale: 1.000.000 (norm. ca. 15.000.000 / mL)
Forme mature: 72% (norm. Oltre 70%)
Spermatozoi mobili dopo 2 ore dall’eiaculazione : 51%
Vitalità dopo 4 ore dall’eiaculazione: 32% (norm. oltre 30%)

Aggiungo che è riportato anche un nomogramma di fertilità di Page e Houlding che però ho difficoltà a decifrare.


Vi sarei grato se poteste darmi un parere.

Saluti.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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REGGIO EMILIA (RE)
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Gentile lettore,
dal suo spermiogramma spicca una bassa concentrazione di spermatozoi. Non sono molto chiari i dati sulla motilità.
Suggerirei la ripetizione dello spermiogramma presso laboratorio che osserva standards WHO, e successiva visita andrologica con gli esiti.
[#2] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dott. Pescatori,

la ringrazio per il suo parere. Volevo solo aggiungere alcune informazioni:

il periodo di astensione prima del prelievo è stato di 5 giorni e mezzo,
che nell'esame microscopico si repertano alcuni leucociti e rare emazie;
che non ho subito interventi di varicocele;
che circa un anno e mezzo fa ho avuto una lieve prostatite;
e che il prelievo è avvenuto dopo un intenso periodo di stress.

Spero che queste ulteriori imnformazioni possano essere utili.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,

molti dati clinici da lei aggiunti confermano la necessità di ripetere il suo esame con un'astinenza massima di 5 gironi ed in un laboratorio aggiornato che segua le indicazioni date dall'OMS.

Fatto questo esame poi bisogna consultare un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana.

Altra procedura consigliata infine potrebbe essere quella di consultare in prima istanza un esperto andrologo e da lui ricevere anche l'indicazione precisa di dove ripetere l'esame del suo liquido seminale.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#4] dopo  
Dr. Diego D'Agostino
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TREVISO (TV)
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Egr.lettore,
come Le suggerisce giustamente il collega dr.Pescatori bisogna capire quale sia la causa della grave oligoastenospermia e,se possibile,migliorare i parametri seminali,anche nell'ottica di una fecondazione assistita e pertanto il Suo caso va' seguito da vicino da Andrologo qualificato.
[#5] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Cari Medici,

ancora un ringraziamento a tutti per i vostri commenti. Sicuramente provvederò a rifare il prelievo il prima possibile e ripetere l’analisi presso un centro più, quantomeno, aggiornato rispetto all’ospedale pubblico cui mi sono rivolto inizialmente. Solo che questo richiederà alcuni giorni ma a questo punto però l’ansia mi (ci) ha assalito per il quadro, direi, tanto preoccupante quanto inaspettato. Di conseguenza vi sottopongo nuovamente alcuni quesiti.
In considerazione dei numeri complessivi che vi ho citato, quale è la vostra valutazione relativamente all’attendibilità dell’analisi effettuata. E’ possibile che vi siano delle contraddizioni tra i vari parametri dovuti ad un’ errata analisi del campione? Potrebbe esserci stata una qualche causa meccanica, psicologica o chissà che altro, comunque episodica, che possa far pensare che per un secondo prelievo non si verifichi e che i valori rientrino nella norma? Ripensando a tutta la vicenda, mi è venuto in mente che da qualche giorno, e contemporaneamente al prelievo, ho usato una pomata antibiotica applicata ad un sfogo sotto l’ombelico. E’ possibile che ci sia stato un effetto, nonostante le precauzioni igieniche adottate al momento del prelievo, o mi sto arrampicando sugli specchi? Ed infine, nel caso in cui l’analisi fosse confermata, quante credete siano le probabilità, se ce ne sono, di un concepimento naturale normale e non assistito.
Capisco la difficoltà di dare delle risposte su internet e senza maggiori dati scientifici, ma un vostro ulteriore commento, oggettivo, mi servirà per avere una idea più chiara su cosa dobbiamo aspettarci.

Saluti
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

prima bisogna fare un nuovo esame come si deve .

Se si conferma il problema la situazione deve essere valutata attentamente in diretta da un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana per capire le cause che sono veramente numerose.

Lasci perdere le pomate o le altre ipotesi diagnostiche!

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#7] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Grazie ancora.

Ho provveduto a prenotare una nuova analisi presso un laboratorio privato convenzionato.
Intanto vi chiedo se siete a conoscenza della presenza di un bravo andrologo e/o un centro di assistenza che operi dalle mie parti - meglio cosenza e provincia o comunque in calabria.

