I giovani d’oggi fanno molto sesso con poco amore

Prof. Lamberto CoppolaData pubblicazione: 08 marzo 2012

I giovani del terzo millennio bruciano le tappe del sesso per sentirsi grandi e spesso rimangono scottati, al punto di precludersi una serena vita affettiva nel loro futuro. E’ quanto emerso nello scorso weekend al Congresso Nazionale dell'UNP, l'Unione nazionale dei pediatri a Sabaudia (Latina).

Per quanto riguarda, ad esempio, gli approcci, ormai sempre più precoci, con la sessualità i pediatri certamente possono fare la loro parte, ha spiegato Anna Maria D'Este di Udine, sostenendo e stimolando i genitori che spesso sono troppo assenti e lasciano i figli soli nel loro approccio alla sessualità. Approccio questo che passa soprattutto attraverso la rete che, se negativo, può lasciare tracce permanenti nell'adolescente.

L'imprinting delle prime esperienze sessuali negative e prive di affetto - ha spiegato il sessuologo Roberto Todella – può condizionare la vita sessuale successiva. E se nel corso queste prime esperienze si vive senso di disagio il corpo si chiude e l’adolescente entra in ansia. Senza contare il fatto che sesso in rete spesso coincide con la pornografia.

"Oggi - ha continuato Todella - l'esposizione al materiale pornografico è sempre più precoce e nei giovani può creare una dipendenza che altera la loro vita sessuale presente e futura".

I dati esposti dal direttore dell'Istituto di Ortofonologia di Roma, Federico Bianchi di Castelbianco, parlano chiaro: "Oggi oltre il 50% dei 15-18enni fanno di tutto per piacere, secondo quanto ci hanno raccontato loro stessi in incontri nelle scuole e attraverso il portale Diregiovani.it. Il 70% dei giovani ha rapporti sessuali in cui non c'è amore, l'85% preferisce parlare di amicizia sessuale, il 50% si è innamorato solo una volta, il 28% delle ragazze dice che 14-15 anni è l'età migliore per il primo rapporto".

In questo scenario sconfortante serve anche l'intervento del pediatra che parli con questi giovani, serve una risposta immediata perché i ragazzi non hanno riferimenti adulti. I genitori o sono assenti o non sanno come affrontare il problema.

http://www.direnews.it/newsletter_sanita/anno/2012/marzo/05/?news=04m

 

Autore

lambertocoppola
Prof. Lamberto Coppola Ginecologo, Andrologo, Sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso Bari.
Iscritto all'Ordine dei Medici di Lecce tesserino n° 2378.

0 commenti

Commenti degli utenti: chiusi!
Commenti dei professionisti: chiusi!

Per aggiungere il tuo commento esegui il login

Non hai un account? Registrati ora gratuitamente!

Vuoi ricevere aggiornamenti in Andrologia?

Inserisci nome, email e iscriviti:

* Autorizzo il trattamento dei miei dati da parte di Medicitalia s.r.l. per finalità di marketing telefonico e/o a mezzo posta elettronica o ordinaria, compresi l'invio di materiale pubblicitario, la vendita diretta e lo svolgimento di indagini di mercato.

Cliccando su iscriviti acconsento al trattamento dei dati personali come da privacy policy del sito.

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio