Andropausa, testosterone, terapia anti-età

Dr. Giovanni BerettaData pubblicazione: 27 giugno 2011

Una serie di articoli scientifici, recentemente pubblicati, non hanno confermato l'indicazione, sostenuta invece a spada tratta da una recente campagna di informazione lanciata da un’industria farmaceutica americana, sull’uso “off label” (cioè fuori dalle indicazioni prescritte e normalmente accettate) del testosterone come farmaco anti-età.

La Endocrine Society americana ha aggiornato le sue linee-guida, ferme al 2006, che si riferivano proprio alla terapia sostitutiva in presenza di un deficit androgenico.

I punti-chiave decisivi e da considerare sono tre e qui li riassumo:

1) la deficienza androgenica è confermata solo negli uomini con sintomi e segni importanti di ipogonadismo accompagnati da valori indiscutibilmente bassi di livelli di testosterone nel sangue;

2) lo screening di popolazione o l’uso di questionari offerti a soggetti esaminati per altri motivi medici non sono da accettare e consigliare;

3) la terapia è raccomandata solo per gli uomini che presentano la classica sindrome da carenza androgenica.

Per la diagnosi finale si raccomanda il dosaggio del testosterone totale e, se deficitario, la misurazione del testosterone libero nel sangue.

Se provata la carenza ormonale, occorre misurare anche i livelli ematochimici di LH e FSH per una diagnosi differenziale tra un ipogonadismo primitivo ed quello secondario.

Da quanto detto emerge, ancora una volta, una sostanziale incertezza su come realmente definire questa carenza ormonale nel maschio over 50; quello che si sa di sicuro è che il testosterone nel sangue lentamente tende verso una sua diminuzione con il passare degli anni.

Per la diagnosi finale comunque occorre prendere in considerazione soprattutto i sintomi sessuali specifici (caduta del desiderio sessuale, disturbi dell’erezione, in particolare una scarsa erezione alla mattina)  mentre non bisogna considerare come decisivi per impostare una terapia sostitutiva i sintomi generici quali il decadimento fisico o psichico dell’uomo in terza età.

Questo anche alla luce di altri studi recenti che hanno dimostrato non solo la non efficacia ma anche una relativa pericolosità nell’uso non mirato, anti-età di questo ormone, soprattutto a livello cardiovascolare.

 

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20525905

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20554979

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20382680

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20592293

Per approfondimenti:

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/229-la-menopausa-dell-uomo-esiste-l-andropausa.html

https://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-quando-l-erezione-e-difficile-o-non-c-e-che-cosa-fare.html

https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/1111-trigonella-fieno-greco-e-desiderio-sessuale-maschile.html



Autore

giovanniberetta
Dr. Giovanni Beretta Andrologo, Urologo, Patologo della riproduzione, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Università di Milano.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Firenze tesserino n° 12069.

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