Saluti
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

per la scelta dell'andrologo chieda un consiglio al suo medico di fiducia, anche il nostro sito la può orientare ed eventualmente può consultare pure il sito ufficiale della SIA.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#9] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Salve a tutti,

ho ripetuto lo spermiogramma così come suggeritomi, e questo è l’esito:

Aspetto: opalescente
Colore: lattiginoso
pH: 7.9
Coagulazione: nella norma
Emazie: assenti
Volume: 2.6 mL
Leucociti: presenti (non quantificati!)
Viscosità: nella norma

Numero: rari nemaspermi (non quantificati!) scarsamente mobili (nessun altro dettaglio sulla mobilità!)

Mobilità a varie ore ed Esame morfologico lasciato in bianco!.

Mi sono rivolto ad un centro privato convenzionate fiducioso di avere un esame più attendibile, ma paradossalmente il primo fatto presso la struttura pubblica aveva almeno qualche dato in più.
Comunque resta confermato l’esito sconfortante.

Inoltre ho fatto una spermio coltura e l’esito è stato:

stafilococco aureo mannitolo + (rare colonie)

A questo punto, dando per scontato che gli standard non erano conformi alle indicazioni dell’OMS del 99, vi sarei davvero grato, in attesa della visita andrologica già prenotata, se poteste darmi alcune risposte:

1) La dicitura riportate per quanto riguarda le spermio coltura è esattamente come riportato sull’esito dell’esame. E’ presente lo stafilococco ma non vi è alcun numero. Cosa vuol dire che è presente ma in piccole quantità? La dicitura “rare colonie” scritta tra parentesi con il segno + davanti è riferita allo stafilococco o ad eventuali altri agenti presenti i minore quantità ma non indicati?

2) La domanda principale. Potrebbe essere la presenza dello stafilococco a provocare la grave oligoastenospermia comunque adesso rivelata da due esami.

3) Posso aver trasmesso a mia moglie lo stafilococco durante i rapporti non protetti.

4) E’ possibile che al laboratorio i valori sulla mobilità a varie ore ed l’esame morfologico siano stati lasciati in bianco a causa del ridotto numero di spermatozoi?


Grazie mille per le vostre indicazioni.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non darei troppo importanza a queste rare colonie di Stafilococco che sembrano da "inquinamento" del campione e senza o pochissimo significato clinico.

A questo punto le consigliamo , senza perdere altro tempo prezioso, di consultare in diretta un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana.

Nel frattempo, se desidera poi avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, può leggere anche l’articolo pubblicato dalla collega Chelo sul nostro sito e visibile all’indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=52214.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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cara lettrice,

il secondo esame del liquido seminale conferma, più o meno, l'esistenza di un serio problema seminale di suo marito relativo al numero, estremamente basso di spermatozoi con motilità alterata. Una valutazione da parte di un andrologo potrebbe valutare la possibilità di capire perchè esista tale condizione e la possibilità di utilizzare qualche terapia che possa, concretamente, portare ad un miglioramento di tali parametri.
Siete giovani e potete avere il tempo per seguire tale strada.
L'ipotesi di una Procedura di Procreazione Medicalmente Assistita non è scartabile. Dipende molto anche dallle vostre aspettative
cari saluti
[#12] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Salve a tutti.

Ringrazio il Dott. Beretta per il suo ulteriore commento ed il Dott. Pozza per le sue considerazioni.
Ho effettuato la visita presso lo specialista che mi ha riscontrato ectasia bilaterale al plesso pampiniforme, principalmente a sinistra, e ipoplasia testicolare su entrambi i lati. Non ha dato alcuna importanza allo stafilococco e non ha preso neanche in considerazione la possibilità di operare il varicocele.
A questo punto mi ha dato una cura con integratori per qualche settimana, e nel frattempo la ripetizione di spermiogramma, spermiocoltura ed analisi ormonale.
Il medico mi ha fatto una buonissima impressione, mi rammarica solo che per un concepimento naturale ha indicato le possibilità pressoché nulle mentre per una gravidanza medicalmente assistita ha detto di stare tranquilli.
Aggiungo questo post per rendervi partecipi, come ho fatto in precedenza, della situazione, come indicazione per chiunque ne sia interessato, e per qualunque vostro ulteriore commento.
Saluti
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

a questo punto bisogna ascoltare attentamente il suo andrologo e comunque , se lo desidera , ci tenga sempre aggiornati sui futuri sviluppi del suo problema clinico.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#14] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentili Medici,
Dopo quasi due mesi di visite specialistiche la mia confusione mentale è aumentata, per tale ragione vi sottopongo nuovamente un quesito sperando di potermi chiare meglio le idee.
Dopo le vicende riportate sopra ho eseguito un ulteriore spermiogramma nello stesso ospedale pubblico del primo, e dopo circa 5 giorni di assunzione di integratori: abbastanza simile al primo con un leggero miglioramento della mobilità da 2 a 3. Consiglio dell’Urologo: PMA.
Fine luglio, visita presso un andrologo. Esito: testicoli di 9 mL di volume e parziale torsione del testicolo sinistro, probabilmente congenita, assenza di varicocele. Consiglio: esame ormonale e ripetizione dello spermiogramma secondo i criteri WHO.
Esito esame ormonale: 17 B Estradiolo 52 pg/mL (20-75); FSH 9,6 mUI/mL (1,5-11,8); LH 3,0 mUI/mL (1,5-9,2); Prolattina 201,6 mUI/L (87-392); Testosterone 4,20 ng/mL (1,75-7,81)
Esito spermiogrammma: Astinenza gg: 3; Volume (mL): 2,0; Colore: biancastro; Consistenza: ridotta; Viscosità: ridotta; Odore: acre; Fluidificazione: completa; pH: 8,0
Numero nemaspermi (milioni/mL): 1.000.000/mL; Round cells: /; Elementi linea spermat.: alcuni
Leucociti: alcuni
Dopo 60’: Totale 5%, Tipo “a”0, Tipo “b” 0, Tipo “c” 5%, Immobili 95%
Dopo 120’: Totale 0%, Tipo “a”0, Tipo “b” 0, Tipo “c” 0%, Immobili 100%
Spermatozoi tipici o normali (%): 20; Spermatozoi atipici (%): 80; Atipie testa (%): 15%; Atipie collo-coda (%): 50; Atipie di entrambi (%): 15%
Conclusione dell’andrologo: il valore di FSH benché entro i valori normali, è tale da indicare chiaramente un problema testicolare non curabile, quindi necessità di PMA.
Ieri, consulto con ginecologo di mia moglie: l’ipogonadismo non può essere considerato compatibile con una condizione di normalità degli esami ormonali, ma si spiegherebbe con il varicocele diagnosticato dall’urologo ma non presente secondo l’andrologo. Consiglio: visita presso un flebologo per verificare con certezza la presenza del varicocele ed in caso esso sia presente un eventuale intervento potrebbe migliorare di molto la situazione con possibilità di concepimento naturale.
Adesso la confusione regna sovrana: l’Urologo dice che c’e varicocele ma che non si avrebbero vantaggi nell’operarlo visto che ormai il danno è fatto: PMA; l’Andrologo dice che il varicocele non c’è ma l’ipoplasia testicolare non consente un miglioramento sostanziale: PMA; il Ginecologo dice che se il problema fosse l’ipoplasia allora gli ormoni non dovrebbero essere nella norma, quindi probabilmente il varicocele c’è ed, operandolo, non è detto che non si possa quantomeno migliorare il problema evitando una PMA: visita presso un flebologo.
Qualcuno di voi potrebbe essere così gentile da aiutarmi a capirci qualcosa?
Grazie
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

segua l'indicazione finale data dal suo urologo e dal suo andrologo.

Si ha la sensazione che il ginecologo da lei interpellato abbia non sufficienti conoscenze in merito a problemi di patologia della riproduzione umana.

Il suo FSH, a oltre 9 mUI/ml, anche se per i limiti riportati dal laboratorio è normale fino a 11, in realtà non è normale ed indica invece un problema testicolare importante e qui ha ragione il suo andrologo.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#16] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Ringrazio il Dott. Beretta per l’ulteriore utile commento.

A questo punto, considerando:
1) che il valore di FSH è un po’ altino tale da indicare una sofferenza testicolare, ma non così alto tanto che il laboratorio lo considera all’interno dell’intervallo di normalità;
2) l’ipotrofia testicolare bilaterale di 9 mL, quando mi pare di aver capito che il limite inferiore di normalità è attorno a 10 mL, con 12mL come valore tipico;
3) l’assenza di problemi di prostata (come evidenziato dopo visite uro/andrologiche) e di infezioni ed in attesa degli esami genetici in preparazione,

vi chiedo se secondo voi uno spermiogramma come l’ultimo riportato (e sostanzialmente confermato dai primi tre) si giustifica con la situazione sopra descritta.
In altre parole, è possibile che una tale ipotrofia possa provocare una oligoastenoteratozoospermia con 1.000.000/mL di spermatozoi con una così scarsa motilità? Oppure ad una così disastrosa situazione è probabile che contribuisca anche il varicocele presente per l’urologo ma assente secondo l’andrologo o altro?

