• Come mai molte donne hanno difficoltà a raggiungere l'orgasmo con il proprio partner?
  • Quali pratiche o posizioni sessuali sono in grado di farle godere?
  • Che impatto ha sul rapporto di coppia la difficoltà orgasmica femminile?

Un'indagine francese fornisce dati molto interessanti, in occasione della "Giornata Mondiale dell’Orgasmo", il 21 dicembre.

Nella giornata più corta dell'anno, l' IFOP ha realizzato una importante inchiesta sulle fonti e sui blocchi dell'orgasmo femminile, tema poco affrontato nelle vaste indagini sulla sessualità. Eppure esso rappresenta una delle questioni centrali della sessuologia contemporanea e un problema purtroppo diffuso nella vita sessuale delle donne. A motivo del carattere intimo le interviste sono state condotte attraverso un questionario auto-somministrato online, garantendo così il totale anonimato e la libertà di espressione (somministrazione dal 25 al 27 novembre 2014). La rappresentatività del campione è stata assicurata con il metodo delle quote (età, professione dell’intervistato, stato civile matrimoniale) ed altri indici scientifici.

Dati scoraggianti

Lo studio condotto in Francia su un campione di 1006 donne di età over 18 anni ci dice che tra le donne:

  • il 7% non ha mai avuto un orgasmo nel corso della propria vita.

Tra le donne in coppia:

  • il 79% delle donne ha avuto difficoltà a godere negli ultimi dodici mesi
  • Il 33% ammette di non aver avuto l’orgasmo durante l’ultimo rapporto sessuale (una percentuale cinque volte superiore rispetto a loro partner)
  • il 10% non ha avuto orgasmi per oltre un anno
  • Il 3% non ha mai raggiunto l’orgasmo con il proprio partner.

Alcune categorie di donne dicono di avere maggiori difficoltà a godere di altre:

le giovani con meno di 25 anni, le dirigenti e le professioniste, le donne in sovrappeso o obese. Solo il 6% delle donne intervistate dichiara di avere un orgasmo al giorno, il 37% almeno una volta a settimana, il 31% almeno una volta al mese, il 7% meno di una volta al mese

Perchè?

Il motivo principale proposto dal sondaggio IfoP: la sessualità è troppo centrata sulla sola penetrazione vaginale; l'atto sessuale più comune è ancora troppo "fallocentrato" (83%). Ora, se questo è un modo molto efficace per uomo avere un orgasmo (9 uomini su 10 lo raggiungono), è molto meno vero per tante donne.

"I risultati di questo sondaggio dimostrano che la sessualità della coppia non include ancora sufficientemente delle tecniche che permettano alle donne di godere più facilmente", ha detto Francois Kraus, direttore dello studio IFOP.

Modalità facilitanti l’orgasmo femminile

 

Lo studio rileva altresì che l’orgasmo è "molto facile" quando la penetrazione è associata ad una stimolazione esterna da parte del partner (38%), ma anche da auto-stimolazione (35%) e cunnilingus (30% ). Perciò, dice l’Istituto, è auspicabile smetterla con la contrapposizione tra orgasmo vaginale e orgasmo clitorideo, ormai desueta.

Anche le posizioni del coito hanno la loro importanza nel facilitare o allontanare l’orgasmo femminile, secondo le intervistate. L’efficacia delle posizioni dichiarata dalle intervistate è riportata nella indagine (in Fonti), a cui Vi rimandiamo per i dettagli visivi.

Quando l'orgasmo lo si è rincorso inutilmente, si finge. Ben due terzi delle donne intervistate ha finto l’orgasmo: spesso, talvolta, raramente. (Ma talvolta lo fingono anche gli uomini...)

E la situazione italiana?

In una ricerca ormai datata sulla sessualità femminile in Italia, del 2000, il Censis aveva scoperto che solo il 34,7% delle intervistate provava l’orgasmo nel rapporto sessuale, e di queste appena un terzo dichiarava di “orgasmare” ad ogni rapporto. Nella stessa ricerca si segnalava che il 6,6% delle intervistate provava raramente l’esperienza dell’orgasmo, mentre il 2,6% non ne aveva mai fatto esperienza.

In una ricerca più recente, del 2010, sulla “Sessualità degli italiani” (Il Mulino, 2010), curata da Marzio Barbagli, con qualche sorpresa si rileva che è aumentata notevolmente la quota di italiani che dicono apertamente di masturbarsi, e l’aumento più significativo riguarda proprio le donne. A fronte di ciò, molti e in aumento sono i matrimoni "senza sesso".

Considerazioni cliniche

Sono moltissime le donne di ogni età e situazione che ci consultano perchè non riescono a raggiungere l’orgasmo in coppia, sebbene da sole non incontrino difficoltà. Si rivolgono a noi non solo perche sono inappagate dal punto di vista "materiale", ma anche perchè si rendono conto che l'orgasmo ha un significato simbolico e relazionale che va ben oltre; che riscalda la coppia e la rende più comunicativa.

Quali le cause che riscontriamo? Moltissime, ci vorrebbe una News solo per questo.

Riguardo alle cause psichiche delle disfunzioni sessuali, tra cui l’anorgasmia, parecchi livelli interagiscono in equilibrio dinamico, tra cui cause remote e immediate.

Tra le cause intrapsichiche: l'incapacità di abbandonarsi e l'ambiente anti erotico creato dalla coppia. 

E ancora, si può provare difficoltà a impegnarsi in un comportamento sessuale efficace anche per ignoranza; essa può avere origine in una nevrosi profonda, o in una riluttanza inconscia ad approfondire contenuti sessuali attribuibile a conflitti intrapsichici o interpersonali.

L'ansia è un grosso deterrente: ansia da paura dell'insuccesso, da richiesta di prestazione, da eccessiva attenzione al partner e troppo scarsa a sé.

L’incapacità di comunicare i propri bisogni/esigenze/ caratteristiche sessuali non è la causa, ma perpetua e aggrava la iniziale difficoltà.

E dunque, andando al di là delle ricerche sociologiche che "registrano" l'esitente fornendo così dati concreti alla riflessione, la comunità scientifica - medica e degli psicologi - avverte che esistono ancora molte falle nella definizione delle dinamiche emotive, fisiologiche e psichiche che conducono all’orgasmo, e in particolare all’orgasmo femminile.

A chi riesce con facilità ad avere l’orgasmo, faccio notare che l'orgasmo non è tutto. Come ha sottolineato Stephen Vasey, autore di "Lassair faire l'Amour" e sostenitore del sesso lento: "L’amore che persegue una meta, l’orgasmo ad esempio, è carente di molte cose lungo la strada. Insistere, eseguire bene, fare meglio dell'ultima volta crea tensioni. Quando, al contrario, non hai particolari aspettative, si è rilassati, ci si apre e si diventa disponibili. Il modo migliore per non mettere pressione è quello di considerare l'incontro come un'esperienza sensuale e sensoriale.”

L’orgasmo sarà una (piacevole) conclusione.

 

Fonti

 

Letture