"Ciò che rende socievoli gli uomini è

la loro incapacità di sopportare la solitudine e,

in questa, se stessi."

Arthur Schopenhauer

 

dott._Cammisa_Psicologo_Alcamo_Palermo_Solitudine

Che la solitudine fosse un problema di salute non era certo una sorpresa per Madre Teresa, che una volta disse:

La malattia più grande di oggi non è la lebbra o il cancro o la tubercolosi, ma piuttosto la sensazione di essere indesiderati, trascurati e abbandonati da tutti.

Oggi si stima che oltre il 40% delle persone sperimentino la solitudine nella loro vita, eppure, nonostante quanto la solitudine sia diffusa, poche persone sono pienamente consapevoli dell’impatto drammatico che essa ha su di noi. 

Adesso i medici hanno quantificato gli effetti della solitudine sulla nostra salute, avvertendo che le persone sole hanno quasi il doppio delle probabilità di morire prematuramente rispetto a coloro che non sperimentano sentimenti di isolamento.

Ecco dieci elementi sorprendenti che caratterizzano questa condizione psicologica fin troppo comune, seppur devastante:

  1. La solitudine dipende interamente dalla qualità soggettiva delle nostre relazioni. Infatti possiamo sentirci emotivamente e /o socialmente scollegati da coloro che ci circondano. È per questo che:
  1.  Quando una persona sposata non condivide più i suoi sentimenti più profondi, i pensieri, e le esperienze con gli altri si può sentire sola. In questo tipo di rapporto una persona crede che il suo coniuge non può offrirgli il profondo legame che vorrebbe. Mentre queste paure potrebbero anche derivare dal fatto che:
  1. Queste distorsioni percettive spesso spingono le persone sole a ritirarsi ancora di più dalle stesse persone che potrebbero alleviare la loro solitudine. Inoltre i loro amici potrebbero peggiorare la situazione, con un atteggiamento riluttante, anche perché:
  2. La solitudine ha un chiaro stigma. Noi tendiamo a essere in grado di individuare e identificare le persone sole intorno a noi. Spesso, le persone sole vengono spinte dai loro amici ai margini delle reti sociali. Essere spinto fuori “al freddo” in questo modo ha un effetto sorprendente sul nostro corpo:
  3. Diversi studi hanno riscontrato che quando ci sentiamo realmente soli percepiamo la temperatura ambientale come significativamente più fredda. A questo corrisponderebbe anche un effettivo calo della temperatura cutanea. I nostri corpi sembrano rispondere alla solitudine in modo drammatico.
  4. La solitudine sembra provocare una reazione immediata e grave nel corpoaumenta la pressione sanguigna e il colesterolo e attiva le risposte allo stress fisico e psichico. Ecco perché:
  5. Col passare del tempo, le persone cronicamente sole hanno una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari perché i loro corpi sono sotto stress costante e inesorabile. Ma questo non è l'unico impatto che la solitudine ha sui nostri corpi:
  6. La solitudine riduce la capacità di funzionamento del nostro sistema immunitario, che nel corso del tempo, ci espone ad un maggiore rischio di insorgenza di molteplici malattie. Anche brevi periodi di solitudine sembrano avere un impatto nel nostro sistema immunitario, questo è il motivo per cui:
  7. In un recente studio è stato osservato che anche un paio di settimane di solitudine sono sufficienti ad influenzare il sistema immunitario delle matricole del college tale per cui coloro che si sentivano soli hanno avuto reazioni immunitarie maggiormente deficitarie dinanzi a colpi stagionali di influenza rispetto agli studenti che non si sentivano soli. Complessivamente, la solitudine ha un pesante impatto sul nostro corpo:
  8. I ricercatori hanno concluso che la solitudine ha un tale impatto sul nostro corpo che rappresenta un elevato rischio per la nostra salute a lungo termine e la nostra longevità, paragonabile al fumo di sigarette. Gli studi hanno concluso infatti che la solitudine cronica aumenta il nostro rischio di morte precoce del 14%.

Chiaramente la solitudine costituisce un enorme danno psicologico (e non solo) che non dovremmo assolutamente ignorare.

Pertanto, quando avvertiamo che la condizione di solitudine ci provoca un marcato disagio, non vergogniamoci di rivolgerci ad uno psicoterapeuta che ci aiuterà a mettere a fuoco le nostre emozioni e  i bisogni  più profondi e ad individuare le modalità più funzionali per reagire a questa condizione.

La psicoterapia, basandosi sul rapporto tra paziente e psicoterapeuta è essa stessa momento di condivisione e, pertanto primo passo fondamentale per uscire dalla solitudine ed apprendere nuove modalità relazionali.

 

Fonti: