"Invece di aggiungere anni alla vita sarebbe meglio aggiungere vita agli anni."
  Rita Levi Montalcini
Vivere con un partner felice migliora la qualità della nostra vita!


Lo studio pubblicato sulla rivista Health Psychology da William J. Chopik e Ed O’Brien, due ricercatori dell'American psychological association (Apa), dimostra che l'appagamento del proprio compagno di vita influisce positivamente sul nostro benessere.

Sembra infatti che, vivere con una persona soddisfatta della propria vita, faccia davvero bene alla propria salute psico-fisica.

Un partner che brontola e che grida, che guarda in cagnesco o che rinfaccia ogni cosa, o che, peggio ancora, trasuda insoddisfazione ed acredine da ogni poro, sembra essere davvero contagioso ed anche nocivo per la nostra salute.

Una coppia, come sappiamo, è molto di più della semplice somma delle sue parti, così in questo gioco di alchimie e di incontri di anime, il malessere dell'uno si trasforma in somatizzazioni dell'altro, e viceversa.

 

 

  • Correlazione tra felicità e salute

Senza dubbio esiste una strettissima correlazione tra felicità e salute.

Quando siamo tristi ed infelici siamo sicuramente più propensi ad ammalarci.

Quando siamo insoddisfatti, passiamo da un malanno all'altro.

Quando siamo infelici, anche e soprattutto in amore, ci ammaliamo con più facilità.

Il corpo spesso, con l'unico linguaggio che conosce, cioè quello dei sintomi, grida di essere ascoltato.

 

La ricerca
La ricerca è stata condotta su 1.981 coppie eterosessuali, con un'età compresa tra 50 e 94 anni.

Gli autori hanno monitorato, per sei anni, i seguenti ambiti:

  • lo stato di salute
  • il livello di felicità
  • la quantità di attività fisica praticata
  • la qualità del rapporto sentimentale di tutti i partecipanti.

 

Conclusioni

  • Le persone che avevano accanto un partner felice godevano di buona salute più delle altre.
  • Questi risultati erano validi per i soggetti di entrambi i sessi ed erano indipendenti dal livello di felicità sperimentato a livello individuale.

 

 

Qualche esempio
Il lavoro va male?
Avviene spesso, anche inconsapevolmente, uno spostamento della tensione su "altro da se" (su chi, solitamente, è più vicino emotivamente)
Lo stress travalica il punto di non ritorno?
Ogni cavillo diventa l'occasione buona per litigare.
I figli recano preoccupazione?
Anche in questo caso avviene uno spostamento di tensione sul partner.

Un travaso di angoscia da un membro della coppia all'altro.

 

Riflessioni personali
Vivere in coppia non significa vivere un'osmosi continua di umori e malumori da un partner all'altro, ma avere il coraggio e l'onestà mentale ed emozionale di non trasferire - o meglio scaricare - le proprie insoddisfazioni, o infelicità, sull'altro.

Un coniuge soddisfatto - o meglio "risolto sul piano psichico", che magari abbia fatto pace con il suo passato - fornisce un reale sostegno al proprio compagno di vita, mentre un parter infelice ha maggiori probabilità di essere concentrato sui suoi problemi, o bisogni.

Un partner felice inoltre, tende a coinvolgere il proprio coniuge nello svolgimento di attività comuni, attività che creano empatia, condivisione ed armonia.

Amare significa rispettare.
Proteggere.
Volere il bene, ed il benessere, dell'altro.
Non significa sentirsi autorizzati ad invadere la vita altrui, ad occupare ogni spazio mentale e psichico, a colonizzare con la propria personalità - e malessere - quella altrui.
Oppure, immaginare che l'altro possa essere o diventare quello che a noi farebbe piacere che fosse.
Queste coppie, così poco equilibrate, vivono, senza dubbio, il loro legame sul filo del rasoio.

 

 

 

Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/19167-salute-migliora-se-il-partner-e-felice