Sintesi di una patologia e di un piccolo intervento in Ginecologia a volte cruento.

Le ghiandole di Bartolini, o vestibolari, sono due formazioni ghiandolari localizzate all'interno del tessuto vulvare su entrambi i lati della forchetta. Secernono muco, in particolare durante la stimolazione sessuale, e lo veicolano nella porzione posteriore dell'introito vaginale. Normalmente sono piccole e di solito non sono palpabili, tranne quando aumentano di volume per un'infezione, per ristagno di muco.

 

Cosa sono la cisti e l'ascesso di Bartolini?

Una cisti di Bartolini è preovocata dall'ostruzione del dotto, di solito in prossimità della sua apertura, con conseguente ingrossamento a causa dell'accumulo disecrezioni mucose. E' la cisti vulvare più frequente nella pratica clinica. La maggior parte delle cisti sono unilaterali e uniloculate, il contenuto diviene purulento e si forma così l'ascesso della ghiandola di Bartolini.

 

Qual'è la causa?

L'eziologia, sia che si formi prima la cisti o prima l'ascesso, spesso è di difficile determinazione. Nel passato si pensava che il gonococco fosse il microoganismo colpevole nella maggior parte dei casi. Studi più recenti indicano la presenza di gonorrea nel 10-50% degli ascessi di Bartolini. La maggior parte degli ascessi contengono una flora batterica mista.

CAUSE NON INFETTIVE comprendono:

a. stenosi o atresia congenite;

b. trauma meccanico, comprese suture malposizionate, durante una episiorrafia o una colporrafia posteriore, e che possono coinvolgere il dotto escretore.

c. ispessimento del muco.

 

Quali sono i sintomi?

Le cisti di piccole dimensioni sono solitamente asintomatiche. Possono essere notate durante un autoesame o dal Ginecologo durante una visita di routine. Le cisti più grandi tendono a provocare fastidio, che compare di solito camminando, sedendosi o durante i rapporti sessuali. L'ascesso di solito provoca dolore e ipersensibilità,spesso di grado intenso.Gli ascessi spesso si sviluppano rapidamente in pochi giorni e possono andare incontro a rottura spontanea.

 

Quali sono i segni?

Le cisti sono di solito monolaterali, di 1,5 cm di diametro, la palpazione non risveglia dolore, sono di forma sferica o ovoidale, e sono localizzate a livello del labbro posteriore.Gli ascessi sono di solito eritematosi, dolenti alla palpazione e possono provocare edema delle labbra. Un ascesso bilaterale di solito indica la presenza di una infezione da gonococco.

 

Qual'è il trattamento della cisti di Bartolini?

Le cisti piccole e ansintomatiche possono essere ignorate. Se la cisti è sintomatica o ricorrente richiede di solito un intervento chirurgico,l'applicazione di un catetere di WORD o la marsupializzazione.

 

Cos'è un catetere di WORD?

E' un catetere lungo circa 4 cm dotato di un palloncino gonfiabile all'estremità , si inserisce , previa incisione , nella cisti e si insufflano poi 2-4 ml di acqua . Il catetere viene lasciato in sede per 3-6 settimane. Il palloncino viene poi sgonfiato, il catetere rimosso e rimane un ostio secondario permanente.

 

Cos'è la marsupializzazione?

Si esegue una incisione sopra la cisti ,all'esterno dell'anello imenale.La parete della cisti viene suturata sulla mucosa vulvare e sulla cute dell'introito lateralmente.

 

Qual'è il trattamento dell'ascesso di Bartolini?

Il trattamento dell'ascesso consiste nell'icisione e nel drenaggio. Un catetere di Word può essere posizionato per mantenere la pervietà dell'incisione.

L'escissione (asportazione) della ghiandola di solito non è raccomandata poichè si associa a complicanze significative che comprendono emorragia, ematoma, cellulite, rimozione incompleta con conseguente recidiva e formazione di una cicatrice dolorosa.

L'escissione è comunque indicata per le cisti e gli ascessi persistenti o ricorrenti. La terapia antibiotica è una scelta del clinico.