Grazie.

Saluti
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

quello che possiamo confermarle è che, dai dati da lei riportati, si può parlare sicuramente di un problema testicolare.

Le altre domande purtroppo non hanno una risposta se non è possibile valutare in diretta la sua particolare situazione clinica, varicocele compreso.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#18] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentili Medici,
vi aggiorno sulla mia situazione per avere un vostro ulteriore parere. Dunque, da ulteriori esami risulta che:
urinocoltura: negativa
Microdelezioni cromosoma Y: assenti
Cariotipo: tutto nella norma.
Tuttavia, continuando a frequentare il vostro sito mi sono accorto di avere un problema di gocciolamento terminale post-minzione di cui non mi ero mai reso conto prima. E ripensandoci credo di averlo da alcuni anni. Si tratta del fatto che dopo aver fatto pipì ed aver atteso per circa 15-20 secondi per eliminare anche le ultime gocce, non appena mi rivesto fuoriescono delle ulteriori gocce (4-5), soprattutto quando mi siedo o mi piego. Questo si verifica anche dopo 2-3 minuti dopo la minzione. Leggendo alcune richieste di consulto ho visto che tale fenomeno, che pensavo fosse solo un problema “estetico” o “igienico”, è sintomo di problemi quali infiammazioni prostatiche etc. Inoltre, ultimamente e per circa una settimana, mi è capitato di avvertire un fastidio nella zona sottostante i testicoli, proveniente dall’interno. Tale fastidio, che in genere è durato pochi secondi come delle fitte per 6-7 volte in al giorno, in una sola occasione si è trasformato in un dolore notturno continuo durato circa 15 minuti, scomparso solo dopo essermi messo supino.
Volevo sapere se tali “sintomi” possono essere imputabili ad una infiammazione e se questa dovesse esserci può aver contribuito alla disastrosa situazione del mio spermiogramma. E’ possibile che una eventuale infiammazione non sia stata evidenziata dopo la visita di un urologo, di un andrologo, l’urinocoltura e la spermio coltura risultate negative?.
Qual è il vostro papere su tale situazione ed un vostro suggerimento sul dafarsi (altre analisi?).
Grazie in anticipo per i vostri interventi.
Saluti.
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

è anche questo un dato clinico da considerare o riconsiderare anche se difficilmente può essere invocato come causa unica del suo "disastroso" quadro seminale.

Sul da farsi a questo proposito a livello diagnostico e poi terapeutico, vista la sua storia complessa e che parte delle valutazioni sono già fatte, bisogna riconsultare il suo andrologo in diretta.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

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[#20] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Carissimi,
mi rivolgo nuovamente a voi sperando di avere, come già successo in passato, utili indicazioni.
A seguito di un ulteriore urinocoltura e spermiocoltura la prima è risultata negativa mentre la seconda è risultata negativa per le altre cose ma con la presenza di: "Es. Colt. Patogeni C: flora saprofitica". Potrei sapere di cosa si tratta ed eventualmente cosa fare?
Volevo inoltre chiedere un vostro parere a proposito della fecondazione assistita. Su parere di quasi tutti gli specialisti interpellati (urologo, andrologo, ginecologo che la eseguirà), siamo già in lista per effettuare una ICSI. Tale operazione sarà presumibilmente fatta per Febbraio/Marzo. Tuttavia, dopo una ulteriore visita presso un altro ginecologo, questo ha consigliato, prima di fare la ICSI, una IUI da effettuarsi per fine Novembre/Dicembre. Volevo sapere se secondo voi vale la pena di provare con la IUI (comunque bisogna assumere farmaci e sottoporsi a stress) pur sapendo che le probabilità di successo non sono così alte e se tale tentativo può influenzare negativamente la ICSI (comunque più promettente) da fare eventualmente solo pochi mesi dopo.
Grazie per l’attenzione.
[#21] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Volevo inoltre aggiungere che dall'esame dell'ultimo spermiogramma, che confermava tutti quelli precedenti anche se leggermente migliorato come motilità, è risultata una concentrazione di leucociti di 2.000.000 /mL, ossia doppia rispetto a quella degli spermatozoi.
[#22] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

lasci perdere l'indicazione ricevuta per una IUI; i numeri che ci ricorda portano direttamente ad una ICSI.

