Oggi ho trovato questa notizia molto interessante, pare infatti che esistono dei batteri che fanno parte della nostra flora intestinale e che sono coinvolti nell'insorgenza del linfoma. Questo e' emerso da uno studio pubblicato su Cancer Research, dove viene riportato che nei roditori, vi sono batteri intestinali che possono influenzare l'obesità, l'infiammazione intestinale e alcuni tipi di tumori epiteliali che possono colpire lo stomaco, il fegato o il colon.
Personalmente ho sempre sostenuto l'importanza di una sana flora intestinale, ed e' per questo che sarebbe opportuno a cicli fare uso di alcuni fermenti e probiotici che ci risistemino un po' l'ambiente intestinale.

Nello studio e' stato valutato se differenze nel microbioma dei singoli animali siano in grado di influenzare il rischio di linfoma; l'ipotesi era che modificando la composizione della flora in questi roditori che avevano una malattia genetica specifica atassia-teleangectasia (A-T), che e' associata a un elevato tasso di linfoma a cellule B, il rischio in percentuale dei tumori diminuiva.

Dai risultati e' emerso infatti che i topi con A-T che presentavano alcune specie microbiche vivevano più a lungo senza linfoma e avevano minore genotossicità in grado di causare linfoma rispetto a quelli che presentavano altri tipi di batteri.

Grazie a tale studio e' stato possibile costituire un catalogo di tipi di batteri con effetti promotori o protettivi nei confronti del linfoma, che potrebbe essere utilizzato in futuro per creare terapie combinate in grado di eliminare i batteri che promuovono il cancro (come per esempio anti-biotici) e di stimolare batteri che proteggono dal cancro (per esempio pro-biotici).

Questa secondo me e' una notizia importantissima, si potrebbe addirittura arrivare a selezionare dei batteri buoni in grado di aiutarci a debellare alcune patologie senza magari il bisogno di ricorrere a farmaci che spesso hanno anche più effetti collaterali della stessa malattia.



Fonte: Yamamoto ML, et al. Intestinal Bacteria Modify Lymphoma Incidence and Latency by Affecting Systemic Inflammatory State, Oxidative Stress, and Leukocyte Genotoxicity. Cancer Res 2013; doi: 10.1158/0008-5472.CAN-13-0022