http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21474792

 L’articolo citato sopra, uscito solo qualche mese fa sul Journal of Andrology, è molto interessante. L’autore fa una doverosa premessa: la letteratura è piena di articoli che suggeriscono come il Varicocele induca una infertilità apparentemente progressiva tanto che la Varicocelectomia è tra gli interventi più praticati sul maschio infertile. La procedura di Iniezione IntraCitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI) è anch’essa un importante presidio terapeutico per le coppie che hanno il varicocele come cofattore di infertilità.

Lo studio, che è retrospettivo ovvero fa la conta di quanto successo nel passato e del quale si è tenuta memoria, valuta gli effetti della Varicocelectomia in termini di Pregnancy-Rate ottenuta con la ICSI. Altra doverosa premessa è che in tutte le coppie studiate non c’erano fattori femminili di infertilità. Tutte le coppie  sono state sottoposte ad ICSI, una parte di queste senza fare interventi sul Varicocele e un’altra parte sottoposte ad ICSI dopo correzione chirurgica del Varicocele.

In entrambi i gruppi sono stati valutati i parametri seminali prima e dopo la ICSI e quindi verificato l’impatto sul Pregnancy-Rate di tutte le coppie. Gli autori, rimandando al lavoro originale per i crudi numeri, concludono con una frase che racchiude un interessante messaggio: Le coppie in cui è stata eseguita la correzione del varicocele prima della fecondazione assistita hanno lo stesso Pregnancy-Rate di quelle che il Varicocele lo hanno ignorato, 31.1% contro 30.9%. La differenza dello 0.2% non è infatti significativa. Anche il tasso di abortività è lo stesso tra i due gruppi.

Le conclusioni del lavoro dovrebbero perlomeno far riflettere coloro i quali, di fronte ad una coppia con varicocele, sono chiamati a suggerire la migliore strategia da adottare in vista di una procedura di fecondazione assistita.