L'obesità infantile è in drammatico aumento anche nel nostro paese.

Il cancro dell'esofago è al tredicesimo posto per incidenza negli adulti e colpisce soprattutto gli uomini.

Una ricerca proveniente dalla Danimarca ed appena pubblicata sul British Journal of Cancer ha evidenziato una relazione importante tra obesità in età infantile e rischio di sviluppare un cancro esofageo da adulti.

I ricercatori hanno misurato il BMI (indice di massa corporea) in 255000 bambini danesi nati tra il 1930 ed il 1971. 254 di loro si sono ammalati di adenocarcinoma esofageo dopo i 40 anni.

L'analisi dei dati ha dimostrato che i bambini con un BMI piu' alto erano a maggior rischio di obesità da adulti ed il rischio di sviluppare il cancro era maggiore.

Precedenti ricerche avevano già individuato il rapporto tra obesità e cancro in genere.

Il 2.1% degli adenocarcinomi esofagei osservati negli adulti danesi è risultato infatti essere associato a bambini obesi tra i 9 e 13 anni.

Probabilmente il solo fatto di essere obesi giustifica l'aumentata incidenza di tumore, è pero' verosimile ipotizzare una aumentata incidenza di malattia da reflusso negli obesi, ulteriore fattore di rischio per lo sviluppo dell'adenocarcinoma esofageo.

I ricercatori non hanno valutato la presenza di ulteriori variabili legate alle abitudini di vita o alimentari che pero' verosimilmente avrebbero modificato di poco i risultati.

Attenzione quindi al controllo del peso fin dall'infanzia fornendo corrette indicazioni alimentari e riservando lo spazio adeguato all'attività fisica.

 

Fonte: B.J.C. 112,601-607,feb 2015,doi:10.1038/bjc.2014.646