Il Progetto Durkheim, avviato da due ditte statunitensi, Patterns and Prediction e Veterans Education and Research Association of Northern New England, e supportato dal social network più famoso del mondo, analizzerà dati in tempo reale provenienti da liste di utenti iscritti a servizi di vario genere, allo scopo di aiutare i professionisti della salute mentale a rilevare e monitorare le interazioni comunicative online e predire il rischio suicidio.

I dati utilizzati per l’analisi e il calcolo dei modelli predittivi saranno anonimi e proverranno da utenti iscritti a social network e utenze telefoniche mobili. Tali dati potrebbero fornire a psichiatri e psicologi utili valutazioni in tempo reale sul rischio suicidario e altri comportamenti distruttivi.

Il funzionamento del Progetto Durkheim si basa su una serie di applicazioni disponibili su Facebook e su telefoni iPhone e Android. Il software elabora i contenuti rilevanti dell’attività online di utenti volontari, che hanno accettato di far parte dello studio, e li integra in un database d’informazioni mediche. Il corpo dati così composto viene analizzato continuamente da un’intelligenza artificiale, che tenta d’individuare gli schemi comportamentali statisticamente correlati alle tendenze distruttive, come il suicidio.

Le sottili variazioni degli indicatori psicologici di un aggregato di popolazione così vasto non sarebbero altrimenti rilevabili dai professionisti della salute mentale. Di conseguenza, l’analisi momento per momento del Progetto Durkheim potrebbe fornire informazioni preziose per comprendere i fattori di rischio e accrescere l’abilità del clinico di prendere decisioni tempestive in merito alle varie opzioni d’intervento.

I responsabili del Progetto Durkheim rendono noto che nella fase iniziale i risultati delle analisi non daranno luogo a interventi di alcun genere. In altre parole, nessuna diagnosi ufficiale sarà autorizzata a partire dai dati raccolti, almeno inizialmente, e nessuna azione verrà presa per agire sulle condizioni di salute mentale dei volontari.

Fonte:
Machines Like Us, 9 luglio 2013. Facebook soon to detect suicide risks.