Utente 120XXX
Salve,
Sono una ragazza di 18 anni, avevo un petto escavato abbastanza asimmetrico e pronunciato(con pure leggera scogliosi) fino ad un paio di anni fà, poi mi sono sottoposta all'intervento secondo la tecnica di Nuss. Soltanto che quest'intervento non ha migliorato per niente l'assimetria, c'è una differenza di ampiezza toracica fra la parte destra e quella sinistra di almeno due centimetri, con uno "scalino" che parte da sotto la clavicola, a partire dall'estremità destra dello sterno.
Questo mi crea molteplici disagi, perchè oltretutto non ho molto seno, e con questo problema uno è molto spinto in avanti mentre l'altro è quasi infossato (se mi metto di profilo si vede solo il capezzolo). Io lo nascondo non mettendomi in costume, e girando con reggiseni imbottiti, ma è molto scomodo.
Mi chiedevo se fosse ancora possibile fare qualcosa, magari con la chirurgia plastica (ad esempio inserire "qualcosa" dietro al muscolo pettorale, così da spingere in avanti il seno e portarlo allo stesso piano dell'altro, senza aumentarne il volume). Penso che pure una chirurgia additiva del seno potrebbe esteticamente aiutare molto (e magari costare meno essendo un intervento più ordinario), ma non sono molto a favore dell' idea perchè bisognerebbe correggere entrambe le mammelle, e in più non sono molto a favore all' idea in sè.

Poi avrei ancora qualche domanda...
È possibile che il mio petto escavato sia dovuto ad uno sbagliato sviluppo dei polmoni? (Avendo una sorella gemella sono nata a sette mesi e mezzo).
Se i miei genitori non presentano lo stesso problema significa che non è genetico, o lostesso puo' esserlo?
C'è il percolo di trasmettere questa caretteristica a dei futuri miei figli?
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

una correzione dopo interventi con tecnica di Nuss malriusciti è fattibili (ovviamente dopo che la barra endotoracica sia stata tolta), soprattutto nel caso di esiti asimmetrici.
Il più indicato è l'intervento di Ravitch modificato (da Brunner - Soulama. che prevede l'asportazione di cunei di cartilagine risparmiando il periostio, la transezione dello sterno per ottenerne la mobilizzazione e l'apposizione di barre metalliche (da mantenere per circa 6 mesi, con questa tecnica) o di apposite placche di fissaggio a T.
Tale intervento è gratuito nelle aziende del SSN (e quindi anche nell'Azienda Ospedaliera di Cuneo, dove lavoro), previa valutazione clinica del paziente.

Riguardo alle altre domande che pone: il pectus è una patologia che prevede una familiarità, ma a penetranza variabile (ovvero sono possibili casi sporadici), è a volte associato a malformazioni, più spesso di tipo cardiologico, ed esiste la possibilità di trasmissione alla prole, anche non in tutti i casi ed in forme più o meno lievi. Non mi risulta vi siano descritte associazioni di questa patologia con il fatto di essere nati prematuri.

Un cordiale saluto a Lei e alle mie terre (sono originario di Mandello).

[#2] dopo  
Utente 120XXX

Iscritto dal 2009
Buon Giorno!
La ringrazio moltissimo per avermi risposto così dettagliatamente! Devo dire che mi ha sollevata sapere che si puo' fare ancora qualcosa!

Ora mi sorgono però ancora un paio di domande:

L'intervento che lei ha citato, quello di Ravitch modificato da Brunnen-Soulama, che "tagli" "cicatrici" prevede? Quanta ospedalizzazione richiede?
Ed è possibile efettuarlo in concomiianza con l'intervento per rimmuovere la barra di Nuss? O bisogna aspettare un certo periodo dopo aver tolto la barra endotoracica?
(Perchè se non sbaglio si tratta dell' alternativa a Nuss,a me dissero sempre che non ne vale la pena sottoporsi, perchè si viene troppo tagliuzzati)

Non prenderebbe in considerazione una corettura con chirurgia plastica? Magari dai risultati più sicuri e soddisfacenti?

Le saluto volentieri le sue terre!
E le auguro una buon'estate.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

premetto che bisognerebbe poter valutare dal vivo o in fotografia le sue attuali necessità correttive.

L'intervento di sternocondroplastica, nelle modalità in cui viene attualmente eseguito, prevede una cicatrice sottomammaria "ad omega" o "ad ali di gabbiano", eseguita in modo che rimanga coperta dal reggiseno. Ospedalizzazione 4-5 giorni dopo l'intervento chirurgico, inoltre attualmente sono disponibili dei fissatori in titanio CHE NON RICHIEDONO PIU' IL SECONDO INTERVENTO PER ESSERE RIMOSSI.

Nella nostra esperienza il risultato estetico è molto buono.

L'intervento può essere associato all'intervento per l'asportazione della sbarra endotoracica.

Non ho esperienza specifica per gli interventi di chirurgia plastica (sostanzialmente inserimento di protesi nei tessuti molli della parete toracica). Bisognerebbe valutare i possibili problemi di tali interventi nel lungo periodo (dislocazione/migrazione protesi,ecc).

La saluto cordialmente,