Utente 122XXX
Mancanza di desiderio, problemi di erezione (con procedimenti masturbatori l'erezione è possibile, ma spontaneamente è molto difficile da ottenere e molto difficile da mantenere, per cui i rapporti sessuali sono impossibili o si interrompono rapidamente); fastidio continuo tra lo scroto e l'ano, dalla parte della coscia destra, che sembra coinvolgere il testicolo destro e inizia dalla radice del pene a destra (la parte sembra spesso più calda).
Esami fatti: tutti quelli del sangue che hanno evidenziato tutti i parametri nella media (per esempio colesterolo basso -152- e glicemia bassa -88); gli esami degli ormoni tiroidei e ipofisari sono nella media (forse Tsh leggermente scarso ma ampliamente nella media), il testosterone totale nella norma (4,4) ma testosterone libero bassissimo (1).
La prostata appare, all'ecografia dell'addome, leggermente più grande del solito, ma il PSA è a posto (2,85); lo sperma appare omogeneo e uniforme, assolutamente normale secondo quanto posso capire, non ho attualmente nè, per quanto ricordi, mai avuto infezioni urinarie.
Provata una terapia di una scatola di testopatch ma assenza di risultati; dopo una quindicina di giorni dalla fine della terapia il testosterone totale era 4,5 e quello libero 5 (il minimo riportato come normale per un uomo nel referto è 8,8). L'andrologo ha dato come unico rimedio una terapia più lunga e con dose maggiore di testopatch, senza però neanche provare a capire qual'è il problema reale.
L'unica motivazione ipotizzata è lo stress, per cui si è provata terapia con Xanax per due mesi e diminuito il mio carico di lavoro; attualmente non mi sento per niente stressato, anzi da tempo non mi sentivo fisicamente e a livello nervoso più a posto e rilassato, ma non c'è stato nessun cambiamento a livello sessuale; anzi la funzione sessuale sembra andare sempre più in calo, in maniera apparentemente indipendente da ogni medicinale preso.
Unica altra ipotesi per spiegare il problema; l'assenza di desiderio è dovuta a una reazione psichica a stimoli ambientali percepiti come ostili, e si rende necessaria una terapia psicoterapica.
Sconsigliato invece qualsiasi esame relativo alla ricerca di possibili problematiche vascolari o nervose, che, visto che l'erezione è possibile anche se con difficoltà, sono state già escluse.

Applicare cerotti di testosterone cronicamente, come prospettatomi, non mi pare una soluzione soddisfacente, sia perché finora non ha funzionato, sia perché ho letto che può addirittura provocare l'atrofizzazione dei testicoli, che appaiono attualmente agli esami, perfettamente normali.
D'altra parte la terapia psicologica mi pare che sia indicata quando sia stata esclusa ogni causa fisica;
Non essendo per niente soddisfatto delle risposte datemi, vorrei quindi avere in primo luogo una diagnosi e capire il motivo dei fastidi che ho, e quindi stabilire la strada migliore da seguire.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,ritengo che non sia stato seguito da un andrologo "dedicato",in quanto la funzione erettile é,innanzitutto,una funzione vascolare...E' come andare dal cardiologo e non eseguire un ECG,adducendo problemi psicologici.Un ecocolordoppler penieno,ancorché probabilmente,negativo,si impone.Quanto al testosterone libero,che sembra ispirare tutto lo schema terapeutico,ha una valenza diagnostica assai limitata...Comunque,é molto difficile che la terapia con il testosterone porti ad una atrofizzazione testicolare.Valuerei con maggiore attenzione il quadro prostatico e,principalmente,consulterei un altro specialista che sappia coniugare l'aspetto funzionale/organico dell'erezione,con quello psichico comportamentale,giundìgendo ad una rigorosa diagnosi ed efficace terapia.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

dalla sua descrizione potrebbero essere presenti fattori vascolari, prevalentemente di tipo veno-occlusivo che non le consentono di ottenere una adeguata rigidità e di mantenerla senza stimolazioni dirette digitali. La mancanza di desiderio potrebbe essere collegata ai bassi valori di Testosterone libero ma anche, come forma reattiva, alla percezione, quasi certezza, di non essere in grado di portare a termine un rapporto efficacemente.
Per quanto riguarda l'uso del testosterone transdermico ricordi che non si tratta di una terapia che velocemente o piano-piano possa normalizzare i valori del testosterone ma si tratta di una terapia sostitutiva del testosterone che manca nell'organismo. E' logico che dosando i valori di Testosterone libero a distanza di 24 ore dalla aplicazione del Patch lei li possa trovare bassi bassi. In pratica è la conferma che lei deve assumere testosterone dall'esterno visto che il suo organismo non ne produce a sufficienza. cerchi un andrologo magari endocrinologo
Cari saluti