Il recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO), svoltosi a Bologna, ha sottolineato come in questi ultimi 30 anni si sia osservato un aumento della frequenza dei tumori testicolari del 45%, soprattutto tra i maschi di età compresa tra i 16 e i 24 anni.

Questa crescita, più di 6 casi di tumore testicolare ogni 100.000 uomini tra i 16 e 40 anni, richiede secondo Giuseppe Martorana, presidente della SIUrO, un aumentato impegno multidisciplinare da parte di tutte le figure cliniche interessate a valutare i fattori di rischio, gli aspetti legati alla prevenzione e ad una eventuale diagnosi precoce.

Criptorchidismo.
Vari tipi di ritenzione testicolare

A questo proposito, un ruolo fondamentale, oltre all’urologo e all’andrologo, dovrebbe essere assunto dalla figura del pediatra poiché ora non esiste più neppure la visita di leva che in precedenza veniva fatta intorno ai 18 anni.

Martorana sottolinea che: «Uno dei principali fattori di rischio per il tumore al testicolo è, infatti, il criptorchidismo» .

I bambini, nati con una ritenzione testicolare, dovrebbero sempre essere monitorati non solo con un controllo costante da parte del pediatra, ma anche attraverso una precisa educazione alla prevenzione, che dall’adolescenza li accompagni poi fino alla vita adulta.

Quindi favorire l’abitudine all’autopalpazione, aumentare la consapevolezza dei rischi, ma soprattutto promuovere una vera collaborazione tra pediatra e medico di base fino all’ingresso dell’età adulta di tutti i ragazzi.

A queste figure poi io aggiungerei sempre l'urologo e l'andrologo di fiducia come per le ragazze esiste già, abbastanza codificata, la figura del ginecologo.

 

Per avere altre informazioni:

La prevenzione andrologica nell'età pediatrica e puberale