Uno studio condotto in Giappone e pubblicato su "Nature Communication" (8 gennaio 2013), ci illustra i risultati di una ricerca sperimentale condotta sulle abitudini comportamentali di accudimento e di cure parentali . Se da una parte si vuole dimostrare che il padre interviene solo su richiesta viene anche  confermato quanto il ruolo materno sia determinante nello stimolare questa funzione nel padre che purtuttavia si attiva immediatamente quando questo richiamo sia presente.  In realtà l'esperimento ci comunica ancora qualcosa di importante.

Non è il semplice richiamo che determina l'intervento paterno ma è la precedente condivisione dell'esperienza di accudimento insieme con la madre che crea le condizioni dell' "ascolto"  del richiamo di aiuto.

In condizioni normali i piccoli vengono accuditi dalla mamma e dal papà ma, l'azione di recupero dei piccoli che si allontanano ,di solito è svolta solo dalla mamma.

I ricercatori hanno allora successivamente osservato i comportamenti dei genitori in condizioni in cui i piccoli fossero allontanati.

La risposta materna di "recupero" è scontata mentre quella paterna "di recupero" e di avvicinamento dei piccoli, viene attivata solo successivamente all' "ascolto" di  specifici segnali sonori  emessi dalla madre (e non tanto da quelli emessi dai piccoli). Oltre a questi segnali sono stati registrati anche altri elementi quali gli  input visivi e olfattivi, il contatto del corpo e l’emissione di feromoni con le urine e con le lacrime.

Questo studio ci permette di attivare una riflessione in più sull'importanza del ruolo materno nel coinvolgere la figura paterna nel sottile gioco di relazione simbiotico con i piccoli e quanto questo coinvolgimento sia legato allo stile di comunicazione e alla qualità di relazione attivata nella coppia.

Fonte:

"Displays of paternal mouse pup retrieval following communicative interaction with maternal mates" Hong-Xiang Liu et al. Nature Communications  Volume:4, Article number:1346.