Le persone attivamente motivate a cambiare una cattiva abitudine potrebbero spianarsi da sole la strada al fallimento, secondo uno studio apparso sulla rivista Motivation ed Emotion.

Nello studio, i soggetti stimolati con parole che suggerivano azione hanno avuto più probabilità di attuare comportamenti impulsivi, che minavano un beneficio a lungo termine.

Al contrario, soggetti stimolati con parole inattive, come riposo o stop, hanno avuto più facilità nell’evitare i comportamenti d’impulso.

“Il senso comune ritiene che le persone dovrebbero esercitare volontà, combattere le tentazioni, vincere i desideri e controllare gli impulsi, per mantenere l’autocontrollo”, dicono gli autori.

“Ma l’ironia” - paradossale - “è che in queste situazioni la gente combatte per non fare niente, ad esempio vuole non mangiare una fetta di torta.”

“Chi cerca a ogni costo di essere attivo può intraprendere investimenti rischiosi, ad esempio, persistendo in comportamenti controproducenti.”

Gli autori volevano capire se un autocontrollo efficace debba per forza implicare uno sforzo attivo di ottenimento dell’obiettivo, come alcuni ricercatori propongono, oppure se sia meglio ritardare e posporre il comportamento indesiderato.

In un primo esperimento, dei soggetti sono stati esposti a parole-stimolo (priming) attive come iniziare e attivo, oppure inattive come stop e pausa. Dopodiché è stato verificato l’autocontrollo dei soggetti come misura della loro disponibilità a rinunciare a una ricompensa monetaria immediata, in luogo di una più consistente avanti nel tempo. In altre parole, è stata verificata la loro disponibilità ad accettare un uovo oggi invece della gallina domani.

Un secondo esperimento prevedeva ancora il priming con parole attive e inattive, ma testava il controllo degli impulsi attraverso un semplice videogioco.

In entrambi i casi, i partecipanti motivati ad agire hanno avuto più probabilità di scegliere la ricompensa immediata e un minor controllo degli impulsi, rispetto a quelli stimolati con parole inattive, secondo gli autori.

“Nell’insieme, questi esperimenti mostrano che motivarsi a essere attivi, di fronte alle tentazioni, può in realtà condurre a comportamenti impulsivi e dannosi. D’altra parte motivarsi a restare calmi e inattivi può essere un modo migliore di evitare i comportamenti impulsivi.”

Fonte:
J. Hepler, D. Albarracin, K. C. McCulloch, K. Noguchi. 2011. Being active and impulsive: The role of goals for action and inaction in self-control. Motivation and Emotion.