Il laser nella cura dei denti

Giuseppe Oscar MuracaUna delle vostre paure quando andate dall'odontoiatra non è per caso quella del trapano?
Articolo a cura di Dr. Giuseppe Oscar Muraca.  Pubblicato il 09/10/2010, cliccato 9515 volte.
 

Qual è una delle vostre più grandi paure quando vi accingete a prenotare una visita presso un nostro studio per un controllo o per delle cure?

Certamente, ne ero sicuro, la paura del trapano!

Ora la turbina (il trapano) è uno strumento ad alta velocità che è necessario per poter trattare un dente affetto da patologia cariosa.
Molti di voi dicono che non hanno paura tanto dell’atto meccanico ma del rumore che questo strumento emette. In effetti non è una “voce” rassicurante in quanto molto acuta e come tale incute timore. Questa situazione allontana notevolmente molte persone dalla poltrona odontoiatrica.

Da pochi anni (se 10 anni sono pochi) abbiamo a disposizione la possibilità di utilizzare mezzi alternativi alla turbina o al micromotore per poter pulire il dente dalla carie e poterlo così ricostruire. Questo strumento è il Laser Odontoiatrico.

In commercio esistono svariati Laser utilizzati in odontoiatria, ma quello che a noi interessa in questa breve chiacchierata è solo il laser ad Erbio. Esso ha una lunghezza d’onda di 2940 micron che è elettiva per l’acqua. Per questa sua caratteristica viene utilizzato sia sui tessuti duri che su quelli molli (dente, osso e gengiva).

La sua peculiarità è quella di non emettere nessun rumore se non un leggero ticchettio con poca acqua e nessuna nebulizzazione, il risvolto della medaglia è quello di sentire ogni tanto un odore di bruciato caratteristico dell’atomizzazione dei sali di calcio dello smalto per implosione dell’acqua contenuta nella parte organica dello smalto e della dentina.

Cosa importantissima che spesso viene trascurata è proprio questa, cioè l’elettività per l’acqua che sui tessuti duri si esplica in una piena utilizzazione sul tessuto cariato (ricco d’acqua) e meno cruento sul tessuto sano.
Questo significa che utilizzando una fonte laser ad erbio per pulire un elemento dentario cariato non si intacca la parte sana del dente ma solo la parte malata, rispettando così appieno l’integrità dentale; infatti le preparazioni laser sono nettamente differenti o poco simili a quelle meccaniche.
Per questa caratteristica l’otturazione deve essere fatta con materiali adesivi (composito).

I tempi di preparazione sono leggermente dilatati rispetto all’utilizzo dello strumento meccanico ma la contropartita è talmente a vantaggio del paziente che stare sulla poltrona qualche minuto in più non sarà poi un problema.
Naturalmente non può essere utilizzato per rimuovere vecchie otturazioni in Amalgama o per la preparazione dei monconi per la protesi fissa.

Mi auguro che questa piccola comunicazione possa avvicinare voi pazienti con meno timore alle nuove tecnologie.

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