Utente 119XXX
Circa tre anni fà mi hanno riscontrato (tardivamente purtroppo) una trombosi venosa profonda.Presenza di reflusso popliteo e gemellare mediale a destra da devalvulazione post-trombotica. L'asse femorale superficiale appare pervio e continente seppure in presenza di immagini ecografico riconducibili ad esiti parietali.Il reflusso risulta presente anche in sede di femorale comune.Pervietà del sistema venoso profondo dell'arto inferiore sinistro in assenza di segni di flebotrombosi pregressa o in atto Pervietà e continenza giunzionale della grande e della piccola safena,bilateralmente ,con regolari calibri venosi. Ho 35 anni ho fatto tutte le cure del caso (eparina e calza ) quest'ultima la porto ancora.I risultati sono pessimi perchè da tre mesi a questa parte ho dei bruciori sempre più forti e dolori che partono dalla caviglia sino alla coscia.Ho fatto tutte le analisi del caso e non c'è familiarità, mi hanno detto che con molta probabilià la pillola associata al fumo a provocato tutto ciò.Il chirurgo vascolare mi ha detto che molto probabilmente dovrò subire un intervento di costruzione di neovalvola .Volevo chiedere se mi potete dare indicazioni su questo tipo di intervento e se potrei risolvere definitamente il mio problema e infine se mi potete indicare un chirurgo vascolare che fà questo tipo di intervento.

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Carbone
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CATANIA (CT)
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Gent.ma sig.ra,
dalla sua richiesta non si evince se presenta un aumento di volume della gamba. Per poter valutare il suo problema, è necessaria una visita clinica. La sintomatologia che Lei riferisce attualmente potrebbe non essere dovuta alla pregressa trombosi venosa, ma questo è possibile stabilirlo solo attraverso la valutazione di altri elementi clinici. Per quanto riguarda l'intervento di valvulo plastica, i risultati non sono ancora molto soddisfacenti, considerando che l'insufficiena valvolare nel suo caso riguarda sia la vena femorale comune che la vena poplitea e gemellare.
Cordiali Saluti, Dott. Giuseppe Carbone
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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BRESCIA (BS)
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concordemente al Collega che mi ha preceduto sottolineo il fatto che la sintomatologia descritta potrebbe anche avere altre cause.
La sindrome post-trombotica è caratterizzata da edema, presenza di varici secondarie alla trombosi, disturbi trofici cutanei, pesantezza e tensione dolorosa dell'arto, parestesie e prurito, eczema da stasi e ulcere in vario modo combinate.
Se non c'è edema, significa che la sindrome post-trombotica è emodinamicamente compensata e una buona terapia medica è in grado di ridurre sintomi e complicanze.
L'intervento di ricostruzione valvolare, per altro con poche indicazioni, non cambierebbe molto, visto che la sindrome si è compensata in modo naturale.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Losa
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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concordo con quanto riportato dai colleghi
se non è presente edema, se non sono presenti disturbi del trofismo cutaneo, se - in pratica non c'è iprtensione venosa ortostatica significativa - il quadro appare ben compensato da un punto di vista emodinamico
la terapia conservativa - medica e di elastocompressione -trova in questi casi la sua migliore applicazione
[#4] dopo  
Prof. Raffaele Capoano
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ROMA (RM)
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Oltre a confermare quanto affermato e suggerito dagli altri colleghi, mi pare manchi nella storia clinica la causa della 'ipotizzata' trombosi venosa profonda poplitea e gemellare poi evoluta in sdr.post-trombotica. L'elemento causale è importante ai fini prognostici (possibilità di recidive) ma anche, in generale, vista anche la giovane età, nella valutazione di un trattamento chirurgico di valvuloplastica (trombofilia?).
[#5] dopo  
Utente 119XXX

Iscritto dal 2009
Volevo chiedervi , mi hanno consigliato di andare dal prof. Oscar Maleti che visita a Modena all'hesperia hospital , voi lo conoscete? potete indirizzare e dirmi dove mi posso rivolgere per chiedere un altro consulto? Perchè qui a Sassari non mi trovo bene. Grazie siete stati tutti gentili. grazie mille .