Sul problema leucociti e spermiocoltura non negativa bisogna risentire il suo andrologo per impostare eventualmnete una terapia mirata, se necessaria.

Un cordiale saluto.
[#23] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Gentile Dott. Beretta,
grazie nuovamente per il suo commento. Ho letto su internet ch e la "flora saprofitica" è normale che ci sia. Tuttavia, la dicitura del laboratorio analisi è: "Es. Colt. Patogeni C: flora saprofitica" e lei ha aggiunto nel post precedente che la spermiocoltura è “non negativa” e che potrebbe essere necessaria una "terapia mirata". Quindi, in altre parole, la “flora saprofitica” è normale che ci sia o no?
Grazie per l'attenzione.
Saluti.
[#24] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

la flora saprofita non è patogena ma rimangono due questioni che devono essere chiarite con il suo andrologo: la prima è la strana dizione "Es. Colt. Patogeni C: flora saprofitica" , la seconda è il numero di leucociti che supera il valore di 1 milione per ml.

Un cordiale saluto.
[#25] dopo  
Utente 118XXX

Iscritto dal 2009
Salve,
mi rivolgo nuovamente a voi per avere ulteriori pareri, se possibile.
Dopo le vicende di cui sopra, abbiamo iniziato un protocollo per PMA (ICSI). Durante la fase di soppressione dell’ovulazione di mia moglie, mi è stato richiesto di effettuare un nuovo spermiogramma con test di capacitazione. Il risultato mi ha fatto pensare. Riporto brevemente gli esiti degli ultimi due spermiogrammi per confronto:
Ottobre 2009 (e risultati simili in quelli precedenti fatti da Luglio 2009): Astinenza: 3 gg; Volume: 2,0 mL; Colore: biancastro; Viscosità: ridotta; pH: 8,0; Numero nemaspermi: 1.000.000/mL; Leucociti: 2.000.000/mL (nell’ultimo spermiogramma di Ottobre; in quelli precedenti si diceva solo “alcuni”); Movimenti progressivi rapidi: 0; Movimenti progressivi lenti: 10%; Movimenti ondulatori: 30%; Immobili: 60%; Forme normali: 20%
Febbraio 2010: Astinenza: 3 gg; Volume: 2,0 mL; Colore: biancastro; Viscosità: assente; pH: 7,5 Numero nemaspermi: 15.000.000/mL; Leucociti: Assenti; Movimenti progressivi rapidi: 0; Movimenti progressivi lenti: 20%; Movimenti ondulatori: 30%; Immobili: 50%; Forme normali: 28%. Dal test di capacitazione sono risultati 5.000.000/mL di nemaspermi dopo il trattamento con 80% di motilità lineare progressiva.
A questo punto vorrei segnalare che tra Ottobre 2009 e Febbraio 2010 non ho assunto alcun farmaco di qualunque genere. L’unica differenza è che da Ottobre ho iniziato a frequentare una palestra (3 giorni alla settimana), passando da una vita praticamente sedentaria ed una situazione di sovrappeso, ad una condizione che si sta avvicinando piano piano al peso forma. Allora mi chiedo:
Come si spiega il miglioramento dello spermiogramma da 1 a 15 milioni? Può essere solo l’attività fisica? Vi risulta una cosa del genere? Ed ovviamente: è possibile un ulteriore miglioramento? Oppure può essere che, considerando i valori di viscosità, pH e leucociti, avessi prima una infezione che adesso è guarita (da sola?)? Ed infine, alla luce dell’ultimo spermiogramma, dovendo iniziare la fase di stimolazione ovarica nelle prossime settimane, pensate che sia il caso di cambiare i piani e pensare ad una IUI anziché alla ICSI? Relativamente a questo ultimo punto aggiungo che al centro mi hanno detto che, anche se è bene che lo spermiogramma sia migliorato, praticamente per loro non cambia nulla e che bisogna continuare con il protocollo ICSI.
Grazie per i vostri commenti.
[#26] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Iscritto dal 2006
Caro lettore ,

come già detto la sua complessa e particolare situazione clinica richiede ora una monitorizzazione continua e diretta.

Il nostro consiglio è quello di continuare a seguire puntualmente le indicazioni ricevute dal team che la sta seguendo perchè ora sono condivisibili.

Un cordiale saluto.